È Samuele Cassibba, al volante della Nova Proto, il vincitore della 27ª Cronoscalata Giarre Montesalice Milo – Memorial Isidoro Di Grazia, organizzata dall’Automobile Club Acireale in collaborazione con la Scuderia Giarre Corse. Il pilota ragusano ha conquistato il gradino più alto del podio con il tempo complessivo di 6’39.06, al termine di una gara spettacolare, combattuta fino all’ultima manche e caratterizzata da numerosi colpi di scena.

La manifestazione ha regalato grande spettacolo lungo gli oltre sei chilometri del tracciato che collega Giarre a Milo, ma è stata anche segnata da numerosi incidenti e interruzioni che hanno rallentato il programma di gara. Fortunatamente nessuno dei piloti coinvolti ha riportato conseguenze fisiche. Già al termine della prima manche la classifica lasciava presagire una sfida apertissima, con distacchi ridottissimi tra i protagonisti e un equilibrio che rendeva imprevedibile l’esito finale. A cambiare definitivamente gli equilibri è stato il clamoroso ritiro nella seconda manche di Luigi Fazzino, autore del miglior tempo nelle prove ufficiali del sabato e vincitore della passata edizione, costretto ad abbandonare la competizione proprio quando sembrava tra i principali favoriti per il successo.
Alle spalle di Cassibba ha chiuso Franco Caruso, secondo assoluto su Nova Proto NP01 con il tempo di 6’42.79, mentre il terzo gradino del podio è andato ad Antonino Salamone, su Nova Proto NP03, con 7’05.23. Quarta posizione per il messinese Emanuele Schillace (Nova Proto NP03) in 7’08.60, seguito dal presidente della Scuderia Giarre Corse e coorganizzatore della manifestazione Orazio Maccarrone, quinto assoluto sulla Gloria CP7 con 7’23.71. Completano la top ten Francesco Ferragina (Elia Avrio ST09) in 7’27.87, Carmelo Martella (Bulla) in 7’40.01, Giovanni Carfì (Radical SR4) in 7’49.84, Concetto La Spina (Osella PA30) in 7’50.05 e Michele Poma (Osella PA21S) in 7’57.71.

Tra gli episodi che hanno caratterizzato la giornata anche il ritiro di Michele Puglisi, costretto a fermarsi nella seconda manche a causa di un principio d’incendio sviluppatosi sulla vettura. Anche in questo caso nessuna conseguenza per il pilota, che ha abbandonato il mezzo in totale sicurezza. Nel Campionato Italiano Bicilindriche è stato Angelo Mercuri, su Fiat 500, a imporsi con il tempo complessivo di 8’46.56. Secondo posto per Alfio Barbagallo (Fiat 500) in 8’53.55, mentre Mirko Paletta (Fiat 500) ha concluso terzo in 9’03.85. Tra le Auto Storiche è stato Gaetano Palumbo, su Symbol, ad aggiudicarsi il successo con il tempo di 8’08.79. Seconda posizione per Lucio Naselli, su Fiat Ritmo Abarth 130 TC, in 8’47.52, mentre il terzo posto è andato ad Aeron, su Renault 5 GT Turbo.





