30 casi accertati al Neurolesi, 15 anziani positivi in una casa di riposo

casa di riposoL'ingresso della casa di riposo "Come d'incanto" di via Primo Settembre

Cresce l’allarme a Messina, dove sono almeno due i focolai con un numero consistente di pazienti positivi al Coronavirus. L’Ircss Neurolesi “Bonino Pulejo”, dove fino ad ora sono stati individuati una trentina di casi tra degenti e personale sanitario, e la casa di riposo “Come d’incanto”, dove salgono a 15 gli anziani positivi al Covid-19 dopo la donna di 90 anni ricoverata sabato al Policlinico, dove sono stati trasportati anche gli altri pazienti.

Si attende tuttavia l’esito del tampone su altri ospiti della casa di riposo, in tutto 71 anziani, e su 16 operatori che erano in isolamento da giovedì all’interno della struttura. Domenica mattina l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, che sabato ha messo in atto un Piano straordinario di contenimento del contagio, presiederà una riunione con tutti i manager delle aziende sanitarie del messinese, dove si registra uno dei picchi più alti di casi in tutta la Sicilia. Sabato a mezzogiorno il bilancio ufficiale, che non teneva conto di questi ultimi dati, era già di 66 persone positive.

tamponi

Attesa per l’esito di ulteriori tamponi nei focolai individuati a Messina (foto Ansa)

Cresce anche il numero dei pazienti positivi ricoverati al Policlinico provenienti dall’altro focolaio individuato in città che è l’Istituto per Neurolesi, dove si trovavano una ottantina di persone tra degenti e personale sanitario. Fino ad ora sono 25, ma almeno altre tre persone sono in quarantena nelle loro abitazioni e altri operatori devono ancora sottoporsi al tampone.

Intanto l’Asp di Messina ha nominato un responsabile per la gestione dell’emergenza coronavirus: si tratta di Carmelo Crisicelli. Sempre l’Asp ha inviato al Comune i dati definitivi sulla comitiva che ha preso parte alla ormai famosa settimana bianca a Madonna di Campiglio, che ha suscitato tante polemiche in città: tra i 116 messinesi fin qui censiti e tornati in città il 7 marzo scorso, in 35 non si sono mai registrati come invece era previsto dall’ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci. L’assessore alla Salute Ruggero Razza, oltre a presiedere il vertice di questa mattina, sabato ha inviato a Messina anche il responsabile dell’Osservatorio epidemiologico dell’assessorato Salvatore Scondotto.

Commenta su Facebook

commenti

RESTA SEMPRE AGGIORNATO

MessinaSportiva