Coronavirus, a Messina otto positivi in più. Raddoppiano i tamponi in Sicilia

bollettinoIl bollettino aggiornato in Sicilia con i dati delle singole province

In Sicilia si registra il nuovo record di tamponi processati e nonostante ciò arrivano indicazioni confortanti dagli ospedali. In provincia di Messina si registrano ben sedici nuovi casi di Coronavirus, compensati da un decesso (il 42esimo) e ben sette guarigioni. Calano anche i ricoveri (cinque in meno), mentre il totale degli attualmente positivi sale di otto unità.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province fornita dalla Regione Sicilia: Agrigento 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta 113 (16, 15, 10); Catania 664 (99, 114, 73); Enna 319 (172, 33, 25); Messina 412 (123 ricoverati, 59 guariti, 42 deceduti); Palermo 349 (70, 46, 27); Ragusa 58 (4, 6, 6); Siracusa 103 (60, 77, 17); Trapani 112 (7, 18, 5).

riepilogo

Il riepilogo dei tamponi effettuati e dei pazienti ospedalizzati o in isolamento

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’isola, aggiornato alle ore 17 di martedì 21 aprile, così come comunicato all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 55.093 (+3.720, pari al doppio dei 1600 di lunedì). Di questi sono risultati positivi 2.835 (+76), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.259 persone (+49), 370 i guariti (+24) e 206 i decessi (+3).

In tutte le province il numero dei ricoverati diminuisce o resta stabile. In ospedale restano 551 pazienti (14 in meno di lunedì), di cui 37 in terapia intensiva (due in meno), mentre 1.708 (+63) sono in isolamento domiciliare. Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma