Lucarelli si gode il suo Messina più bello. Steso il Taranto con una partenza sprint

ForestaPer i peloritani è la sesta vittoria nelle ultime sette uscite casalinghe (foto Giovanni Chillemi)

Entusiasmante, per lunghi tratti anche divertente e bello da vedere. Il Messina contro il Taranto ha ottenuto il sesto successo nelle ultime sette gare al “Franco Scoglio”e lo ha fatto mostrando uno dei volti migliori della stagione, proprio in una di quelle domeniche in cui era vietato sbagliare, appuntamenti che da qui al fischio finale dell’ultima giornata diventeranno un’abitudine. L’avvio dei ragazzi di Lucarelli è stato da stropicciarsi gli occhi: il colpo di tacco di Anastasi al 3’ e lo scavetto con cui Foresta ha superato Maurantonio al 9’ hanno consentito ai giallorossi di poter giostrare a proprio piacimento una partita subito ben indirizzata.

La rovesciata di Emmausso (foto Giovanni Chillemi)

Il Taranto visto ieri è davvero poca cosa, questo va detto, tra il tentativo di Magnaghi a metà primo tempo e il gol in rovesciata di Emmausso all’87’ c’è stato quasi sempre e solo il Messina, che ha sprecato a più riprese il 3-0 per pi concedersi qualche brivido finale, fino al punto esclamativo messo da Milinkovic. I propositi da “partita della vita” i ragazzi di Ciullo li hanno lasciati in Puglia, subito storditi dall’uno-due micidiale dei peloritani, che hanno sfoderato una prestazione a tratti davvero maiuscola.

Una vittoria targata Lucarelli, perché modulo che vince non si cambia. Confermato il 4-3-1-2, nonostante l’assenza di Musacci. Mancini davanti alla difesa si è concesso qualche break di troppo, ma nel complesso la sua prova è stata positiva, mentre ad agire dietro le punte è stato Foresta che finalmente ha potuto festeggiare il primo centro in giallorosso. Scelte che riducevano drasticamente le opzioni per i cambi a partita in corso, ma il tecnico ha deciso di giocarsela senza pensare troppo al dopo e i fatti gli hanno dato ragione.

Uno spunto di Milinkovic (foto Giovanni Chillemi)

Eccellente la prestazione di Da Silva, a cui è mancato solo il gol. Il primo caldo ha stuzzicato le corde del brasiliano, autentico dominatore del centrocampo, capace di dare quantità in fase di copertura e qualità negli ultimi 30 metri: basti vedere l’assist per il gol di Foresta. Effettivamente l’ex Catania qualcosa da farsi perdonare dal pubblico del “Franco Scoglio” ce l’aveva. L’espulsione nel derby brucia ancora ma è stata archiviata dopo la prestazione da 8 in pagella con il Taranto.

Se l’arrivo della bella stagione coinciderà anche con l’aumento delle prestazioni del centrocampista, Lucarelli potrà contare su un giocatore davvero duttile e in grado di fare la differenza. L’unica nota stonata continua ad essere il pubblico, anche ieri poco numeroso. Un vero peccato, non solo per gli sforzi che sta portando avanti la nuova proprietà, ma soprattutto per questo gruppo di giocatori che in una stagione a dir poco tribolata sono vicini ad una salvezza diretta che avrebbe il sapore dell’impresa.

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