Seconda Divisione
Mignogna: "Abbiamo dato tutto". Tosi: "Organico incompleto. Attendo rinforzi"
Tra le poche note liete per il Milazzo l'apporto del neo-capitano: "Abbiamo fatto quello che la condizione ci permette al momento, siamo in chiaro ritardo. Alcuni sono appena arrivati e dobbiamo ancora lavorare insieme per trovare intesa e coesione". Il tecnico è realista: "Soltanto alcuni degli elementi impiegati avevano già giocato da titolari".
Il 2-0 subito per mano dell'Hinterreggio non ha rappresentato certo il miglior modo per presentarsi al proprio pubblico. Il Milazzo, dopo il cambio di proprietà avvenuto in extremis, ha iniziato la preparazione con grande ritardo e l'organico allestito nelle ultime settimane è ancora incompleto. Se a Lamezia erano appena cinque i neo-acquisti a disposizione, contro la formazione reggina Tosi ha potuto contare su altri quattro volti nuovi, Bizzarri, Della Penna, Mignogna e Dama, oltre che sul rientro di D'Amico.
Tra gli ultimi arrivi si parla un gran bene del neo-capitano Francesco Mignogna, sicuramente tra gli elementi più esperti a disposizione. La prova dell'ex centrocampista offensivo del Brindisi, che contro l'Hinterreggio ha agito da trequartista a supporto dell'unica punta, rappresenta una delle poche note liete per un Milazzo che si è comunque presentato alla sfida con due squalificati, Santini e Simonetti, sei giovani della "Berretti" inseriti tra i convocati ma soprattutto con una decina di potenziali innesti ancora indisponibili per via delle formalità burocratiche legate al loro tesseramento.
Mignogna si è mostrato deluso per il risultato, meno per la prestazione: "Abbiamo fatto quello che la condizione ci permette al momento, siamo in chiaro ritardo. Alcuni calciatori sono appena arrivati e dobbiamo ancora lavorare insieme per trovare intesa e coesione. Non dobbiamo pensare come ho sentito in giro che il girone Nord è tecnicamente inferiore rispetto all'altro. Il nostro obiettivo deve essere la salvezza, da conquistare il prima possibile".
Parole chiare e nette sono arrivate dal tecnico rossoblù Marco Tosi : "Al momento il Milazzo non è una squadra di Seconda Divisione. L'organico è numericamente e qualitativamente incompleto. Siamo in notevole ritardo di preparazione; ci sono atleti che arrivano e partono. Qualcuno appena arrivato si è allenato poco e quindi è inutilizzabile". L'ex allenatore del Giulianova ha anche indirizzato un messaggio in codice a qualche scontento: "Ho visto scarso impegno ed attenzione in più di un elemento. La società è stata chiara, chi non crede nel progetto farà bene a lasciare la squadra".
Un aiuto consistente dovrà arrivare dal mercato: "Soltanto quattro o cinque elementi della formazione proposta contro l'Hinterreggio hanno giocato da titolari nelle squadre di appartenenza; gli altri erano riserve, anche in categorie inferiori. Con queste premesse è chiaro che lo scudetto del Milazzo sarà la salvezza e se la raggiungerà avrà fatto un grandissimo risultato. Io chiedo alla società di mettermi a disposizione un organico adeguato alla categoria. Soltanto dopo si potrà valutare il mio lavoro".
In sala stampa a rappresentare l'Hinterreggio è stato invece il tecnico messinese Gaetano Di Maria, reduce da una stagione esaltante, coincisa con la conquista della Lega Pro, che adesso i calabresi difenderanno sul campo, nel concentramento più meridionale, del quale a sorpresa non fa parte il Milazzo. Il mister non ha nascosto la soddisfazione per la vittoria ma ha predicato calma: "Abbiamo giocato un buon match. Dopo una fase di studio iniziale è venuta fuori la nostra migliore condizione atletica ed abbiamo finito in crescendo. La mia squadra è al primo anno nei professionisti e deve lavorare ancora molto per imparare a memoria determinati automatismi ed i concetti di gioco che intendiamo esprimere. Certamente vincere è sempre importante ed oltretutto farlo a Milazzo penso sia un buon viatico per l'incontro decisivo ai fini della qualificazione con la Vigor Lamezia".
Di Maria ha preferito sorvolare su qualche insulto ricevuto dal pubblico di casa: "È normale, fa parte del gioco, mi aspettavo un po' di astio nei miei confronti". Sull'organico a disposizione e sull'eventuale ritorno sul mercato ecco il suo pensiero: "Dobbiamo attendere il recupero di Zampaglione e poi valutare. Broso e Khoris hanno fatto davvero bene".
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