Il procuratore Maurizio Casilli celebra il nuovo anno insieme a uno dei suoi assistiti che si è messo maggiormente in evidenza, il centrocampista Francesco Saverino, capace di realizzare quattro reti con il Messina nell’arco delle ultime nove gare. “Conosco le sue qualità tecniche e me lo aspettavo. Il gol lo ha nel dna, può realizzarne quattro-cinque l’anno. Ha caratteristiche particolari e sa attaccare gli spazi da mediano, anche se non è un gigante, mentre in fase offensiva basta guardare il gol con la Gelbison, quando percorre quaranta-cinquanta metri di campo, appoggia e va dentro”.

In estate è ripartito da Messina, a cinque anni dalla precedente esperienza, e dopo un’annata vissuta fra Locri e Montecchio, in provincia di Vicenza: “Nel 2020 aveva fatto tanto bene. Per lui è un sogno da messinese contribuire alla risalita dell’Acr. Siamo felici di regalare soddisfazioni ai tifosi. Spera già di prolungare il contratto in scadenza e sente la maglia addosso: d’altronde vive a Capo d’Orlando ed è originario di Sant’Agata. Ne parleremo con il direttore sportivo Luca Evangelisti”.
Il Messina ha cancellato il -14 e ora vede la salvezza diretta a portata di mano: “La squadra ha trasformato in realtà un autentico miracolo. Iniziare una stagione senza preparazione atletica è complicato, bisogna guardare con attenzione all’aspetto fisico. Nella gestione del gruppo e nella composizione della rosa mister Romano e il ds Martello sono stati encomiabili, hanno grandi capacità. Mi auguro che il mister possa continuare la sua avventura e possa essere riconfermato in estate, se lo merita”.

In vetta al girone I c’è bagarre con tre squadre a pari merito e la Reggina in grande risalita: “È un campionato che non mi aspettavo, senza una vera big. La Reggina è rientrata e quindi per blasone e pubblico può giocarsi la promozione con Nissa, Savoia e Igea Virtus”.
Casilli tesse le lodi del prossimo avversario del Messina, l’Athletic Palermo, che ospiterà i giallorossi il 4 gennaio: “È la squadra che si è mossa meglio dopo il Messina. Nonostante tante conferme può arrivare fino in fondo. Ferraro è bravo, ma la società è fondamentale. L’organizzazione è perfetta, al di là di un girone disputato in casa giocando a porte chiuse. È la seconda squadra della sesta città d’Italia, ha sostenuto un cammino importante. Il direttore Giampiero Clemente è un mio ex giocatore. Lo portai tra i professionisti a Vittoria e ottenne la C1. È competente e punta sui giovani dall’Eccellenza: non a caso hanno ingaggiato Calderone dal Gioiosa. Il direttore generale Giorgio Perinetti poi ha una carriera che parla da sola”.

L’agente ha un grande legame con le due formazioni della provincia, tra le assolute rivelazioni del torneo, come si è visto nelle recenti sfide con il Messina. Il Milazzo lo ha sorpreso: “Il messinese Davide Corso a 33 anni sta giocando un campionato strepitoso. Riccardo Cassaro, che giocò anche con Acr e Igea Virtus, ha già firmato tre gol. Il Milazzo nell’ultimo derby meritava di più. Sta disputando un campionato importantissimo, oltre ogni previsione. Ma d’altronde le qualità del direttore sportivo Vittorio Strianese sono ormai note. È una società, inoltre, dove tutti gli allenatori storicamente hanno fatto bene, vedi Venuto, Bognanni e ora Gaetano Catalano“.
Nel trio di vetta c’è poi l’Igea Virtus, grazie ad un girone d’andata da applausi: “È la squadra della provincia che mi vede più coinvolto, con quattro miei assistiti che sono giocatori titolari: Samake, Maltese, Cicirello e Joao Pedro. Sasà Marra ha confermato le sue doti di grande condottiero con una rosa di qualità. C’è poi il talento di Calafiore. Longo? Con il 3-5-2 magari fa più fatica. So che potrebbero prendere un altro attaccante. Sarà un girone di ritorno avvincente”.
Casilli tiene infine a ricordare una persona per lui molto importante, recentemente scomparsa: “Carmelo Miceli, che è stato il mio allenatore all’As Messina, resta una delle migliori persone che ho conosciuto nella vita e nel mondo del calcio. Non lo sentivo da un po’ di tempo ma il ricordo è intatto. Sono stato peraltro il procuratore per tanti anni del figlio Mirko, oggi al Monopoli”.





