Il Città di Messina parteciperà alla prossima serie D. “Da Sciotto nessuna risposta”

Lo Re e AlessandroIl presidente Maurizio Lo Re e il direttore sportivo Angelo Alessandro

Il Città di Messina ci ripensa. Dopo avere valutato la possibilità di rinunciare alla serie D conquistata sul campo grazie ad una doppia promozione, la società presieduta da Maurizio Lo Re è tornata sui suoi passi. “Parteciperemo al prossimo campionato di serie D, con l’obiettivo primario di valorizzare i nostri giovani – annuncia il massimo dirigente –. Io e gli altri quattro soci siamo d’altronde uomini di calcio, che amano un profilo basso, nonostante le due recenti promozioni. La decisione è maturata dopo che non abbiamo ricevuto alcuna risposta alle nostre sollecitazioni da parte del patron dell’ACR Pietro Sciotto”.

Modica e Sciotto in conferenza stampa (foto Antonio Billè)

Alla società neopromossa nel massimo campionato dilettantistico non sono piaciuti il silenzio dell’altro club cittadino e l’inusuale conferenza stampa che nel corso della scorsa settimana ha visto protagonisti lo stesso Sciotto e Giacomo Modica, mai preannunciata ai vertici del Città, nonostante gli incontri dei giorni precedenti: “Con il Messina vi era stato un vistoso avvicinamento, anche perché il nostro direttore generale Giovanni Cardullo era stato a lungo a colloquio con la proprietà. Avendo già abbozzato un percorso comune, basato su una ben definita struttura societaria, abbiamo appreso con stupore, solo dalla stampa, di questa conferenza congiunta”.

Città di Messina

Il Città di Messina ripartirà dalla D conquistata sul campo (foto Vincenzo Nicita Mauro)

Si è così arenata l’ipotizzata collaborazione tra le due società di serie D: “Con entusiasmo ci siamo lanciati in un progetto di condivisione. Volevamo dare vita a un’unica compagine, destinando il nostro budget stagionale – e quindi non cifre irrisorie – nel progetto ACR, in una società di cui Sciotto sarebbe rimasto presidente. Ma riorganizzazione e programmazione devono rappresentare due punti cardine”. Sembra quindi che i due Messina vivranno ancora divisi e – si spera – contenti.

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