il Personaggio
Antonio Alacqua, il breve riposo del "guerriero" dopo l’esame di Coverciano
L’allenatore del Due Torri può tirare il fiato, anche se solo per questa settimana (la sua squadra inizierà gli allenamenti lunedì 30), nella sua Spadafora dopo i quaranta giorni (con sessioni quotidiane di lezione di 8 ore) trascorsi al centro tecnico di Coverciano dove si è laureato tecnico di Seconda Categoria - Uefa A. Un titolo che sinora è stato ottenuto solo da pochi colleghi messinesi. “E’ stata una bellissima e fondamentale esperienza dal punto di vista formativo e tecnico – dice - . Ho avuto avuto d’imparare tante cose, a contatto con docenti e colleghi di corso che rappresentano la storia del calcio ma che, ciò malgrado, non ci ha fatto pesare la propria fama. Ho familiarizzato soprattutto con Luis Diego Breijo Lopez, Hernan Crespo, Mark Juliano e Christian Bucchi”. L’obiettivo del Due Torri, nel prossimo torneo di Eccellenza, a prescindere dal raggruppamento di cui farà parte, sarà quello dei play-off: “Io non sono abituato a nascondermi e se non lo otteniamo sarà un fallimento".
E’ l’ora delle strameritate vacanze per Antonio Alacqua. L’allenatore del Due Torri può perciò tirare il fiato, anche se solo per questa settimana (la sua squadra inizierà gli allenamenti lunedì 30), nella sua Spadafora dopo i quaranta giorni (con sessioni quotidiane di lezione di 8 ore) trascorsi al centro tecnico di Coverciano dove – unico rappresentante della provincia di Messina - si è laureato tecnico di Seconda Categoria - Uefa A. Un patentino che sinora è stato ottenuto solo da pochi colleghi messinesi, e grazie al quale in futuro potrà allenare sino alla Prima Divisione o ricoprire il ruolo di vice in serie A o B. “E’ stata una bellissima e fondamentale esperienza dal punto di vista formativo e tecnico – dice - . Ho avuto modo d’imparare tante cose, a contatto con docenti e colleghi di corso che rappresentano la storia del calcio ma che, ciò malgrado, non ci hanno fatto pesare la propria fama. Ho familiarizzato soprattutto con Luis Diego Breijo Lopez, Hernan Crespo, Mark Juliano e Christian Bucchi”.
Alacqua ha superato l’esame finale presentando una tesi su “La mentalità vincente dell’allenatore di calcio”. “Devo dire che ho ricevuto i complimenti di tutti, per i miei metodi di allenamento. Ai docenti non interessa tanto il discorso relativo ai moduli tattici, quanto soprattutto il modo in cui ci si relaziona con il gruppo. cercherò di mettere concretamente a frutto nella mia esperienza d’allenatore le nozioni appena acquisite”.
A Coverciano Alacqua ha avuto modo d’incrociarsi con il conterraneo Antonio Venuto, impegnato nel contemporaneo Master per allenatori di Prima Categoria: “Ci siamo visti ma solo di sfuggita per pranzo e cena, poiché i ritmi quotidiani del corso erano tali da non concederci respiro. In ogni caso sono felicissimo anche per lui. Se in futuro ho intenzione di puntare anch’io al Master di Coverciano? Beh, bisogna vedere se nel tempo ci saranno o meno le condizioni che fanno al caso mio, in senso di prospettive di lavoro”.
Da Coverciano, malgrado la distanza e gli impegni didattici, Alacqua non ha perso un attimo di vista la campagna di rafforzamento del Due Torri. “Devo complimentarmi con il direttore generale Benedetto Bottari che sta operando in modo encomiabile. Sono soddisfatto sia dei nuovi arrivi che delle 7 riconferme, che saranno le uniche, dei giocatori dello scorso anno. Tutte decisioni prese in perfetta sintonia. Al 95% la squadra è fatta, a meno che non si presentino situazioni a noi favorevoli”.
L’obiettivo del prossimo torneo di Eccellenza, a prescindere dal raggruppamento di cui farà parte il club nebroideo, sarà quello dei play-off: l’allenatore spadaforese ama parlare chiaro e senza fronzoli: “Io non sono abituato a nascondermi e se non lo otteniamo sarà un fallimento. Anche l’anno scorso, subentrando in corsa a Mirto, parlai di terzo posto. Il traguardo è stato raggiunto, pur in presenza di Ragusa e Città di Messina che hanno “ammazzato” il campionato, grazie a uno straordinario girone di ritorno. Quest’anno non credo si ripeterà un simile scenario, anche se vedo già nettamente favorite Orlandina e Modica”.
La preparazione precampionato inizierà nel pomeriggio di lunedì 30 dividendosi tra le locali alture di Piraino e quel gioiellino rappresentato dallo stadio “Enzo Vasi”. “A mio parere – conclude Alacqua - i giocatori devono abituarsi a lavorare nell’ambiente in cui vivranno per tutta la stagione. Ecco quindi spiegata la motivazione per cui abbiamo scelto di lavorare in sede”. Frattanto, a ulteriore dimostrazione che il Due Torri non lascia nulla al caso, vecchi e nuovi si stanno già sottoponendo in sede ai test e alle visite mediche, agli ordini del preparatore atletico e del medico sociale, in modo da giungere perfettamente pronti al raduno di lunedì 30.
Nelle foto: in alto Antonio Alacqua alla guida del Due Torri; sotto, il trainer – l’ultimo a destra - assieme ai colleghi di corso, in occasione di una gara amichevole disputata a Mirandola, tra le popolazioni recentemente terremotate.
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