Due serate evento allo stadio “Franco Scoglio” per uno straordinario viaggio del tempo. Max Pezzali ha infiammato il pubblico di Messina con i suoi grandi successi. Dagli anni Novanta ad oggi, all’insegna della nostalgia, facendo ballare e cantare chi, insieme a lui, non vuole smettere mai di credere nei propri sogni. Il doppio appuntamento in riva allo Stretto (sold-out la prima data con 40.000 spettatori, bagno di folla anche alla seconda) del tour di Max Forever-Gli Anni d’oro Stadi 2026, è andato in scena promosso da Giuseppe Rapisarda Management con la collaborazione del Comune di Messina. Dagli schermi al pavimento, l’intero allestimento del palco richiamava l’elemento del denim, tendenza ispirata allo stile di quel periodo d’oro. Un incredibile tuffo nel passato tra walkman, audiocassette, floppy disk, giradischi, primissimi cellulari e consolle Nintendo.

Nell’apertura del concerto, denominata FestivalMax (con tanto di introduzione firmata da Amadeus), chiaro riferimento al programma musicale estivo per antonomasia che sancì l’autentica consacrazione per l’allora 883 (agli inizi in coppia con Mauro Repetto, due sbarbati dalla provincia di Pavia e la “tavernetta” di casa finiti ai palcoscenici più importanti), Pezzali ha interpretato canzoni iconiche come Tieni il tempo, Bella vera, Sei un mito e La regola dell’amico. La fase successiva è stata invece caratterizzata da brani quali L’universo tranne noi e Ci sono anch’io.

Dopo il suggestivo dialogo tra il Max maturo di oggi e il giovane Max degli anni 90’, con quest’ultimo che, quasi incredulo, scopre di aver accompagnato intere generazioni di fans e di essere ancora sulla cresta dell’onda, in un crescendo di adrenalina spazio a Hanno ucciso l’uomo ragno, Non me la menare e Rotta X casa di Dio. La seconda parte si conclude con un trittico di brani romantici che scalda i cuori degli innamorati: Ti sento vivere, Eccoti, Una canzone d’amore. Half time e divertimento puro, tra dance cam, single cam e birra cam, prima di riprendere a tutto gas con La regina del celebrità e Nella notte. Io ci sarò, fino all’indimenticabile Come mai, colonna sonora di migliaia di storie d’amore. Da brividi, poi, Nessun rimpianto, lasciata cantare unicamente alle voci del pubblico. “Max, si na bumma”, per dirla alla siciliana, come recitava uno striscione.

Due i passaggi legati al mondo del calcio, metafora della vita, sport del quale l’artista è visceralmente appassionato da tifosissimo dell’Inter. La dura legge del gol, con Max vicino ad un giradischi gigante e successivamente sulla panchina di uno spogliatoio, e Gli Anni, omaggiando i grandi calciatori italiani di un tempo, con una dedica speciale rivolta alla storia del Messina e ai suoi principali protagonisti. Sullo schermo le immagini di Zampagna, Di Napoli e Giampà, Corona, Schillaci e Scoglio, passando per Protti, da poco scomparso dopo una lunga malattia. A far da ciliegina le gloriose maglie del Messina in evidenza accanto a Pezzali.

Gran finale di Max Forever con Lo strano percorso, l’arrivo sul palco del pupazzo Uan di Bim Bum Bam, Nord Sud Ovest Est (che dà pure il titolo alla seconda stagione della serie, prevista in tv su Sky dal prossimo ottobre), il bis di Tieni il tempo e Con un deca. Un emozionante ritorno ai favolosi anni ’90, rivivendo storie, ricordi, amicizie e amori. Grazie mille, Max.





