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Automobilismo Challenge Palikè Fabrizio Minì è il nuovo padrone dello Slalom delle Rocche
Fabrizio Minì su Radical Prosport

Alla sua quarta affermazione stagionale in uno slalom, il pilota palermitano trionfa sulle strade di Novara di Sicilia. A fargli compagnia sul podio il catanese Turi Caruso e il messinese Francesco Schillace, entrambi al volante di Elia Avrio. Poca fortuna per l’altro etneo Giuseppe Spoto, attardato da noie alla sua Radical Prosport Suzuki e soltanto sesto al traguardo. Nel gruppo E2M Formula, successo con qualche patema d’animo per il trapanese Dino Blunda, imitato dal pilota locale Angelica Giamboi (Fiat X1/9) vincitrice tra le “lady”. Il messinese Giuseppe Greco è il dominatore tra le Minicar. Nella speciale classifica per le scuderie successo della Tm Racing di Messina.


Anche sulle strade di Novara di Sicilia Fabrizio Minì si conferma il pilota del momento, aggiudicandosi la 18° edizione dello Slalom delle Rocche. Vittoria che arriva a una settimana di distanza dal trionfo colto ad Alessandria della Rocca nell’agrigentino. Per lo specialista di Marineo si tratta della prima volta che il suo nome viene iscritto nel ricco e prestigioso albo d’oro della competizione automobilistica ospitata tra i monti Nebrodi e Peloritani. Successo mai in discussione quello del portacolori della Catania Corse e per la sua fedele Radical Prosport Kawasaki  nella quinta prova del Challenge Palikè.

Fabrizio Minì ha fatto intendere di non voler comunque lasciare nulla ai suoi avversari, primi tra tutti il catanese Turi Caruso (secondo classificato al traguardo) ed il messinese Francesco Schillace (3°), altro velocissimo artefice della specialità in Sicilia. Alla quarta affermazione stagionale, il driver palermitano ha potuto gioire, alla fine, solamente grazie al tempo globale di 130,98 “punti-penalità” fatto registrare al culmine della prima tra le tre manche cronometrate. Nel corso della seconda salita, Minì è stato costretto al ritiro a causa della rottura di un semiasse sulla sua Radical Prosport, inconveniente che non gli ha consentito di schierarsi al via della terza e decisiva salita.

Non ne ha saputo comunque approfittare fino in fondo l’altro specialista Turi Caruso (con la sua Elia Avrio ST10 Suzuki), il quale ha fatto davvero il possibile per avvicinarsi al rivale palermitano e compagno di colori alla Catania Corse, riuscendo però solamente a chiudere la prova con il tempo di 134,70, pertanto a 3”72 dalla vetta. Soddisfatto per il podio, anche il messinese Francesco Schillace (già vincitore quest’anno nella vicina Montalbano Elicona sempre sui monti Nebrodi), autore di una prestazione sempre in crescendo al volante della Elia Avrio ST10 Suzuki, con la quale ha contribuito a regalare alla Tm Racing Messina, il prezioso successo tra le scuderie davanti alla Catania Corse ed alla Camporotondo Corse. Schillace ha chiuso in 134,90 “punti-penalità”, a soli due decimi di secondo dalla piazza d’onore di Caruso. Quarto posto sotto la bandiera a scacchi per l’altro pilota etneo (originario di Belpasso) Matteo D’Urso e per la sua Radical SR4 Suzuki schierata dalla Camporotondo Corse.

Quinta piazza per il driver brolese Francesco Lombardo, uno tra i più interessanti giovani talenti della specialità in Sicilia, il quale è stato autore di tre salite “al fulmicotone” al volante della sua Fiat 126 a motore Suzuki a guida centrale. Per lui alla fine è arrivata anche la vittoria nel gruppo Prototipi. Delusione per Giuseppe Spoto, ex vice campione italiano Slalom nel 2006, solo sesto  al traguardo di Novara di Sicilia. Il portacolori della Ionia Corse di Giarre è stato afflitto sin dal via da problemi di natura tecnica alla sua Radical Prosport Suzuki, tanto da non poter completare per una uscita di strada la prima salita. La rottura della catena di trasmissione lo costringeva a rinunciare prima della partenza anche alla manche successiva. Non è così bastata a Spoto la veemente reazione nella terza e decisiva salita cronometrata, conclusa abbastanza lontano dai primi. In evidenza, infine, i messinesi Salvatore Giunta (7° assoluto), Salvatore Bellini (8°) e Giuseppe Pandolfo (9°), tutti su Fiat 126. Decima piazza assoluta, impreziosita però dal successo nel gruppo Speciale, per il reggino Bruno Fallara.

Nel gruppo E2 M Formula, gradino più alto del podio per il trapanese Dino Blunda, alle prese con una Speads RM8 Suzuki. Angelica Giamboi si è aggiudicata la speciale classifica femminile, su Fiat X1/9, davanti alla madonita Patrizia Torregrossa (Fiat Cinquecento Sporting), mentre tra le Minicar si è imposto Giovanni Greco, su Fiat 500. Successo palermitano tra le Autostoriche con Giovanni Grisanti, su Fiat 127 Sport, imitato dal forte pilota-preparatore Michele Ferrara, il quale ha conquistato con merito la palma del migliore nella nutrita pattuglia di piloti locali, al volante della Fiat 127 Berlina.

Nelle due foto la Radical Prosport di Fabrizio Mini e il podio della 18° edizione dello Slalom delle Rocche Novara di Sicilia: da sinistra a destra Turi Caruso (2°), Fabrizio Mini (1°) e il messinese Francesco Schillace (3°) 

podio slalom delle Rocche
di Massimiliano Andò (27 August 2012)
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