De Luca annuncia: “Chiusa la piscina Cappuccini. Gravi inadempienze contrattuali”

CappucciniDe Luca e Scattareggia durante l'ispezione alla Cappuccini

L’annuncio, come di consueto tramite social, non lascia spazio a interpretazioni: “Disposta la chiusura della piscina Cappuccini!”. E’ perentorio il sindaco Cateno De Luca dopo il crollo del tetto nell’impianto sportivo di via Torrente Trapani. Conseguenze ben più gravi sono state evitate perché la struttura, considerate le evidenti criticità, era chiusa da giorni.

“A seguito del sopralluogo effettuato con il responsabile comunale della manutenzione impianti sportivi, in contraddittorio con il concessionario della piscina comunale Cappuccini, è stata disposta la chiusura per l’inagibilità emersa dai recenti crolli della copertura e per le gravi inadempienze contrattuali dell’attuale concessionario. Il 26 aprile scorso la giunta comunale ha approvato la delibera per procedere alla gara di affidamento ai privati in attesa di esame del consiglio comunale”.

Una panoramica della piscina della Cappuccini dopo il crollo del tetto

“Per miracolo non c’è scappato il morto! Eppure, per una certificazione di rinnovo decennale di collaudo statico del mese di settembre 2018, era tutto a posto“, ha aggiunto il primo cittadino nel corso del sopralluogo effettuato insieme all’assessore Giuseppe Scattareggia e ai tecnici.

“Ciò testimonia – dice De Luca nel video realizzato sul posto – come sia stato mantenuto il rapporto sugli impianti sportivi in questa città da decenni. Come Comune spendiamo circa 2 milioni di euro l’anno per pagare utenze e personale vario ed incassiamo appena 20-30 mila euro. Tutti gli impianti sportivi di proprietà comunale sono inadeguati e ci sono strutture utilizzate da associazioni e enti che sotto il profilo degli introiti non garantiscono nulla al Comune”.

Ecco come si presenta la piscina Cappuccini dopo il crollo

“Nel Salva Messina – conclude il sindaco – abbiamo deciso di procedere all’assegnazione ai privati degli impianti sportivi perché siamo in fase di dissesto e non possiamo garantirne la riqualificazione. Il 26 aprile scorso, proprio per questo impianto, abbiamo deliberato in Giunta l’approvazione dello schema di affidamento trentennale della struttura. Intanto non riaprirà più”.

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