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Pallacanestro Legadue Pozzecco: Orlandina nata per correre

Ispirandosi al "boss". Per caricare la squadra alla vigilia della gara, poi vinta a Jesi, Gianmarco Pozzecco per tutta la settimana aveva fatto scrivere sul tabellone luminoso del "Pala Fantozzi", "beat Jesi". In vista del match casalingo di domani sera contro Trento, il "Poz" si è ispirato ad uno dei grandi successi di Bruce Springsteen, "Born to run" (nati per correre). E la conferenza stampa pre-gara, nell'inusuale orario delle 15 dopo un altrettanto inusuale orario prolungato di allenamento (dalla tarda mattinata al primo pomeriggio), con Pozzecco non è stata la stessa cosa di sempre. "Siamo 1-0 – ha detto il coach paladino-, siamo imbattuti. L'Orlandina ha vinto domenica la prima partita del suo nuovo campionato, siamo intenzionati a proseguire così. So di avere un gruppo formidabile di giocatori, uniti tra di loro, amici dentro e fuori dal campo, io, Steffè e Sussi, stiamo solo approntando quello che c'è da fare. Date spazio e meriti a loro, i giocatori sono i protagonisti". Ma qualche merito lo avete avuto per avere cambiato, almeno a Jesi, l'identità di una squadra che sembrava perduta. "Certamente - prosegue il "Poz" - siamo entrati nella testa dei giocatori, che andavano scossi per rendere al meglio, era come se fossero chiusi e oggi vanno via all'aria aperta, giocando per come sanno fare. Ho molta fiducia in questi giocatori, devo complimentarmi con il direttore sportivo Peppe Sindoni per le scelte di mercato che ha fatto in estate. Un giocatore formidabile e che può fare la differenza? Talor Battle, un grande campione". La testa dei giocatori, quella che ha indotto la società ad intraprendere la drastica decisione di esonerare Bernardi. "Diamo atto e merito al precedente tecnico - interviene Sindoni jr .- che ha fatto un ottimo lavoro non ripagato anche dai numerosi infortuni che ha avuto (Pozzecco annuisce ndc). Ma dopo la sconfitta interna contro Veroli avevo capito che la strada che si era intrapresa era quella sbagliata ed il che ha portato all'inevitabile provvedimento. Non mi è piaciuto di come Bernardi ha commentato l'esonero, attribuendo a qualche giocatore la responsabilità (il riferimento è indirizzato a Battle per il quale l'ex coach biancazzurro aveva chiesto il taglio subito dopo la sconfitta interna contro Trieste ndc). Adesso, invece, le cose sono diverse e si è visto a Jesi anche se sta a noi giocare sempre bene per vincere quante più partite possibili". E sull'insidiosa gara contro Trento, il "Poz" è guardingo:"Loro sono una ottima compagine, ben allenata da Buscaglia, ci sono elementi di grande esperienza ed affidabilità per la Legadue, da Garri a Elder, sino a Dordei, quindi questo interessante e pericoloso Umeh ed un gruppo di giovani rodati che hanno partecipato, da protagonisti, alla promozione dalla Dna. Abbiamo rispetto di ogni avversario ma dipenderà da noi: se giocheremo come sappiamo, la vittoria non potrà sfuggirci". Il boato del pubblico avversario a Jesi, al momento della presentazione, ha già incoronato Pozzecco come l'icona di questo campionato, in assoluto. "Sì, non posso non ammettere che la cosa mi fa enormemente piacere, essere ricordato così per la mia carriera da giocatore visto che quella di allenatore l'ho appena iniziata. Però, torno a ripetere, vorrei che queste manifestazioni d'affetto venissero riversate soprattutto sui giocatori, alla fine sono loro che attaccano e difendono". Quindi la chiosa finale: domani il "Poz" tornerà per una partita ad alti livelli al "Pala Fantozzi", 4 anni e 6 mesi dopo non sul parquet ma dalla panchina. "Mi farà piacere salutare tutti, rivedere i volti dei tifosi che simboleggiano quella bellissima annata da giocatore. Ecco - conclude Pozzecco - lancio un appello al pubblico: venite a vederci numerosi, tifate, sosteneteci, i ragazzi ne hanno bisogno e non vi deluderanno".

di Giuseppe Lazzaro (La Gazzetta del Sud) - Inserito il 24 November 2012
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