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Calcio Impianti Sportivi Concessa l'agibilità da 6.900 posti per il San Filippo, ma c'è ancora molto da fare
La situazione del muro crollato
foto di Alessio Villari

La Commissione di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli ha dato il via libera all'utilizzo dell'impianto. Per aumentare la capienza necessario rimettere in funzione il sistema di videosorveglianza, creare un'area di prefiltraggio, utilizzare i tornelli o i palmari agli ingressi e soprattutto riattivare il GOS. Indispensabile la collaborazione del Comune.

La Commissione di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli ha certificato l'agibilità dello stadio San Filippo, confermando la disponibilità di 6.900 posti a sedere. Un'inezia rispetto all'effettiva capienza della struttura, limitata però dal crollo di parte della Tribuna Nord e della strada di collegamento sovrastante, avvenuto nel maggio 2011.

A firmare il documento sono stati i componenti dell'organo prefettizio. All'incontro hanno partecipato anche funzionari di Palazzo Zanca e della Questura, mentre l'ACR Messina è stato rappresentato dal vicepresidente Niki Patti e dall'avvocato Alessandro Mirabile, che fa parte dell'ufficio legale del club insieme al collega Michele Mazzeo Rinaldi. La certificazione rappresentava un passaggio necessario anche per la formalizzazione dell'iscrizione, la cui pratica è stata presentata nei giorni scorsi a Roma dal segretario Alessandro Raffa e giudicata poi idonea dalla Covisod.

La nuova proprietà, fin dal suo insediamento ai vertici della società, aveva auspicato un aumento consistente del numero di posti a sedere effettivamente disponibili nell'impianto, anche nell'ottica dell'eventuale organizzazione di eventi collaterali o amichevoli estive, come quella già annunciata con il Genoa, del quale è amministratore delegato proprio Pietro Lo Monaco.

Per ottenere l'agognato allargamento della capienza dovranno però essere rispettate varie prescrizioni, illustrate dallo stesso Vincenzo Lo Monaco: "Una volta superata la soglia dei 7.000 posti dovrà essere rimesso in funzione il sistema di videosorveglianza, creata un'area di prefiltraggio, utilizzati i tornelli o i palmari ai varchi d'ingresso e soprattutto riattivato il GOS", ovvero il "Gruppo Operativo Sicurezza", che si occupa dell'ordine pubblico all'interno dello stadio, ed è composto da funzionari dei Vigili del Fuoco, del servizio sanitario, della Polizia municipale e dal dirigente indicato dal Questore. Obblighi imposti dalle più recenti normative, che peraltro nelle categorie professionistiche non possono essere in alcun modo ignorati.

La struttura è al centro dei pensieri della dirigenza dell'ACR, che peraltro non ha nascosto un po' di malumore. "Negli ultimi quattro anni lo stadio è stato letteralmente abbandonato – ha evidenziato senza mezzi termini Vincenzo Lo Monaco – L'impianto non è stato gestito né dalla società né dal Comune ed oggi sono necessari interventi abbastanza consistenti. Occorre quindi la collaborazione delle Istituzioni".

Un concetto ribadito dal vicepresidente Niki Patti: "Sono emersi alcuni problemi strutturali che non agevolano il nostro compito. La manutenzione ordinaria della foresteria e del manto erboso spettano ovviamente alla società, mentre per la soluzione di problematiche più consistenti riteniamo assolutamente necessario l'impegno di Palazzo Zanca".

Interventi che peraltro dovrebbero essere attuati con urgenza anche in ottica ripescaggio, dal momento che l'ACR Messina potrebbe avere chances concrete di riammissione in Lega Pro alla luce delle tante defezioni previste: "Il 19 luglio è in programma il Consiglio Federale che farà luce sulla vicenda – ha aggiunto Vincenzo Lo Monaco – Se vi sarà uno spiraglio presenteremo la domanda. Peraltro affronteremmo la Seconda Divisione sentendoci già dei professionisti e non da ripescati. In fondo è una categoria che abbiamo mantenuto per due anni di fila sul campo con il Milazzo".

Nelle foto: in alto le condizioni in cui versa la strada di collegamento che sovrasta lo stadio, letteralmente sprofondata sulla Tribuna Nord dello stadio San Filippo, in basso il direttore generale dell'ACR Messina Vincenzo Lo Monaco.

Il dg Vincenzo Lo Monaco
foto di Alessio Villari
di Francesco Straface (15 July 2012)
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