Messina, l’attesa e le necessarie scelte. Un anno fa la Covisod bocciò tre club

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L’atteso gong del 10 luglio non ha dato le risposte sperate al Messina, che resta appeso alla speranza di un ripescaggio. Come era già accaduto in Lega Pro, in prima battuta tanti club si sono salvati in extremis, presentando la domanda d’iscrizione. Su 161 club interessati, soltanto i romani del Valmontone e il glorioso Sora, entrambi laziali, hanno rinunciato alla categoria.

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La Covisod dovrà esprimersi entro il 17 luglio

Considerata la precedente scomparsa del Rimini e la riammissione del Foggia di Gaetano Auteri in C, sono quattro quindi i posti disponibili in serie D. Il Messina per riottenere subito la categoria persa nel playout con il Ragusa deve sperare in altrettante defezioni, anche se una graduatoria ufficiale non è mai stata diffusa. Sarà determinante il responso della Covisod, chiamata ad analizzare la documentazione presentata dai club entro il 17 luglio. La Commissione di Vigilanza si esprimerà poi sugli eventuali ricorsi entro il 28 luglio. Si arriverà insomma a fine mese, proprio come accadde l’estate scorsa.

Nell’estate 2025, a semplice fine statistico, saltarono altri tre club: Avezzano, Castelnuovo Vomano e Matera preferirono addirittura rinunciare al ricorso dopo la bocciatura dell’organo di controllo. Nel frattempo però la nuova stagione bussa già alle porte. Lunedì 20 luglio il Messina dovrebbe partire in ritiro e al momento – nonostante una ventina di atleti già “bloccati” dal direttore sportivo Maurizio Pellegrino –, manca perfino l’annuncio sul nuovo tecnico, che a meno di clamorose sorprese sarà Alfio Torrisi. L’ex condottiero di Reggina e Trapani non ha posto particolari condizioni legate alla categoria ma la fumata bianca è slittata anche in attesa della rescissione del contratto stipulato a febbraio 2026 con il predecessore Vincenzo Feola.

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La Covisod si è espressa sulla domanda presentata dall’Acr Messina

Il direttore generale Morris Pagniello è atteso in Italia e questo dovrebbe finalmente accelerare scelte e firme, un passaggio ormai necessario. Basti pensare ad esempio che il Taranto, un’altra nobile decaduta attualmente condannata all’Eccellenza, che ha presentato domanda di ripescaggio in serie D proprio come il club presieduto da Justin Davis, ha già ufficializzato tredici tesseramenti. I pugliesi saranno peraltro in ritiro a Cascia, come il Messina, dal 28 luglio al 12 agosto. Per l’Acr l’annata della ripartenza ormai incombe e nella settimana che sta per iniziare sono attesi numerosi annunci. Se poi già il 17 luglio arriveranno gradite sorprese da Roma si potrà davvero sperare di recuperare almeno un anno sulla tabella di marcia.

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