Seconda Divisione
Lo Monaco lavora alla definizione del nuovo staff. Non è tramontata l'ipotesi cessione
La famiglia che detiene la proprietà del Milazzo e dell'ACR Messina ha ricevuto una nuova offerta d'acquisto da parte di una differente cordata rispetto a quella che ha trattato inutilmente il cambio di proprietà. Se l'avvicendamento alla guida del club non dovesse concretizzarsi, in settimana verranno presentati i nuovi dirigenti.
In casa Milazzo non è ancora tramontata l'ipotesi cessione. La famiglia Lo Monaco già da giorni lavora alla composizione del nuovo staff dirigenziale e tecnico, che dovrà rimpiazzare gli uomini che hanno trasferito armi e bagagli nel capoluogo, per attuare l'ambizioso progetto di rilancio del calcio peloritano e dell'ACR Messina in particolare.
Nelle ultime ore è stata però avanzata una nuova offerta d'acquisto del club da parte di una differente cordata rispetto a quella che ha trattato inutilmente il cambio di proprietà nelle scorse settimane. Il sodalizio mamertino non fa quindi gola soltanto agli imprenditori Giovanni Scuteri, Giuseppe Peditto e Nino Micali, che non hanno trovato l'accordo sulle modalità di pagamento del corrispettivo richiesto dagli attuali dirigenti.
Un colloquio è previsto già ad inizio settimana, nella giornata di lunedì. Se l'avvicendamento alla guida del club non dovesse concretizzarsi in tempi brevi, nei prossimi giorni verranno presentati i nuovi dirigenti, chiamati a succedere all'ex direttore generale Vincenzo Lo Monaco ed all'ex direttore sportivo Fabrizio Ferrigno. In panchina potrebbero accomodarsi Nicola Trimarchi, già "tutor" dell'ex allenatore Gaetano Catalano, anche lui trasferitosi a Messina, e Giuseppe Spada, già alla guida della formazione "Berretti" rossoblu nell'ultimo biennio.
La famiglia Lo Monaco o gli eventuali successori erediterebbero i contratti degli undici atleti legati al Milazzo da un accordo pluriennale: i portieri Davide Croce e Cristian Pergamena, al rientro dal prestito alla Sarnese, i difensori Desmond Kouassi N'Ze, Felice Pepe, Gerardo Strumbo ed Orazio Urso, i centrocampisti Marco Cuomo, Francesco Simonetti ed Andrea D'Amico, reduce da una stagione nel Portogruaro, e gli attaccanti Rosario Rasà ed Angelo Scalzone.
Diciotto gli elementi della "Berretti" superstiti, dopo che i vari Taranto, Di Stefano, Chiappone, Guerriera e Parachì si sono trasferiti a Messina al pari degli over Cucinotta, Quintoni e Bucolo. Sarà ovviamente il nuovo staff tecnico a valutare quali risultano già pronti per un eventuale impiego in un torneo che da quest'anno imporrà la presenza tra i titolari di tre '92. Un obbligo che se non rispettato comporterà la rinuncia al premio in denaro riconosciuto ai club che danno ampio spazio agli elementi delle giovanili, già rivelatosi fondamentale per fronteggiare gli ingenti esborsi economici rappresentati da trasferte e stipendi.
I giovani in questione sono il portiere Marco Orlando ('93), i difensori Vincenzo Buzzanca ('94), Giuseppe Mirko Calabrò ('94), Gianluca Gazzè ('94), Salvatore Leo ('94), Giacomo Mascaro ('93) e Giovanni Scibilia ('94), i centrocampisti Giuseppe Alosi ('94), Davide Benenati ('94), Vincenzo Correnti ('93), Antonino Longo ('93), Francesco Maggioloti ('94) e Francesco Napoli ('93) e gli attaccanti Giuseppe Maisano ('94), Simone Hamon Mastroieni ('94), Antonino Muscarà ('94), Andrea Simonetti ('93) e Cristian Traviglia ('94).
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