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Calcio Serie D Rando: "Volevamo assolutamente i tre punti e non ci siamo mai persi d'animo"
Città di Messina-Sambiase 2-1
foto di Giovanni Isolino

Il tecnico del Città di Messina loda la sua squadra dopo il 2-1 sul Sambiase: "Chi è venuto allo stadio si è sicuramente divertito. E’ stato un successo soffertissimo perché quella calabrese ha dimostrato di essere un’ottima formazione. I miei ragazzi, però, sono andati oltre ogni limite, conquistando un risultato meritato che li ripaga degli sforzi profusi anche in allenamento e per lo straordinario attaccamento alla maglia”.

Il Città di Messina può festeggiare la prima vittoria del campionato maturata al “Celeste” per 2-1 ai danni del Sambiase. A segno Saraniti, Lio e Tiscione, in un match folle, contrassegnato anche da un rigore sbagliato e da una espulsione per parte.

Questa l’analisi dell’allenatore peloritano Pasquale Rando: “Dopo la gara persa sul campo della Gelbison avevo detto ai ragazzi che avevamo incassato tanti complimenti ma zero punti. Anche per questo oggi occorreva assolutamente vincere. Chi è venuto allo stadio si è sicuramente divertito. E’ stato un successo soffertissimo perché il Sambiase ha dimostrato di essere un’ottima squadra. I miei ragazzi, però, sono andati oltre ogni limite, conquistando un risultato meritato che li ripaga degli sforzi profusi anche in allenamento e soprattutto per lo straordinario attaccamento alla maglia”.

L’espulsione di Cordima alla fine non ha inciso sul risultato finale, ma l’ingenuità del difensore poteva essere davvero pagata a carissimo prezzo dal Città di Messina. “E’ un ragazzo che deve fare esperienza. Deve fare tesoro di quanto è accaduto, non lo crocifiggeremo per questo episodio. Dopo l’1-0 di Saraniti i calabresi ci hanno messo alle corde, ma non ci siamo mai disuniti. Nonostante l’inferiorità numerica e il rigore sbagliato dal Sambiase avevamo tenuto bene il campo, poi ad inizio ripresa l’invenzione di Lio mi ha costretto a rivedere l’assetto. Al penalty fallito da Tiscione c’è stata la reazione giusta, altre squadre si sarebbero perse d’animo, ma volevamo a tutti i costi i tre punti e il successo è arrivato”.

L’ex attaccante del Licata, match-winner dell’incontro con un'autentica prodezza, si è rivelato ancora una volta impreciso dal dischetto. Quasi una maledizione. “A Tiscione, evidentemente, piacciono le cose difficili. Ha realizzato un gol incredibile, fortemente voluto, centrando lo specchio da posizione quasi impossibile. Il rigorista è lui, ma abbiamo tanti possibili tiratori come si è visto nella sequenza con la Vibonese in Coppa Italia. Tiscione e Saraniti sono il nostro valore aggiunto, come Di Dio che ha dimostrato ancora una volta di essere un grande portiere, dando una risposta agli scettici che non vedono di buon occhio il doppio ruolo che riveste (anche preparatore dei portieri, ndr)”.

Archiviati i primi 180’, quale potrà essere il ruolo del Città di Messina in questo torneo ? “Non vedo squadre materasso e sono assolutamente convinto che in ogni partita il risultato è sempre aperto a qualsiasi soluzione. Difficile affermare in questo momento chi possa lottare per la promozione, ad eccezione delle solite note, o per retrocedere, sarà un campionato combattuto ed equilibrato. Noi dobbiamo capire ancora quale fascia occuperemo. Siamo competitivi in fase di possesso palla, meno quando sono gli avversari a fare gioco. Dovremo sicuramente lavorare per migliorarci giorno dopo giorno”.

Il tecnico del Sambiase, Renato Mancini, recrimina invece per le tante palle gol sprecate dai suoi giocatori e soprattutto per la concessione del penalty, poi fallito da Tiscione, che ha determinato l’espulsione di Morelli. “E’ stata una partita vibrante, nella quale siamo spesso arrivati in area avversaria, collezionando tanti cross dagli esterni. Quando il Città di Messina è rimasto in 10 uomini abbiamo avuto la meglio. Temevamo le loro ripartenze ma siamo stati bravi a fermarle, meno a concretizzare le molteplici occasioni create. Il rigore è stato concesso ai nostri avversari a mio avviso per compensazione. Non sono assolutamente d’accordo con l’arbitro che in un primo momento si era allontanato, ma poi ha indicato il dischetto su segnalazione dell’assistente. Ha preso un abbaglio, forse a causa del sole. Lio ? Si tratta di un giocatore navigato nella categoria, sicuramente ci darà una grossa mano”.

Esultanza Tiscione
foto di Giovanni Isolino
di Alessandro Calleri (09 September 2012)
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