Argurio: “Leonetti fondamentale alternativa in attacco. È già a disposizione”

Gli infortuni avevano ridotto al lumicino le alternative in attacco ed allora il direttore sportivo del Messina Christian Argurio è corso subito ai ripari, firmando un inatteso colpo di mercato: “Ci siamo assicurati un attaccante bravo, giovane, che ha voglia e fame. Questo non significa che a gennaio non faremo altre operazioni, ma ci serviva un’alternativa di spessore nelle cinque partite che chiuderanno il 2015, nelle quali ci giochiamo tanto. Considerato qualche acciacco di troppo è quello che ci serviva”.

Il ds Argurio ai microfoni di Otto Channel

Il ds Argurio è tra gli artefici della grande stagione del Messina

Il 22enne Savino Leonetti, originario di Andria, è anche elemento duttile, in grado di adattarsi al meglio nel 4-3-3 voluto dall’ex dirigente dell’Akragas e da Arturo Di Napoli: “L’anno scorso a Foggia era il vice di Iemmello ma De Zerbi lo utilizzava spesso anche al posto di Sarno. È una punta centrale, che può quindi giostrare anche da esterno. Era svincolato da qualche mese, quindi è a disposizione già per sabato, per la trasferta di Catanzaro. Non gioca una partita ufficiale da molto tempo, ma conosce la Lega Pro e questo girone. Messina può rappresentare per lui un trampolino di lancio”.

Senza sforare il “salary cap” che Argurio ha trasformato da possibile handicap in opportunità, i peloritani hanno individuato quindi la soluzione tampone più idonea anche per fronteggiare gli infortuni: Tavares tornerà soltanto tra due settimane. Potrebbe essere disponibile con la Juve Stabia anche se ovviamente non da titolare e non per novanta minuti. Nel caso di Gustavo potrebbe essere necessaria una settimana in più. Avevamo bisogno di un’alternativa anche perché Salvemini è un ’96 ed è oltretutto un esterno che si adatta a centrale. Un raffreddore o un’influenza di Cocuzza ci avrebbe messo nei guai, non potevamo permettercelo”.

Savino Leonetti con la maglia del Francavilla

Savino Leonetti con la maglia del Francavilla

A Leonetti, che è già in città a disposizione del mister, non mancavano le offerte alternative: “Aveva mercato. In particolare lo voleva il Siena, che lo ha cercato in estate e lo aveva prenotato per gennaio. Se è rimasto fermo è soltanto perché dopo Foggia cercava una piazza in cui partire magari titolare. A Messina, in un mese e mezzo in cui si delinea sensibilmente il nostro tipo di campionato, rappresenta una valida alternativa”. Il calendario d’altronde prevede nel rush finale che precederà l’arrivo del nuovo anno il terribile trittico LecceAkragasCasertana.

Il ds giallorosso traccia per noi anche un punto sul campionato: “La Casertana capolista non mi sorprende perché ha un’ottima intelaiatura e grande fame oltre alla qualità. Aggressività e voglia di sacrificarsi fanno ancora la differenza in Lega Pro: può arrivare molto lontano. Lecce, Foggia, Benevento e Catania sono le altre big, anche se gli etnei pagano la corposa penalizzazione. I salentini sono in ripresa, mentre il Foggia gioca molto bene e per me resta la più forte del girone. Ha perso punti per episodi nonostante la grande qualità in rosa”.

Leonetti celebra una rete realizzata con la maglia del Foggia

Leonetti celebra una rete realizzata con la maglia del Foggia

Chi spera di imitare il Lecce è un’altra formazione giallorossa: “Il Benevento è reduce da tante stagioni al vertice in cui ha poi sempre fallito l’obiettivo grosso. Non può sbagliare e subisce il peso della pressione e della responsabilità. Credo sia un problema di natura psicologica: quando sale una sola squadra e tu non riesci per anni a fare lo stesso alla fine te lo porti dietro, soprattutto in un campionato in cui anche formazioni di media e bassa classifica ti rendono la vita difficile. La stagione comunque è lunga ed i valori stanno emergendo”. Anche quelli del Messina, ufficialmente in lizza soltanto per una tranquilla salvezza ma in grado settimana dopo settimana di innalzare l’asticella dei possibili traguardi e galvanizzare una piazza che aveva solo voglia di esplodere.

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