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Calcio Serie D Frassica: "Ripartiamo da un'ottima base. Mi attendo un campionato competitivo"
Frassica rilancia l'azione dopo un recupero difensivo
foto di Giovanni Isolino

Il Città di Messina riparte dal 29enne difensore ex Milazzo, capace di ottenere ben quattro promozioni nelle ultime cinque stagioni: "Possiamo ambientarci in fretta grazie alle conferme e ad un sistema di gioco ormai collaudato. In D troveremo grandi piazze. Essendo cresciuto nel FC Messina il derby con l'ACR avrà un sapore particolare".

Tra i dieci calciatori riconfermati ufficialmente dal Città di Messina c'è il difensore Emanuele Frassica, tra i principali artefici della grande tenuta della retroguardia peloritana, capace di incassare appena 8 reti in 34 gare, tra campionato e play-off. Il 29enne è entusiasta per il prolungamento del rapporto: "Sono contento di continuare a giocare per questa maglia. L'ultima stagione ha rappresentato per me una grande soddisfazione dopo il grave incidente che aveva caratterizzato la precedente annata".

Il salto di categoria è maturato soltanto in extremis ma la squadra aveva dimostrato di meritarlo nell'arco di tutta l'annata: "Fa piacere far parte ancora di questo gruppo dopo avere ottenuto la promozione in serie D. La vittoria della fase nazionale dei play-off è stata il massimo e ha rappresentato il giusto premio per un gruppo che ha mantenuto un rendimento esaltante. Sarebbe stata una beffa non ottenerla".

Frassica ritroverà tra i compagni elementi come Di Dio, Bombara, Cammaroto, Cappello e Munafò, che hanno contribuito all'ottimo rendimento del pacchetto arretrato, ma c'è anche un po' di amarezza per via di alcune defezioni annunciate: "Le scelte della società vanno inevitabilmente rispettate. Ci sono dieci conferme ed io spero che ne possa maturare qualche altra, sia tra gli under che tra gli over, dove mi sembra di avere capito che sono in bilico le posizioni di Pirrotta e D'Arrigo. Mi dispiace che abbiano lasciato il Città di Messina elementi come Rosa e Fugazzotto, ai quali auguro di trovare la migliore destinazione sul mercato".

Dopo una stagione ai margini del gruppo, il difensore ha ritrovato grande continuità di rendimento, collezionando ben 29 presenze tra campionato e play-off e ripagando una società che ha avuto la pazienza di attenderlo per quasi un'intera stagione dopo l'infortunio al ginocchio subito nel 2010: "Nel precedente torneo avevo disputato soltanto la prima partita di Coppa Italia e dopo una lunga degenza ero tornato in campo soltanto per l'ultima di campionato. Mister, staff e dirigenti mi hanno dato l'opportunità di rimettermi in gioco".

Le due operazioni formalizzate dalla proprietà hanno consentito l'arrivo in riva allo Stretto di Tiscione e Saraniti, rispettivamente capocannoniere del torneo di serie D e di Eccellenza siciliana con Licata e Ragusa: "Si tratta di due ottimi acquisti, dal momento che entrambi hanno segnato tantissimo. Gli diamo il benvenuto, nella speranza che possano ripetersi anche qui".

Il 29enne ha apprezzato la linea scelta dal Città di Messina, che ha preferito prima di tutto confermare chi tanto bene si è disimpegnato nell'ultima annata: "Ripartiamo da un'ottima base e dallo stesso allenatore, con un sistema di gioco ormai collaudato. Quest'ossatura potrebbe rivelarsi fondamentale. Personalmente spero di continuare a fare bene e di arrivare in alto con questa squadra. Da neopromossi proveremo prima di tutto a confermare quanto di buono è stato detto su questo gruppo".

Il prossimo torneo di serie D promette emozioni: "Mi attendo un campionato più competitivo rispetto a quello dell'anno scorso. Affronteremo tante siciliane ma soprattutto ci confronteremo con grandi piazze, come quelle di Licata, Agrigento, se l'Akragas verrà ripescato, e Cosenza, se i silani non otterranno un posto in Lega Pro. Molto dipenderà anche dalla composizione del girone, nel quale potrebbero trovare spazio fino a quattro formazioni campane".

C'è inevitabilmente attese per l'inusuale derby cittadino con l'ACR: "Spero ancora che il Messina possa essere ripescato, perché la città meriterebbe quantomeno una categoria professionistica. Se ciò non avverrà ovviamente non sarà una partita come le altre e per me, che sono cresciuto nella scuola calcio del FC Messina e ho poi militato per sei anni nelle giovanili, avrà un gusto particolare".

Dopo la trafila nel vivaio peloritano, nei Giovanissimi, negli Allievi Nazionali, nella Berretti e nella Primavera, tra il 2002 ed il 2003 Frassica ha vissuto anche due esperienze in Puglia ed in Umbria: "Ho collezionato quattro apparizioni in D a Manduria (formazione della provincia di Taranto, ndc), ma essendo un under non è stata un'esperienza esaltante. Davanti a me sulla fascia sinistra avevo gente più esperta come Comiso De Blasio, peraltro anche lui un ex FC Messina, da cui ho avuto comunque l'opportunità di imparare tanto".

Dopo l'esperienza a Spoleto, il difensore messinese ha avuto modo di affermarsi nella sua terra, vincendo tra l'altro quattro campionati negli ultimi cinque anni: "Sono riuscito a mettermi maggiormente in mostra nelle squadre della nostra Provincia. Ho vinto cinque tornei: uno di Promozione a Villafranca, tre consecutivi con il Milazzo, con cui ho conquistato un posto tra i professionisti, e l'ultimo con il Città di Messina, cancellando così anche la sconfitta nella finale nazionale dei play-off, in cui con i tirrenici da neopromossi in Eccellenza siamo stati battuti dal Montenero di Bisaccia".

Frassica ha tenuto infine a rivolgere un pensiero al compagno di reparto Davide Nicolò, vittima di un brutto incidente stradale nei giorni scorsi nel quale si è procurato la frattura dell'omero: "Gli faccio l'augurio di una pronta guarigione e lo invito a non mollare, perché purtroppo può capitare di dovere fronteggiare simili contrattempi. Lo attendiamo preso in campo".

Nelle foto: in alto il difensore del Città di Messina Emanuele Frassica in azione nel corso della finale play-off contro il Gladiator, in basso i compagni di squadra Pirrotta, Buda, Giardina ed Assenzio in barriera a protezione della porta difesa da Di Dio.

Pirrotta, Buda, Giardina ed Assenzio in barriera
foto di Giovanni Isolino
di Francesco Straface (16 July 2012)
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