Serie D
L'ACR rinnova i quadri societari: Failla è il nuovo direttore organizzativo
L'ex dirigente del Catania approda nel club dei Lo Monaco: "Ci vorranno anni per trasformare il vivaio in un serbatoio utile per la prima squadra. Dovremo operare con lungimiranza, ricostruendo dalle fondamenta e affidandoci ad un gruppo di tecnici locali. Il centro sportivo per il momento rappresenta solo un sogno".
La sala stampa dello stadio San Filippo ha ospitato la presentazione del rinnovato organigramma dell'ACR Messina. La società ha compiuto così un ulteriore passo nell'ambito del progetto di rinascita del calcio cittadino. L'avvocato Paolo Giuliano è il nuovo direttore generale del club, Alessandro Failla il direttore organizzativo, mentre il dg Vincenzo Lo Monaco assume anche la carica di responsabile dell'area marketing.
Failla ha creato un vivaio di ottimo livello a Catania ma è consapevole che per fare lo stesso a Messina sarà necessario del tempo: "Ci vorranno almeno un paio d'anni per trasformare il settore giovanile in un serbatoio utile anche per la prima squadra. Potremmo allestire delle rose competitive per vincere subito i campionati regionali, ma non sarebbe un'operazione lungimirante. Dovremo invece ricostruire tutto dalle fondamenta, affidandoci ad un gruppo di tecnici locali".
I risultati quindi non saranno immediati, anche se il dirigente che si era accasato al Genoa insieme a Lo Monaco indica già una sua ricetta: "Il tempo che ritengo necessario per compiere il salto di qualità è direttamente proporzionale al vuoto che c'è stato negli ultimi anni. Dovremo attingere nel modo giusto dalle società minori già attive sul territorio, presentandoci in modo trasparente, evitando furbate, che pagheremmo in seguito".
Con Giuliano, Failla compone una coppia di sicuro affidamento: "Con Paolo ci siamo incrociati ai tempi del Catania. Sarà l'uomo immagine di questa società, mentre io preferisco restare defilato, nelle retrovie. Sono a Messina da un mese e sto iniziando a conoscere le esigenze della piazza ed il carattere dei messinesi, martoriati dal punto di vista sportivo dagli avvenimenti degli ultimi anni. Non a caso noto che c'è un po' di scetticismo e di diffidenza".
Il neo-dirigente peloritano ha auspicato la collaborazione della città: "Pietro Lo Monaco ha sempre evidenziato che per crescere occorrono almeno cinque componenti: squadra, società, tifosi, Istituzioni e stampa. Con parsimonia ed unità di intenti potremo andare lontano ma io non amo molto la filosofia e sono consapevole che i buoni propositi non bastano. Conteranno i fatti".
L'attualità è rappresentata dalla serie D e dalla terra battuta di Ribera, sulla quale l'ACR sarà di scena il prossimo 23 settembre: "Questo campionato è un inferno. Con lentezza stiamo creando una base solida e cercando di infondere determinati valori. Se un mattone si forerà ci metteremo mano, nella speranza che nel frattempo non venga enfatizzato quel singolo passaggio a vuoto".
Interpellato sul passivo accumulato dal FC Messina dei Franza, dal cui fallimento è nato proprio l'ACR, Failla ha invitato la città a concentrarsi principalmente sul futuro, facendo magari tesoro di quanto avvenuto in passato: "Dobbiamo guardare avanti, senza pensare più a quello che è accaduto soltanto qualche anno fa ed al repentino ritorno tra i Dilettanti. Credo sia comunque improbabile che questa società possa accumulare debiti ingenti. È necessario fare affidamento su una proprietà razionale e non umorale, che si esalti facilmente al primo successo o metta tutti in discussione alla prima sconfitta".
Il fiore all'occhiello del Catania di Lo Monaco è rappresentato ovviamente dal centro sportivo di Torre del Grifo, all'avanguardia a livello europeo: "A Messina potrà essere realizzato soltanto se si lavorerà prima sulla mentalità. Lì abbiamo peregrinato per molto tempo alla ricerca di un campo e poi ci siamo dotati di un'imponente struttura autonoma. Tra qualche anno magari diventerà anche qui un'esigenza fisiologica, quando la famiglia si sarà allargata ulteriormente. Ma al momento non ci sono ancora le condizioni per realizzare qualcosa di assimilabile".
Nelle foto: in alto il nuovo direttore operativo dell'ACR Messina Alessandro Failla ed il neo direttore generale Paolo Giuliano, in basso le due figure inserite nell'organigramma del club al fianco del dirigente peloritano Vincenzo Lo Monaco, che assume anche la carica di responsabile dell'area marketing.
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