Bruno Petkovic, l’eroe che ha steso il Brasile scoperto dal messinese Argurio

CroaziaLa Nazionale croata di nuovo tra le prime quattro al mondo

Il Brasile è la nazionale più vincente di sempre, con cinque mondiali in bacheca, l’ultimo conquistato nel 2002. A tallonarlo con quattro la Germania, reduce da un’altra cocente eliminazione ai gironi, e l’Italia, per la seconda volta consecutiva addirittura non qualificata alla fase finale. I verde-oro sono stati però eliminati a sorpresa dalla Croazia, vicecampione del mondo in carica e nuovamente in grado di issarsi tra le quattro semifinaliste. Dopo la perla di Neymar a beffare i brasiliani è stato un eroe inatteso, il 28enne Bruno Petkovic, autore in stagione già di 12 reti con la Dinamo Zagabria, otto in campionato e quattro in Champions League, dove ha trafitto anche il Chelsea. Ma la marcatura più importante della carriera è stata quella che è valsa i supplementari e poi i rigori decisivi contro Thiago Silva e compagni.

Croazia

Bruno Petkovic celebrato dai compagni dopo il gol al Brasile

La carriera di Petkovic è iniziata nel 2012 in Sicilia, da Catania, dove approdò per un’intuizione dell’allora responsabile scouting, il messinese Christian Argurio, fino a un anno fa ds dell’Acr e adesso nuovamente in quei territori, all’NK Istra. Il suo tesseramento non fu immediato, ma richiese ben cinque mesi, perché all’epoca la Croazia era ancora un paese extracomunitario. Tanto che Petkovic rientrò in patria e non fu semplice riportarlo una seconda volta in Sicilia. A Catania fu inserito nel tridente della formazione “Primavera” insieme a Maks Barisic, che a Messina giocò nove gare con due reti nel 2015/2016, e al barcellonese Fabio Aveni, talento spesso tormentato dagli infortuni, che adesso è nuovamente in forza alla Nuova Igea Virtus. Quel Catania fu sconfitto soltanto dal Milan di Aldo Dolcetti nei quarti di finale, con Petkovic vicino al gol nei minuti conclusivi.

Christian Argurio

Christian Argurio è stato a più riprese direttore sportivo del Messina

La prima squadra arrivò ottava in A, sotto la guida del tecnico Rolando Maran e dell’amministratore delegato Sergio Gasparin, subentrato all’altro ex messinese Pietro Lo Monaco. Petkovic ottenne soltanto quattro presenze nella stagione successiva, senza esplodere. In Italia esperienze anche con Varese, Reggiana, Entella, Bologna, Verona ma soprattutto Trapani, dove sfiorò una storica promozione in serie A, sfumata soltanto in finale playoff. Dieci le reti in granata, dove era compagno dell’attuale attaccante dell’Acr Davis Curiale, dell’ex Città di Messina Nicola Citro e del messinese Samuel Portovenero. Per Petkovic maggiori fortune in patria, con i quattro scudetti conquistati tra il 2019 e il 2022 con la Dinamo Zagabria, con cui è arrivata anche una Coppa di Croazia.

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma. Nel 2022 l'ingresso nel mondo dell'istruzione, a Siena.

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma. Nel 2022 l'ingresso nel mondo dell'istruzione, a Siena.