
Il torneo di calcio a 5 femminile, disputato presso il PalaNebiolo di Conca D'Oro, è stato organizzato dall'associazione Parrocchia Ganzirri. Secondo posto dello Jordan Augufum di Cosenza, Terza e quarta l'ASD Fiamma Rossa e l'Ass. Parrocchia Ganzirri.
E' stata una splendida domenica di sport quella vissuta al PalaNebiolo di Conca D'Oro Annunziata - Messina, teatro della seconda edizione del "Memorial Martina Scibona" di calcio a 5 femminile. Al torneo, organizzato dall'associazione Parrocchia Ganzirri, hanno preso parte l'A.S.D. Pol. Pro Reggina, detentrice della passata edizione, l'A.S.D. Fiamma Rossa di Messina, l'A.C.D. Jordan Augufum di Cosenza e l'Ass. Parrocchia Ganzirri.
Lodevole l'impegno profuso da tutte le partecipanti che hanno dato vita a gare di assoluto valore. Ad aggiudicarsi per il secondo anno consecutivo la manifestazione è stata la Pol. Pro Reggina, che si è imposta nella prima gara sulla Fiamma Rossa per 3 a 1 e nella finale per 7 a 5 (dcr) contro il team Jordan. La compagine cosentina si è presentata a sua volta all'atto conclusivo dopo essersi imposta per 4 a 1 sull'ASPG. Alla Fiamma Rossa è andata, invece, la finalina, vinta per 4 a 2 sulle rivierasche. Commovente ed emozionante la consegna dei premi, vissuta con partecipazione e affetto dalle atlete unite nel ricordo di Martina che, come loro, amava questo sport.
A presenziare la consegna dei trofei, la famiglia Scibona. A fine manifestazione queste le parole del tecnico dell'ASP Ganzirri, Nicola Famà: "Siamo felici per l'ottima riuscita della seconda edizione del Memorial, soprattutto perché, dopo la passata stagione, a cui avevano partecipato il Vittoria Calcetto, l'Augusta ela ProReggina, abbiamo allargato i confini delle adesioni arrivando ad avere il Cosenza. L'impegno di tutte le partecipanti è stato emblematico e consono allo spirito dell'evento. Ringraziamo la famiglia Scibona, indispensabile per l'ottima riuscita della manifestazione". Il tecnico gialloblù in merito ai deludenti risultati della propria compagine aggiunge: "Abbiamo iniziato la preparazione da solo due settimane e le ragazze sono appesantite dai carichi di lavoro; inoltre, molte delle atlete erano parte in causa nell'organizzazione dell'evento e questo le ha distolte dall'impegno agonistico".
