Santa Lucia abbraccia Vucinic, Ct del Montenegro: “Che differenza con il campo”

Lettura: 3 minuti

96 presenze e 26 reti con la maglia della Juventus, con cui ha conquistato tre scudetti e due Supercoppe italiane. Mirko Vucinic è stato uno dei giocatori simbolo della rinascita bianconera. Arrivato nell’estate del 2011 dalla Roma, nei suoi tre anni al servizio della “vecchia Signora” ha contribuito fattivamente ai successi dell’era Conte, i primi del ciclo targati Andrea Agnelli dopo le difficoltà del post-Calciopoli. Vucinic è stato il grande ospite dello Juventus Club Doc “Gaetano Scirea” di Santa Lucia del Mela, dove ha incontrato i tanti tifosi giunti per una foto o un autografo ma anche per sentire dalla viva voce del protagonista cosa significasse vivere il mondo Juve in un periodo storico così florido.

Mirko Vucinic
Mirko Vucinic celebra un gol con la Juventus

Giunto in Italia, Vucinic mostra nel Lecce tutte le sue doti tecniche. Passato alla Roma sfiora due scudetti con Luciano Spalletti e Claudio Ranieri, esaltando la piazza giallorossa anche per le sue contraddizioni, perché era un giocatore capace di alternare clamorosi errori sotto porta a gol da stropicciarsi gli occhi. Il tricolore appena sfiorato nella Capitale Vucinic lo raggiunge in tutti i suoi tre anni alla Juve, vissuti da protagonista, come testimonia il gol al Cagliari sul neutro di Trieste che ha aperto i festeggiamenti per il primo titolo, senza dimenticare la doppietta al Pescara per quello dell’anno successivo.

Nella particolare cornice dell’ex carcere borbonico, Vucinic ricorda con affetto i suoi anni in bianconero: “Sicuramente il primo scudetto era quello che mi è rimasto di più nel cuore, perché non averlo vinto con la Roma per me è stata una delusione. Sono arrivato alla Juve in un momento in cui c’era grande voglia di rivalsa ma nessuno si aspettava che quell’anno potessimo vincere il titolo: lo abbiamo fatto da imbattuti e con merito. Che aria si respirava con Conte? Non si respirava – ammette ironicamente –. È un tecnico che cura molto ogni aspetto, anche quello comportamentale, pretende il massimo da tutti sotto ogni aspetto, anche quello mentale”. 

Mirko Vucinic
L’accoglienza per Vucinic a Santa Lucia del Mela

Vucinic è attualmente Commissario Tecnico della Nazionale del suo paese, il Montenegro, e spiega com’è cambiata la sua vita: “Quando sei giocatore pensi soltanto a fare ciò che ti spetta nelle ore di allenamento e cerchi di mantenere alcuni aspetti anche nella vita privata. Da allenatore è tutta un’altra storia. Tra l’altro il ruolo del Ct è ancora diverso rispetto al tecnico di club, perché devi restare sempre in contatto con i giocatori per capire come stanno e se non giocano nel club occorre informarsi sul perché. Sono tanti aspetti completamente diversi rispetto a quando si è un giocatore”. 

A fare gli onori di casa il presidente del club Benedetto Merulla: “Rivedere le immagini di Mirko con la maglia della Juve è sempre emozionante, perché è stato un giocatore importante, in un periodo storico esaltante, in cui si è tornati a vincere. Ma questo ci fa venire anche un po’ di nostalgia perché la Juventus da troppi anni non riesce a essere competitiva. Il momento storico in cui arrivò Mirko è molto simile a quello che stiamo vivendo adesso, speriamo che la sua presenza qui con noi sia di buon auspicio”. 

BREVI

Serie D 2026/27

Eccellenza 2026/27

Risultati e Classifica Eccellenza

POTRESTI ESSERTI PERSO