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Automobilismo Challenge Palikè Mimmo Polizzi è il vincitore del 4° Slalom di Castelbuono
podio 4° Slalom di Castelbuono

Il portacolori della Puntese Corse ha costruito il successo nella prima manche. Alle sue spalle il palermitano Fabrizio Minì (su Radical Prosport Kawasaki); brillante 3° assoluto, a sorpresa, il ventunenne agrigentino Alessio Bruccoleri, autore di una prova entusiasmante al volante di un’altra Radical Prosport, sia pure spinta da un propulsore Suzuki. Solo quarto al traguardo il trapanese Alberto Santoro, tra gli altri favoriti della vigilia ma attardato per noie al cambio sulla Radical SR4 Suzuki. Nel gruppo Vst si è imposto il giovane trapanese Totò Arresta (Vst Kawasaki 1.2), mentre tra le E2M Formula successo scontato per un altro pilota trapanese, Dino Blunda, con la nuova Speads Suzuki 1.0. Tra le scuderie, ennesima affermazione per la Catania Corse, mentre tra i piloti locali la palma del più veloce è andata all’ex kartista Eduardo Di Gangi (con la Predator’s PC008 Suzuki). In campo femminile, successo della messinese Angelica Giamboi, su Fiat X1/9 2.0. Centosedici i piloti classificati, sui 121 che avevano superato le verifiche tecniche e sportive.

 

Le Madonie si confermano il terreno di caccia preferito del catanese Mimmo Polizzi. Il portacolori della scuderia Puntese Corse ha infatti “bissato” con autorità il successo conseguito lo scorso anno, iscrivendo per la seconda volta consecutiva il proprio nome nell’albo d’oro dello Slalom Città di Castelbuono, quarta prova stagionale della Coppa Csai 6a zona per la specialità, seconda tappa per lo Challenge Palikè 2012 e prova del Campionato siciliano Aci Csai Slalom.
Una competizione, quella madonita, caratterizzata da temperature “africane”, quasi mai scese nella giornata al di sotto dei 35° centigradi, ma anche dal forte calore e dall’abbraccio di un pubblico quanto mai appassionato. Mimmo Polizzi con la sua Elia Avrio ST10 Suzuki “ufficiale”, è stato autore di tre manche pressoché perfette. A contrastare quanto più possibile il passo al futuro vincitore ci ha provato l’esperto e veloce palermitano (originario di Marineo) Fabrizio Minì, su Radical Prosport Kawasaki schierata dalla Catania Corse; mentre a completare il podio ci ha pensato forse un po’ a sorpresa il ventunenne di Favara Alessio Bruccoleri, autore di una prestazione davvero da incorniciare nell’abitacolo di un’ennesima Radical Prosport, sia pure spinta da un propulsore Suzuki.

Polizzi ha saputo costruire il successo nella prima manche cronometrata. “Ho capito che bisognava ‘rischiare’ qualcosa nella prima salita - ha rivelato ai piedi del podio più alto Mimmo Polizzi - quando la temperatura, che in qualche caso era già ben oltre i 30°, sarebbe certamente stata più bassa che nel prosieguo della giornata. Basti pensare come poco prima della terza salita (effettuata dopo le 14, ndr) il calore sull’asfalto ha toccato i 65°. Poi è bastato effettuare qualche regolazione d’assetto sulla mia Elia Avrio per portare a termine ancora con buoni tempi lo slalom”.

Il pilota di Adrano, campione siciliano Slalom in carica, ha chiuso la sua prova in 147,90 “punti-penalità”, staccando di 2”87 la Radical Prosport di Fabrizio Minì (150,77 “punti-penalità”) e di 4”27 l’altra Radical Prosport di Alessio Bruccoleri (autore di 152,17 “punti-penalità”). Bruccoleri ha chiuso la gara davanti a piloti più esperti ed a vetture più potenti. Solo quarto al traguardo lo specialista trapanese Alberto Santoro, deluso per il risultato raccolto a Castelbuono dopo tre affermazioni consecutive in altrettanti slalom ai quali aveva partecipato di recente. L’altro portacolori della Puntese Corse è rimasto attardato a causa di problemi localizzati al cambio della sua Radical SR4 Suzuki, difetto che non gli ha consentito di esprimersi come avrebbe voluto e potuto, soprattutto nei tratti in salita. Santoro ha preceduto al traguardo l’altro esperto catanese (di Adrano anche lui) Salvo Caruso, apparso aggressivo quanto basta e anche in costante miglioramento con la rinnovata Elia Avrio ST10 Suzuki della Catania Corse. Tuttavia, più di così non si poteva fare.

Sesta piazza assoluta per un altro giovane talento trapanese, Fabio Peraino. Poco più staccato è finito l’altro catanese Rosario Miano (settimo assoluto con la sua Elia Avrio ST09 Suzuki della scuderia Camporotondo Corse) che ha preceduto il driver di Brolo Francesco Lombardo (8° e vincitore del gruppo Prototipi) sul sediolo della sua Fiat 126 Suzuki a motore centrale. Nel gruppo Speciale si è invece imposto il catanese Pietro La Rosa, su Fiat Cinquecento Kit per la Puntese Corse. In gruppo A è dominio del messinese Salvatore Caristi su Peugeot 106 Gti 16v, schierata dalla Scuderia Phoenix. Il forte specialista nisseno (originario di San Cataldo) Maurizio Anzalone è sul gradino più alto del podio in gruppo GTI, su Renault Clio Rs K del Motor Team Nisseno, mentre il ragusano Salvatore Licitra è ancora il migliore in gruppo FO A (vetture di scaduta omologazione), con la sua fidata Renault Clio Williams. Vittoria del nisseno (di Mussomeli) Massimiliano Burrogano in gruppo FO N, alla guida di un’altra Renault Clio Williams, così come di Mauro Calì in gruppo N. L’agrigentino Carlo Cammarata si è imposto nel gruppo Racing Start, con la sua Citroen Saxo Vts. Nel gruppo Vst, con classifica a sé stante, perentoria affermazione per il diciannovenne trapanese (residente a Mazara del Vallo) Totò Arresta, velocissimo nell’abitacolo della sua Vst Kawasaki 1.2 con i colori del Team del Mago Partanna, prototipo con il quale ha rafforzato la leadership in vetta al Trofeo nazionale Vst. In gruppo E2M Formula, successo scontato per l’altro esperto trapanese Dino Blunda. La Catania Corse ha colto allo Slalom Città di Castelbuono l’ennesimo successo stagionale nella speciale classifica riservata alle scuderie, davanti alla Puntese Corse ed alla Tm Racing di Messina. La palma del migliore tra i piloti locali è spettata invece al giovane ex kartista Eduardo Di Gangi, finalmente al traguardo dopo molta sfortuna alla guida della Predator’s PC008 Suzuki ex Blunda. In campo femminile, primato per la messinese Angelica Giamboi, veloce ed abile a battere il padre Alfredo nella seconda manche, su Fiat X1/9 2.0.

Centosedici i piloti regolarmente classificati, sui 121 che avevano superato il giorno prima le verifiche tecniche e sportive.

La classifica: 1) Mimmo Polizzi (su Elia Avrio ST10 Evo Suzuki) in 147,90 “punti-penalità” 2) Fabrizio Minì (su Radical Prosport Kawasaki), in 150,77 3) Alessio Bruccoleri (Radical Prosport Suzuki), in 152,17 4) Alberto Santoro (Radical SR4 Suzuki) in 153,08 5) Salvo Caruso (Elia Avrio ST10 Suzuki) in 154,02 6) Fabio Peraino (Radical Prosport Suzuki) in 154,17 7) Rosario Miano (su Elia Avrio ST09 Suzuki) in 155,00 8) Francesco Lombardo (Fiat 126 Suzuki) in 155,99 9) Francesco Schillace (Elia Avrio ST09 Suzuki) in 157,37 10) Vincenzo Pellegrino (su Radical SR4 Suzuki) in 159,77 11) Giuseppe Bellomo (Radical Prosport Kawasaki) in 160,04 12) Vincenzo Leto (Elia Avrio ST09 Suzuki) in 161,02 13) Pietro La Rosa (Fiat Cinquecento Kit) in 164,68 14) Antonino Margareci (Fiat 127) in 164,84 15) Salvatore Caristi (Peugeot 106 Gti 16v) in 165,76, 16) Maurizio Pepe (Fiat X1/9 Kawasaki) in 166,03, 17) Salvo Tranchida (Fiat 126 Kawasaki) in 166,73 18) Giuseppe Galioto (Elia Avrio ST09 Honda) in 166,77 19) Maurizio Anzalone (Renault Clio Rs K) in 166,82 20) Antonino Nostro (Ermolli Hayabusa Suzuki) in 166,87

Nelle foto il podio del 4° Slalom Città di Castelbuono e in basso la Rosario Miano al volante di una Elia Avrio ST09

Rosario Miano su Elia Avrio Suzuki
di Redazione (07 September 2012)
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