Akademia, Diop: “Obiettivo promozione. La Champions? Ha imposto sacrifici”

Akademia MessinaBintu Diop vola a muro contro Conegliano (foto Filippo Rubin)

Quarto acquisto estivo per l’Akademia Sant’Anna, che si è assicurata l’opposto Bintu Diop. Cresciuta in Toscana, la sua prima vera esperienza a Casal de’ Pazzi. Al Volleyrò nasce l’amicizia con la palleggiatrice di Chieri, Gaia Guiducci. Proseguiranno il cammino insieme, prima a Roma e poi a Perugia: “Abbiamo avuto un rapporto altalenante, all’inizio non la sopportavo. Adesso fa ridere ma non ci parlavamo, soprattutto i primi anni perché avevamo due caratteri molto differenti. Poi abbiamo imparato a convivere, a capirci e conoscerci un po’ meglio. Adesso le voglio un bene dell’anima. L’anno a Roma con lei è stato bellissimo, ma anche a Perugia. Siamo separate ma spero che più avanti ci si possa incontrare nuovamente”. 

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Bintu Diop nel riscaldamento con Scandicci (foto Filippo Rubin)

Dopo aver raggiunto l’A1 con Roma, a Perugia l’esordio in massima serie, campionato in cui Bintu inizia a dimostrare tutto il suo valore, anche perché, ad un certo punto, Valentina Diouf va via e lei trova spazio con maggiore continuità: “È stato un anno un po’ particolare, complicato ma molto bello. C’era Luca Cristofani, che mi aveva già allenata a Volleyrò. Alla fine ho avuto modo di iniziare ad esprimere il mio gioco, anche se non ci sono riuscita come volevo. Però sono quegli anni che ti aiutano poi in quelli successivi. Sono soddisfatta, ci siamo salvate ed è stato davvero bello. Ho conosciuto delle compagne magnifiche e di questo sono rimasta contenta”. 

Dopo Perugia l’esperienza di Cuneo, infine Scandicci, in un contesto come quello fiorentino abituato a stare ai vertici ormai da diversi anni: “Sei sempre in palestra, molto di più rispetto a quando ti giochi un campionato “normale” in cui sei impegnata solo sabato e domenica. Giocando anche in infrasettimanale si devono fare tanti sacrifici. Con più tornei da disputare è più difficile stare sul pezzo; devi cercare di concentrarti al massimo e restarci. Bello, perché con la Champions andavamo sempre in giro, ma impegnativo. Abbiamo raggiunto un grandissimo obiettivo e sono contenta di come sia andata”. 

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Bintu Diop nel corso di un time-out (foto Filippo Rubin)

Nella stagione appena trascorsa, Diop si è giocata i massimi obiettivi cui un atleta di club possa aspirare. Coppa Italia, Champions ed è arrivata ad un passo dallo Scudetto attraverso una serie di finali fantastica: “Ci abbiamo sempre creduto. Eravamo pronte a giocarci tutto e siamo state brave a portare la serie avanti, ad essere sempre costanti e tenere il ritmo. Tutto questo nonostante non fosse facile contro una squadra, l’Imoco Conegliano, costituita da elementi che giocano insieme da anni. Tutte abbiamo dato il nostro contributo, sia dentro che fuori dal campo. Alla fine conta questo: quando tutte ci mettono qualcosa è sempre più facile arrivare a questi obiettivi. Naturalmente Conegliano è una delle squadre migliori d’Italia, nulla da dire, ma noi abbiamo fatto un grandissimo lavoro e ci siamo portati a casa una medaglia che nei prossimi anni potrà diventare d’oro”.

Ekaterina Antropova è rivale nel ruolo ma Bintu le resta legata da una vera amicizia: “Siamo amiche quando serve. A parte gli scherzi, le voglio davvero un gran bene e abbiamo legato tanto. La questione della rivalità non mi tocca. Fuori è una persona magnifica, qualche volta dolce, sempre pronta ad aiutare sia in campo che fuori. Questo è un bell’aspetto della pallavolo: nonostante si giochi nello stesso ruolo, ci si aiuta. Poi abbiamo un rapporto molto franco”. 

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Bintu Diop riceve la medaglia d’argento dopo la finale scudetto (foto Filippo Rubin)

C’è un’immagine iconica della serie di finali scudetto, quella scattata al termine di gara-2 quando “Kate” ha voluto “Bi” sul podio con lei per ritirare il premio come mvp. Situazioni che obiettivamente non capitano spesso: “Mi ha trascinato con lei per via degli ace (quattro e tutti nel terzo set); diceva che dovevo prenderlo io. Abbiamo legato tanto, in quel momento mi ha preso proprio di forza, non volevo neanche andarci. Alla fine lei ha giocato una grandissima partita e il premio lo ha meritato. Lo sport è anche condivisione. Sono contenta di questo gesto”.

Dopo aver vinto il campionato di A2 nella Capitale, ci proverà anche a Messina: “Dovremo lavorare bene di squadra. I nomi del roster mi piacciono e pure parecchio, potremo fare un bellissimo lavoro insieme. Ci vorrà tanta costanza e dovremo essere unite sia dentro che fuori dal campo. Se si vive e si gioca bene, i risultati verranno da soli”.

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Diop a muro con la maglia di Scandicci (foto Filippo Rubin)

Per lei sarà la prima volta in Sicilia: “Non ci sono mai stata se non per giocare, fai la partita e rientri, per cui non hai modo di conoscerla davvero. Adesso potrò vederla e studiarla. A livello di cibo mi parlano dei cannoli siciliani che sembrano molto buoni ma, non impazzendo per i dolci, non li ho ancora assaggiati. Mi butterò volentieri sul salato”.

Nonostante il livello già raggiunto, dalla nuova esperienza con la maglia dell’Akademia, Bintu si aspetta di crescere ancora: “A livello personale cerco la serenità e la continuità di stare in campo. Parlando con l’allenatore mi ha dato tanta sicurezza e sono contenta della fiducia. Mi aspetto tante cose belle. Avrò delle compagne di grandissimo livello e non vedo l’ora di iniziare la stagione per dare il massimo, raggiungendo – alla fine – il nostro obiettivo”.

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