Cardullo: “Stima immutata per Furnari. Con Viola la scossa che serve al gruppo”

Franco ViolaFranco Viola in allenamento

Il Città di Messina volta pagina. Da Furnari a Viola non si tratta però di un avvicendamento indolore. Non lo nasconde il direttore generale Giovanni Cardullo: “A Giuseppe mi lega da anni un rapporto di amicizia e profonda stima, umana e professionale. Questa brusca separazione non cancella l’ottimo lavoro svolto in due anni stupendi, caratterizzati da tante vittorie. È stata una scelta sofferta, compiuta per dare uno scossone all’ambiente. Non ci fa certo piacere interrompere questo rapporto”.

Pesano le modalità con le quali è maturato il ko con il Rotonda: “Avanti di due reti, non pensavamo di perdere. Mantenendo il vantaggio maturato fino a dieci minuti dalla fine avremmo parlato di altro e di una situazione di classifica migliore: non avremmo mai pensato a un gesto così clamoroso”.

Giuseppe Furnari

Giuseppe Furnari lascia il Città di Messina dopo l’esaltante cavalcata di un anno fa

Ma pesa soprattutto il rendimento mostrato dalla squadra nei primi due mesi del 2019: “Purtroppo abbiamo raccolto poco, appena tre risultati utili in nove partite. Non possiamo restare a guardare, ci dobbiamo assolutamente salvare. L’allenatore ha delle responsabilità, che vanno assolutamente condivise con il gruppo, che però non si può cambiare a stagione in corso. Peraltro abbiamo sempre giocato bene, per questo non si è scelto prima di intervenire così drasticamente”.

La designazione di Franco Viola è stata “ragionata”, sottolinea il dirigente peloritano. “A nove partite dal termine, ci serve un allenatore esperto e di carisma. Torna in panchina dopo due anni, ma si era fermato per una sua scelta. Ci è apparso subito motivato e ci ha fatto un’ottima impressione. Un ottimo professionista che dovrà condurci in un porto sicuro”.

Giovanni Cardullo

Il direttore generale del Città di Messina Giovanni Cardullo

L’ex allenatore del Castrovillari ha già stupito Cardullo: “È un grande conoscitore di calcio, con una mentalità che dovrà trasmettere anche ai ragazzi. Difficilmente si può dare una nuova identità a un gruppo in così poco tempo, ma si può lavorare sulla testa. Peraltro si è studiato la rosa e conosce già il gruppo: in questo ci ha davvero impressionato. Sarà supportato da un vice di fiducia, Biagio De Domenico, e da un match analyst, Samuele Rizzo. Con il mercato chiuso, ha richiesto solo qualche accorgimento di natura logistica e improntato una differente impostazione del lavoro”. 

Il calendario peraltro non dà una mano al Città di Messina, che dovrà affrontare le prime cinque della graduatoria e i “cugini” dell’Acr, in grande risalita in classifica, nelle prossime sei giornate: “Domenica affrontiamo il Bari ed è chiaro che i pronostici siano tutti per loro. Hanno fatto campionato a sé e verranno qua per fare bottino pieno dopo qualche mezzo passo falso. Proveremo comunque a giocarla con cattiveria. Chiaramente non è questo l’avversario contro il quale siamo chiamati a fare i punti, ma non abbiamo niente da perdere. Si giocherà a porte aperte al “Despar”, senza pubblico ospite, perché la trasferta è stata vietata. Ritroveremo Galesio, Fragapane e Bonamonte, mentre restano out Costa, Cangemi, Paterniti e Di Vincenzo”.

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