Lucarelli: “Da Silva il migliore. Felice per il gol di Foresta, Milinkovic segna solo d’istinto”

Cristiano Lucarelli (foto Giovanni Chillemi)

Il Messina regola 3-1 il Taranto e la sesta vittoria nelle ultime sette apparizioni casalinghe fa sorridere Cristiano Lucarelli: “Il Messina è piaciuto sia a me che alla gente, dato che già alla fine del primo tempo siamo usciti tra gli applausi. Ho visto una squadra propositiva, che lavorava molto bene con le catene e attaccava la profondità, in particolar modo con Da Silva. Oggi siamo stati più cinici del solito, ma troppe volte abbiamo sbagliato in modo clamoroso il terzo gol. Sul 2-1 degli avversari abbiamo vissuto un momento di panico. Mi dà fastidio anche aver perso questa imbattibilità difensiva”.

L’esultanza di Milinkovic (foto Giovanni Chillemi)

Il primo gol di Foresta, per il modo in cui è arrivato, lo rende particolarmente soddisfatto: “E’ da settimane che proviamo questa imbucata e il lavoro ha dato i suoi frutti. A Caserta quello schema non l’avevo visto fare una volta e mi ero un po’ scoraggiato… Foresta come caratteristiche era quello dei centrocampisti che poteva fare di più il trequartista. Sui campi asciutti con la sua gamba può fare tanto.  Anche nel gol di Anastasi, al di là dei suoi meriti, c’è stato un attacco alla profondità di Da Silva. Io cerco di dare le mie idee, ma se poi uno dribbla tre avversari e la mette all’incrocio dei pali sono felice uguale”.

Sui sorprendenti risultati delle rivali per la salvezza, vedi Akragas e Melfi, dice: “Alla vigilia ritenevo che la gara con il Taranto non sarebbe stata decisiva perché so come va il calcio. Nonostante abbiamo centrato un risultato importante non abbiamo fatto nulla, dietro anche le altre hanno vinto. Il perché tutte le squadre devono fare la partita della vita con il Messina e poi assistiamo a risultati sorprendenti non lo so. O stiamo antipatici o è colpa del calendario. Evidentemente questa salvezza ce la dobbiamo sudare, ma nessuno in vita mia mi ha mai regalato nulla”.

L’ingresso di Messina e Taranto (foto Giovanni Chillemi)

Il tacco di Anastasi come quello del fratello Alessandro in un Parma-Torino? Lucarelli sorride: “Alessandro ha fatto un gol così? Sì ora mi ricordo, da calcio d’angolo. Quando segna Anastasi sembra che vinco o se non lo fa perdo io. Valerio ripulisce una quantità industriale di palloni, la mette giù, fa le sponde. Con Milinkovic sono complementari, è nato un certo affiatamento. Volevo far entrare Madonia, ma non sapevo come inserirlo. Uno ci strappa le partite in ripartenza, l’altro ci dà una mano sulle palle alte. Finché continuano così diventa difficile per gli altri. Anastasi è un elemento importante per la categoria, sapevo poteva fare grandi cose, così come Da Silva. Alcuni lo avrebbe accantonato dopo il derby, mentalmente invece per lui era importante tornare subito e oggi è stato il migliore in campo sia da mezzala che da play”.

Maurantonio in uscita (foto Giovanni Chillemi)

Milinkovic segna solo i gol difficili. La conferma si è avuta dopo il 3-1, seguito a quell’errore commesso davanti a Maurantonio: “E’ nel suo dna, difficilmente gli vedremo fare un gol che necessita di un pensiero, ma solo d’istinto. Quando si è presentato davanti al portiere ho detto ai componenti della panchina: tranquilli non segna, lì si inceppa quando deve cercare la soluzione”.

Ora all’orizzonte ci sono ora due trasferte consecutive a Matera e Andria. Lucarelli parte da una certezza: “Il discorso salvezza lo chiuderemo a Vibo Valentia, dobbiamo prepararci a stare in ballo fino al 7 maggio. Ci saranno due partite difficili, il Matera viene dalla sconfitta con l’Akragas e ha perso tante volte nelle ultime settimane. Ora leggeremo da parte loro le solite dichiarazioni bellicose, ma per noi aver vinto oggi ci consente di affrontare la sfida con maggiore serenità”.

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