De Luca: “A Sciotto chiederò ampie garanzie. Penso a una gara europea per lo stadio”

Cateno De LucaUn primo piano del neo sindaco Cateno De Luca (foto Giovanni Isolino)

Dopo settimane di speculazioni non si è ancora tenuto l’atteso colloquio tra il nuovo sindaco Cateno De Luca e i vertici dell’ACR Messina, “corteggiati” nelle ultime settimane da Dino Bramanti e da alcuni potenziali sponsor disposti a investire nel calcio cittadino.

Il presidente dell’ACR Messina Pietro Sciotto

“Dovremmo vederci all’inizio della prossima settimana. Non essendo ancora stato contattato, lunedì sarò io a cercare il presidente Sciotto. Fisseremo un incontro con lui e questa cordata, che sembra animata di buona volontà. Ci siamo insediati da pochi giorni e abbiamo affrontato già varie situazioni emergenziali. Inseriremo tra queste anche il calcio”, chiarisce il primo cittadino.

Il leader si Sicilia Vera ha assicurato nuovamente che non vi sarà alcuna preclusione da parte del Comune: “Speravo in una chiamata spontanea, dal momento che nelle scorse settimane era stata annunciata con enfasi la possibilità di una svolta societaria. La campagna elettorale adesso è finita e le proposte serie vanno tenute in considerazione, da chiunque provengano, anche se si tratta di un avversario politico. Non avremo pregiudizi”.

Dino Bramanti

Dino Bramanti siederà in consiglio comunale, dopo la sconfitta al ballottaggio

Tutti e sette i candidati sindaco si erano detti favorevoli a un affidamento pluriennale degli impianti ai privati, ovviamente in presenza di determinate garanzie, dal momento che una società sfiduciata dalla tifoseria e priva di una programmazione ad ampio respiro non potrebbe certo ottenere a scatola chiusa la gestione della principale struttura sportiva cittadina. Neppure in presenza di sponsor o di supporti esterni, pur di prima fascia, come quelli fin qui prospettati da Bramanti.

Una visione, la nostra, condivisa dal primo cittadino: “Le garanzie vanno chieste, perché siamo in presenza di un impianto pubblico, e saranno stringenti. Ce lo impone la legge. Per prima cosa dovremo attualizzare il valoredel bene, in linea con il quadro normativo, per poi verificare come affidare gestione e riqualificazione della struttura. È chiaro che l’arrivo di eventuali sponsor rappresenta una situazione momentanea, noi chiediamo invece un’organizzazione stabile. Studieremo la proposta nei dettagli”.

Uno scorcio del San Filippo

Uno scorcio del “Franco Scoglio” di San Filippo

Anche se il dialogo con l’ACR deve ancora essere avviato, De Luca dimostra di avere le idee chiare: “Immaginiamo di concedere il diritto di superficie per un periodo ampio, di quindici o vent’anni. In questo modo si potrà partecipare a bandi comunitari. Ritengo infatti che una gara ad evidenza pubblica di valenza europea rappresenti la soluzione ideale per realizzare strutture commerciali o per il tempo libero attorno allo stadio o la copertura del “Franco Scoglio”, magari dotata di un impianto fotovoltaico”.

Un progetto ambizioso, simile a quelli proposti dalla proprietà del FC Messina quindici anni fa e poi naufragati, con l’intervento della magistratura. “Si tratta di una grande scommessa. È chiaro che a un bando del genere potranno partecipare i Franza, Matacena o chiunque individuerà il business. Prevarrà così il profilo imprenditoriale. Non so dirvi perché in passato non si sia riusciti a raggiungere il risultato. Cercheremo di coinvolgere anche il consiglio comunale, che rappresenta d’altronde un passaggio obbligato per un simile iter”. La determinazione di De Luca dovrà scontrarsi anche con i numeri dell’aula, nella quale nessuno dei 32 neoeletti appartiene al suo schieramento.

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