Serie C Femminile
Laura Chiofalo, il volto giovane dell’Azzurra che guarda al futuro
La 17enne atleta messinese si appresta ad affrontare la seconda stagione consecutiva con la maglia della squadra del tecnico Franco Donato decisa a compiere un ulteriore passo nel suo processo di crescita come atleta e anche come persona.”Ho avuto modo di confrontarmi con atlete più grandi e più esperte dal punto di vista sportivo, è stato anche un anno abbastanza entusiasmante dal punto di vista agonistico perché ogni partita si è rivelata molto combattuta”.
A guardarne la carta d’identità risulta essere la più piccola della rosa dell’Azzurra ma Laura Chiofalo ha voglia di dire la sua nel torneo di serie C. Con umiltà ma anche determinazione, la 17enne atleta messinese si appresta ad affrontare la seconda stagione consecutiva con la maglia della squadra del tecnico Franco Donato decisa a compiere un ulteriore passo nel suo processo di crescita come atleta e anche come persona. Ragazza solare, Laura, di poche parole ma con le idee chiare, si divide tra gli studi scolastici e la palestra denotando grande abnegazione, spirito di sacrificio e voglia di divertirsi. Ha iniziato a praticare la pallavolo con l'Azzurra nel mini volley per poi continuare nella società gestita dalla scuola Evemero in seguito diventata Peloro Volley. Il resto è storia recente con il ritorno nelle fila dell’Azzurra dove ha fatto subito parte della prima squadra.
Che cosa ti ha lasciato in eredità la tua prima stagione all’Azzurra?
“Mi ha aiutato a crescere sia dal punto di vista tecnico ed atletico che caratteriale”.
Si è trattato anche della tua prima esperienza nella realtà della serie C. Che impressione ti ha fatto?
“Ho avuto modo di confrontarmi con atlete più grandi e più esperte dal punto di vista sportivo, è stato anche un anno abbastanza entusiasmante dal punto di vista agonistico perché ogni partita si è rivelata molto combattuta”.
La più piccola del gruppo, come è stato il tuo inserimento in squadra: più o meno semplice?
“Inizialmente mi trovavo un po’ a disagio, ma le compagne mi hanno subito trattato come una di loro e non hanno mai fatto pesare la differenza di età e di esperienza”.
Il fatto che la società creda molto nelle tue possibilità di crescita, è uno stimolo ulteriore per dare il massimo in campo come negli allenamenti?
“Si, perché voglio dimostrare ai dirigenti e agli allenatori che mi hanno dato tanta fiducia, di essere in grado di poter stare in campo dando il massimo”.
Parlaci di te, che ragazza sei fuori dal campo: hai delle passioni oltre alla pallavolo?
“Mi considero una normale 17enne, mi piace stare in compagnia dei miei amici, uscire con loro, andare qualche volta a ballare. Amo la lettura ed ascoltare la musica. Sono una ragazza solare e una delle mie passioni oltre la pallavolo è viaggiare, conoscere nuovi posti e culture”.
La giocatrice di volley che ti piace di più e magari vorresti poterne emulare le gesta?
“Non vi è un modello particolare che ammiro, nella realtà ho trovato in Paola Laganà e Franca Sciarrone due modelli di giocatrice da seguire ed emulare per la loro grinta e la loro forte personalità”.
Quando hai iniziato a giocare a pallavolo e cosa ti ha spinto in palestra?
“Ho iniziato a giocare a pallavolo all’età di dieci anni seguendo i consigli della mia professoressa di educazione fisica che mi ha fatto conoscere questo sport. Da allora non ho più smesso”.
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