Romagnoli indica nel 5 luglio la data in cui sarà sciolto il nodo dell’allenatore dell’Orlandina

Una delle ultime formazioni dell'Orlandina Calcio in Serie D

Cresce l’attesa per i tifosi della N.F.C. Orlandina di conoscere le nuove strategie che il sempre ambizioso presidente Massimo Romagnoli riserva per la prossima stagione agonistica, la quarta della sua gestione da quando raccolse il testimone dall’ex patron Pippo Galati, risollevando le sorti del club che si prepara ai nastri di partenza della prossima Serie D.

Il presidente dell'Orlandina Massimo Romagnoli e il d.g. Luigi Agnolin

Il presidente dell’Orlandina Massimo Romagnoli e l’ex d.g. Luigi Agnolin

Il primo obiettivo del club paladino nell’immediato è l’allargamento della base societaria. Ed in questo si sono registrati degli interessi concreti che presto saranno ratificati. Stranamente, almeno per chi vive a distanza, permane un certo scetticismo nel riscontrare che appena uno dei nuovi investitori – Roberto Bonasera – abbia la residenza a Capo d’Orlando.

Una nota “freddezza” degli appassionati e degli imprenditori verso il calcio che spesso si è giustificata quale contraltare dei successi sportivi della principale realtà cestistica cittadina, l’Upea Orlandina Basket, e che si è manifestata anche con critiche diffidenti per alcune estemporanee iniziative di arruolare nei quadri dirigenti personaggi quali l’ex stopper della Juventus Sergio Brio, o gli ex arbitri Graziano Cesari e Luigi Agnolin.

Tuttavia, il calcio fatica ad imporsi soffrendo la genesi di una svariata serie di altre  compagini in altre discipline, e soffre anche indirettamente nel confronto con due realtà limitrofe, e prossime rivali in Serie D,  come Due Torri e Tiger Brolo con un apparente maggior seguito di tifosi.E proprio il problema della tifoseria è anche un handicap per la dirigenza paladina che ancora non ha lanciato la sua campagna abbonamenti, ma il calendario dice probabilmente non è questo ancora il momento più opportuno.

Antonio Venuto

Antonio Venuto

Maggior chiarezza sul futuro si avrà il prossimo 5 luglio, data nella quale il presidente Romagnoli ha indetto una conferenza, ed in cui dovrebbe essere ufficializzato il nome del tecnico per la prossima stagione e resi noti i progetti futuri. Il borsino vede un duello tra la riconferma del tecnico della salvezza Angelo Galfano, e il ritorno dell’ex Antonio Venuto, ma non sono da escludere sorprese.

Nel mentre lo stesso massimo dirigente paladino che si divide tra calcio, impegno politico in Forza Italia, e imprenditoria che lo impegna spesso fuori dall’Italia è voluto intervenire in prima persona per smentire i rumors circolanti nei giorni scorsi relativi  agli ingaggi da parte del Paternò (Eccellenza) del trio Fascetto-Privitera-Frisenda.

L'ormai ex difensore paladino Raffaele Cavallini

L’ormai ex difensore paladino Raffaele Cavallini

Nelle ultime settimane, com’e’ ormai consueto per quanto riguarda i colori biancoazzurri, si e’ aperto un autentico tiro al bersaglio mediatico verso numerosi giocatori tesserati presso la Società Orlandina. Si tratta – afferma il Presidente Romagnoli, in una nota ufficiale – di un meccanismo perverso in cui gli addetti ai lavori, come il sottoscritto, han fatto l’abitudine, ma ben comprendo il timore dei tifosi che ogni giorno si vedono piazzare sulle prime pagine delle cronache sportive il volto di un campione al quale vengono associate diverse ipotesi di cessione. Ebbene, è nel mio completo interesse mantenere per la nuova stagione una squadra altamente competitiva, che si lanci alla riconquista del nostro obiettivo e si batta con determinazione per un posto in Lega Pro. Un team storico come la Nfc Orlandina merita risultati storici, come quello raggiunto nel 2013 con la promozione in Serie D. Posso assicurare i tifosi bianco-azzurri  che quello che verrà, sarà l’anno della svolta“.

Nel mentre, però, almeno per un giocatore della rosa della scorsa stagione, l’esperienza a  Capo d’Orlando diviene passato. Infatti, il Marcianise ha ingaggiato il difensore centrale Raffaele Cavallini (1992), arrivato in Sicilia, dall’Isernia da cui si era svincolato precedentemente, con l’approdo in panchina di Galfano.

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