Città di Messina: “Pronti a sposare il progetto ACR. Due squadre in D non hanno senso”

Città di MessinaIl Città di Messina in festa per la promozione in D

Dopo due promozioni consecutive, il Città di Messina ha raggiunto in D i “cugini” dell’ACR. La proprietà apre ad una collaborazione con il presidente Pietro Sciotto dopo i colloqui delle ultime settimane. Pubblichiamo integralmente la lettera aperta diffusa dal presidente del Città di Messina Maurizio Lo Re:

Maurizio Lo Re

Il presidente del Città di Messina Maurizio Lo Re

“Sono stati giorni di lavoro e di attesa. Il nostro profilo basso ci ha portato a far silenzio, non amiamo la pubblicità, non bramiamo a tutti i costi la pagina del quotidiano. Il progetto Città di Messina è al suo apice, il programma triennale è da considerarsi concluso. La serie D, per la società è un punto di arrivo.

Premesso che amiamo la nostra città e speriamo che possa risorgere il calcio a Messina, il giorno dopo la partita contro il Camaro che ha consacrato la vittoria del campionato, abbiamo incontrato il Presidente Sciotto e illustrato le nostre idee di calcio, il nostro programma per un’eventuale collaborazione, volta al bene comune.

Città di Messina

La dirigenza del Città di Messina e Il direttore generale Giovanni Cardullo

– Noi, Città di Messina, siamo disponibili a mettere da parte tutto ciò che abbiamo fatto, compreso il titolo della serie D, per sposare il progetto Acr e riscattare il calcio cittadino.

– Tutto questo passa attraverso una seria programmazione ed un organigramma societario condiviso in tutte le sue componenti.

– Lunedì dovrebbe essere il giorno della fumata bianca, qualora questo non si verificasse, potrei prendere la decisione di ridimensionare la società e pensare solo al calcio giovanile (scuola calcio e settore giovanile), ed essere coerente con le dichiarazione fatte in tempi non sospetti: “Due squadre in Serie D non possono coesistere, ed io personalmente non intendo più far derby, essendo un tifoso del Messina”.

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