Non basta l’effetto Di Costanzo: un Messina spuntato cade anche a Foggia

Nonostante l’avvicendamento in panchina i peloritani rimediano la sesta sconfitta consecutiva e, scavalcati anche dal Savoia, vedono aggravarsi ancora la loro posizione in classifica. Determinante la doppietta siglata a cavallo tra i due tempi da Sarno, autore di nove reti in stagione. Peloritani ordinati ma praticamente mai incisivi nella metà campo opposta. La permanenza diretta è distante adesso sette punti.

Un tentativo acrobatico di Orlando

Un tentativo acrobatico di Orlando

Il pre-partita. Rispetto all’ultimo undici proposto da Grassadonia vi sono ben sette novità! Il subentrante Di Costanzo conferma soltanto Berardi, Damonte, Izzillo e Corona. Rivoluzione imposta anche dalle assenze, ben sette: indisponibili gli squalificati Cane, Ciciretti, Stefani e Silvestri e gli infortunati Iuliano, Benvenga e Marin. Partono dalla panchina il rientrante Mancini, il brasiliano De Paula, Bortoli e Donnarumma. È un 4-4-2 con spiccata propensione offensiva quello proposto dal tecnico campano, che lancia Bonanno e l’austriaco Spiridonovic sulle corsie esterne. De Zerbi lascia fuori per scelta tecnica Agostinone (fin qui titolare inamovibile), Barraco ed Altobelli. Out l’infortunato Gerbo e lo squalificato Gigliotti. Soltanto panchina per Cavallaro, secondo miglior marcatore di squadra con 9 reti all’attivo. Titolare Iemmello, corteggiato in estate dal Messina, già a quota 12. Novità di rilievo il ritorno di Minotti e la promozione nell’undici di partenza dello spagnolo Sainz-Maza, ex Reggina. Tenuta interamente bianca per il Messina, che così non può confondersi con pantaloncini e calzettoni neri del Foggia, che indossa la tradizionale maglia a righe verticali rossonere. 2.500 gli spettatori presenti, con una cinquantina di fedelissimi giunti dalla Sicilia.

Sarno firma la rete del raddoppio: nove i centri in stagione per l'attaccante del Foggia

Sarno firma la rete del raddoppio: nove i centri in stagione per l’attaccante del Foggia

La cronaca. Il Foggia dimostra subito di volersi lasciare alle spalle le recenti sbandate e dopo 7’ ha già conquistato due corner. Al 6’ graziato Bonanno per un duro intervento in scivolata. All’11’ ci prova dalla distanza Sainz-Maza: il pallone si spegne di un soffio a lato. Lo spagnolo si rivede al 18’, quando di testa cerca una sponda per un compagno a centro area: comoda l’uscita di Berardi. Davvero poche le emozioni nel primo quarto di gara, a conferma che nessuna delle due squadre vive un momento particolarmente felice. Messina comunque più solido rispetto al recente passato. Al 26’ Sarno ci prova con una traiettoria a rientrare direttamente da calcio d’angolo: la conclusione è di poco fuori misura. Spiridonovic intanto ha subito un brutto colpo alla schiena e non è in grado di proseguire: termina in anticipo il match del calciatore di proprietà del Vicenza. Di Costanzo è costretto quindi ad operare il primo cambio della sua gestione: Donnarumma rileva lo sfortunato austriaco. Al primo vero affondo il Foggia passa: sugli sviluppi di un corner è implacabile Sarno, con un sinistro angolato che non dà scampo a Berardi. L’attaccante esterno era apparso il più in palla fin dall’avvio sulla corsia destra e subito dopo l’1-0 converge e ci riprova da fuori: Berardi si salva respingendo in tuffo. Al 40’ il Messina reclama un penalty, per un presunto tocco con il braccio in area di Potenza: le lunghe proteste fruttano soltanto un corner. Tre minuti dopo ci prova Agnelli dalla distanza ma Berardi fa ancora buona guardia. Il match si è incattivito con il passare dei minuti. Orlando termina a terra all’altezza della metà campo ed invoca il fallo ma viene ammonito per simulazione. Quinto giallo in stagione per lui. Si va al riposo sull’1-0 dopo due minuti di recupero. Messina fin qui poco propositivo, condannato dall’ennesima disattenzione difensiva.

Ci prova anche Iemmello da posizione defilata

Ci prova anche Iemmello da posizione defilata

Al 4’ splendida triangolazione tra Agnelli e Sarno che, con l’aiuto determinante di una sfortunata deviazione di Nigro, firma la doppietta personale. Sale così a quota nove la punta, che condivide adesso con Cavallaro il titolo di secondo miglior marcatore di squadra. Nell’occasione determinante l’azione insistita di Sainz-Maza, che ha anche resistito alla carica di un avversario. Due minuti dopo Berardi si rifugia in angolo sulla conclusione sul primo palo di Iemmello. Al 9’ anche Izzillo cade in area ma l’arbitro, ben posizionato nell’occasione, ravvisa la simulazione ed ammonisce il centrocampista, che allunga la lista dei diffidati, aggiungendosi a Donnarumma, Pepe, Rullo e Stefani.

De Paula non è riuscito ad incidere nel finale

De Paula non è riuscito ad incidere nel finale

Al 16’ primo avvicendamento per De Zerbi, che inserisce D’Allocco al posto di Minotti. Al 20’ il brasiliano De Paula, un ex peraltro per i trascorsi in Puglia nel 2007/2008, rimpiazza Corona, come sempre generosissimo ma non particolarmente incisivo. Al 25’ Pepe in scivolata è provvidenziale su Bencivenga, protagonista di un’insidiosa sortita. Poi Cavallaro rileva Sainz-Maza, determinante nell’azione del raddoppio che di fatto ha chiuso il match con largo anticipo. Tanta buona volontà ma anche zero incisività per il Messina nella metà campo opposta. A nove minuti dal termine Di Costanzo rischia anche il rientrante Mancini, per tre settimane ai margini del gruppo per via di una fastidiosa tendinite. L’ex calciatore de L’Aquila ci prova subito di testa. Anche i locali intanto esauriscono i cambi: Sicurella rimpiazza l’eroe di giornata, Sarno. L’ultima mozione un colpo di testa fuori misura di Orlando. Ma è troppo poco per parlare di un passo avanti. Il sesto ko consecutivo aggrava una situazione di classifica sempre più drammatica: anche il Savoia ha sopravanzato i peloritani, che devono far punti per migliorare la loro posizione nella griglia play-out. La permanenza diretta invece, dopo il pareggio del Melfi, è distante addirittura sette punti.

Sarno celebra la rete del vantaggio

Sarno celebra la rete che ha sbloccato il punteggio

Il tabellino. ACD FOGGIA – ACR MESSINA 2-0
Marcatore: al 35’ pt ed al 4’ st Sarno.
FOGGIA: Narciso, Loiacono, Bencivenga, Agnelli, Potenza, D’Angelo, Minotti (9’ st D’Allocco), Quinto, Iemmello, Sainz-Maza (29’ st Cavallaro), Sarno (43’ st Sicurella). In panchina: Micale, Grea, Bollino, Leonetti. Allenatore: Roberto De Zerbi.
MESSINA: Berardi, Altobello, Spiridonovic (28’ pt Donnarumma), Damonte, Pepe, Rullo, Orlando, Nigro, Corona (20’ st De Paula), Izzillo, Bonanno (36’ st Mancini). In panchina: Scardino, Sciotto, D’Angelo, Bortoli. Allenatore: Nello Di Costanzo.
Arbitro: Dario Melidoni di Frattamaggiore.
Assistenti: Alfonso Annunziata di Torre Annunziata e Francesco Oliviero di Ercolano.
Note – Ammoniti: al 44’ pt Orlando (M), al 9’ st Izzillo (M). Corner: 6-1. Recupero: 2’ pt e 3’ st. Spettatori: circa 2.500 con una cinquantina di sostenitori ospiti. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Luca Colosimo di Torino, scomparso in un tragico incidente stradale nella notte tra domenica e lunedì.

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