Il Messina dura un tempo a Lamezia. Zona salvezza a -3 dopo il ko del “D’Ippolito”

Vigor LameziaUna fase del match tra Vigor Lamezia e Messina. I calabresi potrebbero essere declassati in D, lasciando il posto proprio ai peloritani

I peloritani si illudono grazie alla sesta marcatura di Orlando e ad un primo tempo di carattere, nel quale hanno sfiorato perfino il raddoppio. Nella ripresa invece la reazione volitiva dei biancoverdi, in rete con Scarsella ed Improta. Espulso Pepe, il Messina dovrà fare a meno nel prossimo match con il Melfi anche di Nigro ed Orlando. Zona salvezza a -3, classifica che assume contorni preoccupanti. 

L'undici titolare del Messina (foto Paolo Furrer)

L’undici titolare del Messina (foto Paolo Furrer)

Il pre-partita. Grassadonia vara ben cinque novità rispetto al match con la Juve Stabia: tra i titolari si rivedono Silvestri, Donnarumma e Nigro. Orlando – De Paula l’inedita coppia d’attacco, d’altronde testata anche in settimana. Presenti in tribuna gli squalificati Corona ed Altobello e gli infortunati Mancini e Iuliano, indisponibili anche i lungodegenti Benvenga e Marin. A scopo precauzionale il portiere campano si muove con le stampelle: si attende l’esito di un’ecografia per chiarire l’entità dell’infortunio. Soltanto panchina per Izzillo, Spiridonovic e l’ex Cane (36 presenze e 5 reti con la Vigor nella stagione 2011/12). Erra conferma il 4-3-3, con Del Sante centrale d’attacco, Held ed Improta esterni: pesano le defezioni dello squalificato Montella, autore fin qui di 7 reti, Puccio e Filosa, in passato trattato anche dal Messina. Annunciata una discreta cornice di pubblico: circa un migliaio i sostenitori calabresi, 183 i tagliandi acquistati dai sostenitori peloritani in una settimana piuttosto calda. Tradizionale divisa a righe verticali bianche e verdi per la Vigor Lamezia, tenuta interamente rossa per il Messina con fascia gialla sul petto.

Sta per insaccarsi il tiro di Orlando. Il Messina passa in vantaggio al D'Ippolito

Sta per insaccarsi il tiro di Orlando. Il Messina passa in vantaggio al D’Ippolito

La cronaca. Messina subito aggressivo: il primo corner dopo appena un giro di lancette. Poi sono scintille tra Del Sante e Pepe, con il difensore peloritano che deve ricorrere alle cure dello staff sanitario. Rientrerà in campo con un vistoso turbante protettivo. Peloritani in campo con un modulo variabile: un 5-3-2 in fase difensiva, che si dovrebbe trasformare in 3-5-2 in proiezione offensiva. All’11’ Held scatta sul filo del fuorigioco ma non riesce ad agganciare il lancio di Battaglia: è il primo brivido per Berardi. Orlando in girata sull’assist di De Paula porta in vantaggio i peloritani! Sortisce gli effetti sperati lo schema su punizione, con la prima sponda di Damonte. Il pallone incoccia sul palo prima di insaccarsi. Un minuto dopo Nigro sfiora addirittura il raddoppio a tu per tu con Forte. Poi Orlando, galvanizzato dal sesto centro stagionale, non inquadra lo specchio al 16’ sul lancio di Damonte. Al 21’ De Paula impegna severamente Forte da fuori area: il portiere biancoverde se la cava in tuffo. Tre minuti dopo Nigro conquista un calcio piazzato dal limite che Ciciretti per poco non trasforma: pallone di un soffio a lato. Velleitario invece il tentativo di Rapisarda dalla distanza al 26’: la sfera sorvola ampiamente la traversa. Bisogna poi attendere il 37’, quando la Vigor ottiene un corner, non sfruttato però a dovere. Tre minuti dopo un altro giallo che pesa, per Pepe: anche lui diffidato, salterà il match con il Melfi. La punizione di Improta viene però ribattuta dalla barriera. Squadre al riposo sullo 0-1 dopo appena un minuto di recupero. Match che si accende per uno scontro tra Silvestri e Del Sante.

Nigro ostacolato da un avversario

Nigro ostacolato da un avversario

In avvio di ripresa Battaglia sfiora il pari dalla lunga distanza: Berardi con la mano aperta in tuffo si rifugia in corner. La scena si ripete al 4’, quando alza sulla traversa la girata da applausi da fuori area di Scarsella, che si dispera. Il centrocampista biancoverde conclude poi a lato di testa sugli sviluppi della seconda battuta dalla bandierina. Al 7’ Scarsella si rifà con gli interessi sulla punizione di Battaglia, siglando di testa l’1-1; colpevolmente sorpresa la retroguardia peloritana, è la terza rete per lui nelle ultime quattro partite contro l’ACR. Al 12’ terza ammonizione per i siciliani: Nigro paga le proteste per un fallo non sanzionato su Orlando. Anche lui diffidato, salterà il match con il Melfi. Poi Berardi blocca a terra la conclusione centrale di Papa. Al 16’ è Forte ad imitarlo sulla punizione dalla trequarti di Stefani. Match vivace adesso; subito dopo è Improta a concludere a lato. Al 19’ i lametini completano la rimonta. Held elude l’intervento di Donnarumma e serve Held, che smarca Improta: imparabile il suo diagonale; punito un Messina disattento, che ha smarrito lo spirito del primo tempo. Grassadonia corre ai ripari inserendo Spiridonovic per Rullo, necessario un atteggiamento più offensivo. Poi è Izzillo a rilevare Nigro in mezzo al campo: il modulo è variato in un 4-3-3. Al 25’ si spegne a lato la botta da fuori area di Pepe. Sterile fin qui la reazione dei peloritani. Gli ospiti esauriscono i cambi con Bonanno che rileva uno spento Ciciretti. Erra opera il primo avvicendamento, inserendo il croato Kostadinovic per Improta. All’autore del 2-1 viene tributata una standing ovation. A dieci minuti dal termine arriva anche il secondo giallo per un ingenuo Pepe, che rimedia la terza espulsione stagionale. Catalano e De Giorgi gli ultimi due correttivi della Vigor, che cerca anche di fare scorrere il cronometro. Termina così nonostante i tre minuti di recupero: soltanto un punto nelle ultime sei gare per i peloritani, che piombano a -3 dalla zona salvezza. La Vigor celebra la salvezza virtuale, grazie agli undici punti di margine sul Messina. Cori di scherno all’indirizzo degli ospiti e della tifoseria messinese.

Non è bastata la buona volontà al brasiliano De Paula (foto Paolo Furrer)

Non è bastata la buona volontà al brasiliano De Paula (foto Paolo Furrer)

Vigor Lamezia – ACR Messina 2-1
Marcatori: al 13’ pt Orlando (M), al 7’ st Scarsella (L), al 19’ st Improta (L).
Vigor Lamezia: Forte, Spirito, Malerba, Battaglia, Rapisarda, Gattari, Improta (33’ st Kostadinovic), Scarsella, Del Sante, Papa (43’ st De Giorgi), Held (37’ st Catalano). In panchina: Piacenti, , Di Marco, Rossini, Voltasio. Allenatore: Alessandro Erra.
ACR Messina: Berardi, Silvestri, Donnarumma, Damonte, Pepe, Stefani, Orlando, Nigro (24’ st Izzillo), De Paula, Ciciretti (32’ st Bonanno), Rullo (22’ st Spiridonovic). In panchina: Scardino, Cane, Sciotto, Bortoli. Allenatore: Gianluca Grassadonia.
Arbitro: Stefano Giovani di Grosseto.
Assistenti: Andrea e Stefano Cordeschi di Isernia.
Note – Espulso al 35’ st Pepe (M) per doppia ammonizione. Ammoniti: al 19’ pt Gattari (L) ed Orlando (M), al 40’ pt Pepe (M), al 12’ st Nigro (M), al 37’ st Del Sante (L), al 45’ st Donnarumma (M). Corner: 6-1. Recupero: 1’ pt e 3’ st. Spettatori: 1.220 con 977 paganti (di cui 129 da Messina) e 243 abbonati. Incasso di 8.478 €.

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