La Juve Stabia passeggia al San Filippo. Vacilla la panchina di Grassadonia

Il tecnico Gianluca Grassadonia

Affermazione nettissima dei campani, in rete nel primo tempo con Di Carmine e Gammone e con Nicastro nella ripresa. Per i gialloblu, che erano senza successi in trasferta da oltre tre mesi, anche tre legni. Tra le note stonate le ammonizioni di Altobello e Corona, che saranno squalificati. Sonora contestazione della Curva Sud, che prima volta le spalle al campo e poi lascia in anticipo il settore. A questo punto è a rischio anche la posizione del tecnico.

Izzillo in azione a metà campo. La sua prestazione non è stata all'altezza della situazione, come quella di tanti compagni (foto Giovanni Isolino)

Izzillo in azione a metà campo. La sua prestazione non è stata all’altezza della situazione, come quella di tanti compagni (foto Giovanni Isolino)

Il pre-partita. Tre novità rispetto a Lecce. Esordio assoluto per Berardi, che rimpiazza tra i pali lo squalificato Iuliano. In difesa Pepe preferito a Stefani, che paga lo svarione di Lecce. In mezzo si rivede Izzillo, che ha scontato un turno di squalifica. In panchina Scardino al posto di La Ferrara, impegnato ieri a Lamezia con la “Berretti”. In tribuna si accomoda Donnarumma, out gli infortunati Mancini, Benvenga e Marin. Pancaro deve rinunciare agli infortunati Ripa, Maiorano, Jefferson e Liotti. Titolare il messinese La Camera, in panchina Gomez, affiancato all’ACR nel corso del mercato invernale. L’ex leccese Carrozza, recuperato in extremis, si accomoda soltanto in panchina. Circa 2.000 gli spettatori presenti al San Filippo, appena cinque i sostenitori campani presenti nel settore ospiti. Contrariamente alle indicazioni della vigilia Grassadonia ha scelto un 4-4-2, confermato invece il 4-3-3 per i campani. Divisa biancoscudata per i locali, Jidayi e compagni indossano i tradizionali colori gialloblu.

La cronaca. Al 2’ Di Carmine si presenta tutto solo davanti a Berardi, che si salva con un miracolo; sulla respinta corta altissimo il tentativo di tap-in di Nicastro. All’8’ Di Carmine porta in vantaggio gli ospiti dal dischetto. Undicesimo centro in stagione per lui, Berardi battuto nonostante la conclusione centrale. Gravissima l’ingenuità di Rullo, che effettua in piena area uno stop a seguire e poi stende Gammone: inevitabile il penalty che cambia subito l’andamento del match. Immediata la reazione del Messina: Orlando dribbla Migliorini ma poi conclude di poco a lato. Due minuti dopo Pisseri blocca agevolmente il tentativo dal limite di Izzillo. Al 19’ Orlando si invola sul lancio di Ciciretti e calcia verso la porta, determinante la deviazione in corner di Migliorini. Poi un brivido lo regala Berardi, con un rischioso dribbling in area in mezzo a due avversari. Tra il 22’ ed il 23’ Di Carmine si divora per due volte il possibile raddoppio: prima sfrutta un altro incredibile svarione di Rullo e con Berardi in uscita conclude sull’esterno della rete, poi dopo una pregevole finta a rientrare centra una clamorosa traversa sul lancio di Gammone. Alla mezzora il primo provvedimento disciplinare del match è per l’ingenuo Pisseri, che perde vistosamente tempo prima di operare un rinvio: inevitabile il giallo. Al 33’ l’intervento scomposto ed in ritardo di Altobello, che rimedia l’ottava ammonizione stagionale e la conseguente squalifica. Al 39’ splendida serpentina di Corona, la cui sassata dal limite viene ribattuta con il corpo da un difensore. Al 41’ pesantissima ammonizione rimediata da “Re Giorgio”, che paga un fallo a metà campo con il quarto giallo stagionale: anche lui sarà fermato dal Giudice Sportivo. Subito prima dell’intervallo arriva anche il raddoppio della Juve Stabia: dopo lo scambio in area con Di Carmine è un gioco da ragazzi per Gammone superare ancora Berardi; davvero eccessiva la libertà concessa agli attaccanti campani da una retroguardia in perenne confusione.

Il rigore trasformato da Di Carmine, che in riva allo Stretto ha trovato l'undicesimo centro stagionale (foto Giovanni Isolino)

Il rigore trasformato da Di Carmine, che in riva allo Stretto ha trovato l’undicesimo centro stagionale (foto Giovanni Isolino)

Nell’intervallo Grassadonia cerca di correre ai ripari, lanciando il brasiliano De Paula per l’austriaco Spiridonovic. Al 4’ clamoroso legno centrato da Nicastro, con un sinistro al volo; ancora una volta eccessivo lo spazio concesso dai difensori peloritani. Sul fronte opposto deviato ancora in corner un tentativo di Corona. La Curva Sud, che aveva già fischiato la squadra al rientro negli spogliatoi, si fa sentire dopo un’ora di gioco, invitando i giallorossi a maggiore impegno e determinazione con un coro inequivocabile. Terzo ammonito tra i locali: Pepe rimedia il terzo giallo stagionale e diventa quindi il settimo diffidato dopo Rullo, Silvestri, Stefani, Nigro, Ciciretti ed Orlando. Al 22’ il primo avvicendamento tra gli ospiti, con Caserta che rileva il messinese La Camera. Al 25’ Cane ed Izzillo non gestiscono al meglio un possesso nella metà campo opposta e sulla ripartenza la Juve Stabia è devastante: è Nicastro, che resiste al ritorno di Ciciretti, a battere ancora il povero Berardi. Al 28’ Bombagi rileva Jidayi: il capitano stabiese, di origine nigeriana, si conferma giocatore di qualità e sostanza. Tra i peloritani c’è spazio per Nigro, che rileva uno spento Ciciretti. Al 33’ clamorosa traversa centrata da Bombagi: è il terzo legno per gli ospiti, che legittimano un successo ancora più netto del punteggio. Cancellotti e Bortoli rappresentano gli ultimi correttivi operati dalle due panchine. I sostenitori organizzati, dopo avere voltato le spalle al campo ed avere interrotto i cori, lasciano addirittura in anticipo la Curva Sud. La prestazione è equiparabile a quelle con Matera e Casertana, che realizzarono entrambe cinque reti al San Filippo nel corso del girone di andata: a questo punto vacilla la panchina di Grassadonia anche se sotto accusa finisce anche il mercato invernale. La Juve Stabia, che ritrova il successo esterno dopo altri tre mesi, ribadisce con autorevolezza la propria candidatura play-off, rinsaldando il terzo posto.

Il tabellino. ACR Messina – SS Juve Stabia 0-3
Marcatori: all’8’ pt Di Carmine su rigore, al 46’ pt Gammone, al 25’ st Nicastro.
ACR Messina: Berardi, Cane, Rullo, Izzillo (38’ st Bortoli), Altobello, Pepe (VK), Orlando, Damonte, Corona (K), Ciciretti (30’ st Nigro), Spiridonovic (1’ st De Paula). In panchina: Scardino, Silvestri, Bonanno, Stefani. Allenatore: Gianluca Grassadonia.
SS Juve Stabia: Pisseri, Romeo (VK; 36’ st Cancellotti), Contessa, Burrai, Polak, Migliorini, Nicastro, Jidayi (K; al 28’ st Bombagi), Di Carmine, La Camera (22’ st Caserta), Gammone. In panchina: Santurro, Carrozza, Lepiller, Gomez. Allenatore: Giuseppe Pancaro.
Arbitro: Saverio Pelagatti di Arezzo.
Guardalinee: Valerio Vecchi di Lamezia Terme e Francesco Barbetta di Albano Laziale.
Note – Ammoniti: al 30’ pt Pisseri (J), al 33’ pt Altobello (M), al 41’ pt Corona (M), al 17’ st Pepe (M), al 20’ st Contessa (J). Corner: 7-2. Recupero: 1’ pt e 3’ st. Spettatori: 2.000 circa.

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