Bruschetta presenta il Centro Medico: “Struttura all’avanguardia a disposizione del Messina”

Centro Medico Cus UnimeLe strutture all'avanguardia del Centro Medico dell'ateneo

L’ACR Messina ha stipulato un accordo triennale con il Centro Medico Sportivo Riabilitativo dell’Università degli Studi di Messina, che per le prossime stagioni sportive garantirà il servizio di assistenza medica alla prima squadra. Daniele Bruschetta, delegato dell’Ateneo alle Attività sportive, oltre che Direttore sanitario e presidente del CdA del Centro medico, assumerà il ruolo di coordinatore dello staff sanitario del club peloritano.

Centro Medico Cus Unime

Il coordinatore del nuovo staff sanitario dell’ACR Messina Daniele Bruschetta

A illustrare nel dettaglio le modalità dell’intesa è proprio Bruschetta: “Insieme a Luigi Vaccarino, che rivestirà il ruolo di medico sociale, ci siamo impegnati a garantire le migliori cure ai giocatori della prima squadra. Con lui collaboro da tempo. Ha già avuto esperienze in C, con l’Igea Virtus e il Milazzo. Ha grande esperienza in ambito riabilitativo. Saremo entrambi presenti a Fiuggi”.

Ma a colpire è soprattutto la portata della struttura alla quale si appoggerà l’ACR Messina, ancora poco conosciuta in città: “Il centro ha aperto l’attività nel settembre 2015 ed è dotato di apparecchiature davvero all’avanguardia, dai laser al tekar. Ci possiamo occupare di tutti gli aspetti terapeutici e dei test funzionali. Il nostro è anche un centro di ricerca. Le certificazioni medico-sportive vengono concesse soltanto dopo test approfonditi”.

Centro Sportivo Riabilitativo

Il logo del Centro Medico Sportivo Riabilitativo

La collaborazione con il Centro Medico, che ha sede presso la Cittadella sportiva universitaria dell’Annunziata, permetterà ai calciatori del Messina di sfruttare una struttura specializzata e gli impianti della stessa Cittadella per eventuali attività di riabilitazione: “Metteremo a disposizione del club tanti servizi, degni di una squadra di vertice. Potremo, ad esempio, sfruttare la piscina del Cus Unime per facilitare il recupero degli infortunati. Posso affermare che siamo molto più avanti anche rispetto alle strutture che furono a disposizione del FC Messina negli anni della serie A. Il nostro centro è paragonabile all’Isokinetic di Bologna.

L’Ateneo, che da un anno ha iniziato a sfruttare appieno anche i macchinari acquistati nel corso di precedenti gestioni, ha comunque dei vincoli legati al suo statuto: “L’Università non può chiaramente avere un guadagno, per cui reinveste tutti gli introiti. Abbiamo stipulato dei contratti annuali con alcuni collaboratori. Ci avvaliamo, ad esempio, di una dottoressa specializzatasi in cardiologia e di una fisioterapista. Il centro è peraltro immerso nel verde, per cui offre uno straordinario colpo d’occhio”.

Centro Medico Cus Unime

Le strutture del centro medico dell’Università di Messina

Per Bruschetta si tratta di un ritorno in giallorosso, dopo l’esperienza nel FC Messina: “Dall’epoca Franza non mi ero più impegnato in tal senso. La società mi ha colpito per la progettualità e il direttore generale Giovanni Villari si è presentato con grande professionalità, correttezza e precisione”.

A rimanere davvero impressionato dalla struttura che gli è stata messa a disposizione è stato il tecnico Valerio Bertotto, con cui Bruschetta ha dialogato a lungo: “Il nuovo allenatore del Messina è davvero competente. Abbiamo parlato perfino delle diete che dovranno osservare i calciatori. Ha effettuato un approfondito sopralluogo e anche i suoi collaboratori sono rimasti molto soddisfatti”. Dal punto di vista medico l’ACR compie quindi un deciso passo avanti, in attesa del conforto dei risultati del campo, che nel calcio restano preponderanti.

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