Serie D
Lo Monaco e la grana San Filippo: "Capienza insufficiente. Occorre l'impegno di tutti"
Il direttore generale dell'ACR Messina evidenzia le varie lacune mostrate dallo stadio: "6.900 posti non sono sufficienti per organizzare grandi eventi. Per adeguare l'impianto agli standard di un torneo professionistico occorrono numerosi interventi. Ritengo che perfino il pubblico dovrà averne maggiore cura rispetto al passato".
Non è soltanto il mercato a tenere banco in casa ACR Messina. Tra i chiodi fissi del direttore generale Vincenzo Lo Monaco c'è infatti il San Filippo: "Siamo ripetitivi ma lo nostra priorità resta lo stadio, che è rimasto per troppo tempo nel dimenticatoio. Fortunatamente nell'ultimo mese l'interesse sull'argomento si è finalmente riacceso".
Il riferimento è prima di tutto agli interventi necessari per adeguare la struttura agli standard del torneo di Lega Pro, che la società spera di potere disputare già l'anno prossimo: "Vanno risolte diverse problematiche nel più breve tempo possibile, dal momento che non bisogna farsi trovare impreparati in vista del ritorno nel professionismo. La capienza da 6.900 posti è insufficiente anche nell'ottica dell'organizzazione di amichevoli di lusso o altri grandi eventi. Si potrebbe ambire ad arrivare almeno a quota 10.000, ma per motivi di sicurezza sono numerosi gli interventi da portare a termine".
Il dirigente ricorda le prescrizioni imposte dalle più recenti normative: "È necessario riattivare la videosorveglianza ed il GOS (il Gruppo Operativo Sicurezza, ndc), ripristinare gli impianti elettrici ed antincendio, rimettere in funzione i tornelli mentre ad oggi viene sfruttata soltanto al 40% la funzionalità delle torri faro. Nei prossimi giorni ci siederemo al tavolo con il Comune e valuteremo il da farsi". La società attende ancora i relativi preventivi, anche se è già quantificabile un investimento da almeno 100.000 €.
Lo Monaco chiede anche il contributo dei tifosi, dopo che i recenti sopralluoghi hanno evidenziato alcune vicende paradossali: "Abbiamo appurato che alcuni danni sono stati arrecati alla struttura direttamente dal pubblico. Alcuni rubinetti infatti sono stati lasciati aperti per settimane, l'acqua si è accumulata e ha originato delle infiltrazioni in Curva Sud ed in Tribuna. Vorremmo che la gente mostrasse maggiore senso di appartenenza ed adeguato rispetto per le strutture perché è problematico dovere poi correre ai ripari in seguito".
L'ex dg del Milazzo rivolge quindi un appello alle Istituzioni ed alla città: "La famiglia Franza ha gestito bene questo impianto, che dopo il loro addio è stato letteralmente abbandonato. Occorre quindi l'aiuto di tutti per trasformare nuovamente il San Filippo in uno stadio pienamente a norma. I tifosi, il sindaco e noi che lo gestiamo dobbiamo renderci conto che il San Filippo è un patrimonio di tutti e che la squadra porta il nome della città di Messina. Abbiamo constatato troppe situazioni di degrado, che condizionano anche la programmazione futura. Invochiamo per questo maggiore cura della struttura e garantiamo il nostro impegno per il suo mantenimento".
Sul fronte tecnico l'organico si avvia al definitivo completamento. Il dirigente giudica positivamente il mercato condotto nel corso dell'ultimo mese: "Non vi sono mai state particolari difficoltà legate all'allestimento della rosa. Abbiamo preferito rimanere alla finestra ed evitare di scegliere i giocatori in maniera frettolosa. C'è ancora tanto tempo a disposizione e bisogna valutare bene ogni altro acquisto: chiunque verrà a Messina dovrà conoscere l'importanza della piazza e sapere qual è l'obiettivo che ci siamo prefissati, ovvero quello di vincere".
Nelle foto: in alto il direttore generale dell'ACR Messina Vincenzo Lo Monaco (al suo fianco l'esterno Giuseppe Quintoni, uno dei tanti ex del Milazzo che si è accasato in riva allo Stretto), in basso una delle immagini simbolo del degrado che caratterizza la struttura (il muro di contenimento crollato a ridosso della Curva Nord).
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