Gherardi: “Meriteremmo cinque punti in più. Corona? Che colpi”

Gherardi contro l'Aprilia
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Il centrocampista del Messina in azione sul campo dell’Aversa Normanna (foto Paolo Furrer)

Non è riuscito a dare fin qui il contributo sperato, ma Alessandro Gherardi è uno degli elementi nell’organico del Messina dotati di maggior classe. L’attaccante esterno nativo di Pontedera, suo malgrado protagonista con la clamorosa palla gol divorata domenica scorsa al “Bisceglia”, è ancora alla ricerca della migliore condizione, come lui stesso spiega: “Non avendo preso parte al ritiro pre-campionato non sono ancora al 100%. Le prime partite mi hanno comunque aiutato a crescere. Negli ultimi anni in Italia mi è mancata un po’ di continuità per via di due gravi infortuni, con una doppia rottura del crociato che mi ha certamente condizionato. In un anno e mezzo in Svizzera, invece, ho sempre giocato. Il gol ? Spero di trovarlo presto. Non è un assillo e sono certo che arriverà quando meno me lo aspetto”.

Gherardi contro l'Aprilia

Gherardi contro l’Aprilia (foto Luca Maricchiolo)

La sconfitta di Aversa non è stato un boccole facile da digerire per il gruppo che deve fare i conti con un bottino di punti al di sotto delle aspettative. “Purtroppo è un momento negativo, ma dobbiamo restare tranquilli e continuare a lavorare. Prima o poi la fortuna sarà anche dalla nostra parte. Sinceramente ritengo che meriteremmo cinque punti in più: il riferimento è sia al pareggio maturato al 95’ con l’Aprilia che alla gara di domenica di Aversa, che avremmo meritato di vincere o almeno di pareggiare. Oggi dovremmo essere a quota 11, a -2 dalla vetta, e parleremmo di altro”.

Gherardi passa quindi ad analizzare quanto accaduto nelle prime sei giornate di un torneo che sta inizialmente riservando grandi sorprese. “E’ un campionato molto equilibrato. Basta vincere altre due partite per ritrovarsi nelle parti alti della graduatoria. Non dobbiamo drammatizzare, ma soltanto lavorare a testa bassa. Cosenza, Casertana ed Ischia si sono rinforzate molto, ma siamo al loro livello e stiamo compiendo progressi di settimana in settimana. Queste prime giornate ci insegnano che gli episodi spesso risultano decisivi e chi sbaglia meno vince”.

Gherardi in azione all'Arechi

Gherardi in azione all’Arechi (foto Paolo Furrer)

Il doppio turno casalingo con Foggia e Poggibonsi può risultare determinante per risalire la china. “Speriamo ci porti bene. In casa abbiamo già vinto ed i nostri tifosi ci possono aiutare a superare le difficoltà. Duemila spettatori non sono tanti, ma bastano un paio di risultati positivi per riaccendere l’entusiasmo e raddoppiare le presenze, perché a Messina c’è voglia di calcio. Contro il Foggia scenderemo in campo per vincere”.

Guadalupi e Chiaria sono sulla via del recupero, ma i tanti infortuni sembrano aver inevitabilmente condizionato l’avvio di stagione. Gherardi, però, afferma deciso: “La rosa è competitiva al di là degli infortuni e i sostituti sono all’altezza, per cui non cerchiamo alibi. Mi ha impressionato più di tutti Giorgio Corona: nonostante l’età aiuta in difesa, corre, si impegna tantissimo e ha realizzato due gol uno più bello dell’altro. Autentiche perle che dimostrano perché avesse giocato a certi livelli”.

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