La Corte: “Con il Camaro vittoria di un gruppo che ci crede. Sono finalmente maturato”

La CorteLa Corte celebrato dai compagni (foto Marco Guerrera)

Sembra essere arrivata a 24 anni la consacrazione per Francesco La Corte, l’attaccante del Città di Messina che ha deciso sui titoli di coda l’atteso derby cittadino con il Camaro: “A livello personale è una grandissima soddisfazione, che arriva dopo tanti sacrifici. Per settimane ho seguito i compagni dalla panchina e fatto il tifo per loro. Questo è il gol del gruppo, che dimostra quanto siamo uniti. Vogliamo raggiungere grandi obiettivi”.

La Corte

La Corte pronto a subentrare (foto Marco Guerrera)

La lotta a distanza per la vetta prosegue e la truppa di Furnari è sempre più un inatteso incomodo: “La classifica parla chiaro. Domenica ci giocheremo una fetta di primato a Sant’Agata. In rosa ci sono nomi importanti e tanti elementi esperti. La parola promozione non era nei nostri pensieri, ma adesso la società si guarda attorno. Stiamo facendo bene, possiamo tenere ancora questo ritmo”.

Significativo l’abbraccio con il mister a fine gara: “Era esteso a tutto lo staff, alla dirigenza e ai compagni. È un professionista serio e umile, che merita questi successi. Mi sprona molto e mi ha detto che era contento. Personalmente spero in un minutaggio superiore, anche perché finalmente sono entrato in forma. Ci sono state scelte mirate sul mercato e non c’è grande individualismo in questo spogliatoio. Hanno puntato su tanti ragazzi locali”.

La Corte

L’abbraccio tra La Corte e Furnari (foto Marco Guerrera)

Il gol partita è arrivato quando in pochi ormai se lo aspettavano e dopo che Portovenero aveva sfiorato il vantaggio: “C’è stato un rimpallo su Peppe Costa, che comunque ci ha creduto fino alla fine, come sempre. La palla girava ed io senza guardare la porta ho stoppato e tirato: ci ha sorriso la fortuna, è stata una grande vittoria”.

Il Camaro, adesso a -8 dai cugini, non esce certo ridimensionato sul piano del gioco: “Sono una grandissima squadra, che soffre poco. A Mili di fronte c’erano le due migliori difese del campionato. Hanno grande esperienza e all’inizio ci stupiva la loro posizione di classifica. Sono risaliti e due battute d’arresto non vanificano nulla. Peraltro ci sono tanti bravi ragazzi, oltre che ottimi giocatori. Andranno avanti, possono tranquillamente raggiungere i play-off”.

Francesco La Corte

Francesco La Corte in posa

La Corte ha già esordito e segnato in D: “Da under con il Messina ho segnato un gol nel 4-1 con l’Acri, che era passato in vantaggio al San Filippo. Poi mi cercò Ciccio La Rosa, ma finii ad Acireale. Lì avevo iniziato bene, sfidai il Città di Messina in Coppa e l’ACR in campionato. Dopo un infortunio, con la società sull’orlo del fallimento, il tecnico Sasà Marra mi mise fuori rosa”.

La punta commenta con grande maturità quella delusione: “Probabilmente all’epoca non avevo la testa per fare il professionista, anche se non abbiamo mai chiarito quella scelta. Dopo un altro periodo delicato, sono maturato davvero solo quest’anno”.

Giorgio Corona

Giorgio Corona in azione contro il Città di Messina

Radio-mercato affianca il grande Giorgio Corona al Città: “Era mio compagno nell’ACR. Se in forma sarebbe un lusso esagerato per la categoria, ma non compete a me il mercato. La società si sta muovendo e spero possa compiere il salto di qualità”.

Il sogno è quello di rappresentare il terzo incomodo: “L’avversario più completo è proprio il Sant’Agata, che mi ha impressionato in Coppa, anche se ora ha perso Romeo. Il Biancavilla è una squadra di categoria superiore anche se contro di noi non ha brillato. Sarà una lotta dura tra loro per il primo posto. Noi potremmo fare qualche scherzetto”.

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