Serie D
Conti Nibali: "Pronti a ben figurare. I Lo Monaco un modello al quale ispirarsi"
Il presidente del Città di Messina si proietta al futuro: "La serie D sarà un torneo di grande livello. Puntiamo sulla forza di un grande gruppo. L'ACR può vantare una dirigenza di altissimo livello e ha alle spalle una splendida tifoseria: è proiettata verso grandi traguardi. Cercheremo di imparare da loro, andando avanti per la nostra strada".
Smaltita la sbornia per la meritatissima promozione in serie D, il Città di Messina ha iniziato a pianificare la nuova stagione, nella quale dovrà misurarsi in un palcoscenico decisamente più competitivo come quello rappresentato dal massimo campionato dilettantistico. Ne è consapevole il presidente Elio Conti Nibali: "Sarà un torneo di grande livello. Nel girone saranno inserite squadre del calibro dell'ACR Messina, del Cosenza e dell'Acireale, che rappresentano grandi piazze e noi non dovremo fare brutta figura".
Inevitabile un riferimento all'inedito derby, che potrebbe essere scongiurato soltanto da un'eventuale ripescaggio tra i professionisti della società appena rilevata dalla famiglia Lo Monaco: "Con loro ci sarà solo una rivalità sportiva, perché sono certo che all'occorrenza ci faremo reciprocamente i complimenti. L'ACR può vantare una dirigenza di altissimo livello, che stimo enormemente, e ha alle spalle una splendida tifoseria: è ovvio che sia proiettata verso grandi traguardi. Noi cercheremo di imparare da loro, ma andando avanti per la nostra strada. Non ci porremo mai in contrapposizione: anzi se una squadra cittadina mostrerà un potenziale positivo auspicheremo che questo diventi esplosivo per far crescere Messina".
A Santa Maria Capua Vetere si è chiusa nel migliore dei modi una stagione trionfale: "È stata una giornata indimenticabile. Abbiamo giocato in condizioni ambientali oltremodo difficili, ma a quel punto è venuta fuori la forza del gruppo. Bisogna credere in quello che si fa e nell'obiettivo da raggiungere, altrimenti non si sarebbe vinta una battaglia come quella con il Gladiator".
Un successo che ha consentito di cancellare anche la rabbia accumulata un anno prima ad Avola, nella semifinale play-off: "Le lacrime di rabbia si sono trasformate in lacrime di gioia. Ho provato una soddisfazione immensa ed una gioia infinita dopo i tanti sacrifici profusi in due anni vissuti sempre guardando avanti, senza mai scoraggiarsi. Su questo gruppo avevamo puntato da tempo, sostenendo ed incoraggiando i ragazzi che alla fine ci hanno ampiamente ripagati, pur essendo stati impegnati sul campo per quasi undici mesi, dal 25 luglio al 17 giugno".
Il massimo dirigente ha tracciato un bilancio estremamente positivo del biennio appena concluso con l'ambito salto di categoria: "In nome di questo progetto si sono uniti imprenditori, commercianti e professionisti messinesi, che con spirito di partecipazione hanno deciso di portare in alto il nome della città. Abbiamo rispettato gli impegni presi due anni fa nel Salone delle Bandiere, trasformando il "Celeste" in un piccolo gioiellino, mentre la "Stanza di Ciccio Currò" è un inno alla memoria".
Nell'incontro con il primo cittadino al Comune, Conti Nibali ha evidenziato anche l'impegno sociale del Città di Messina: "Abbiamo vinto sul campo, nel segno della legalità. In due anni non si è mai verificato alcun incidente allo stadio ed in tal senso abbiamo rispettato gli impegni presi con il Questore. In tal senso sogniamo un calcio senza barriere. Tengo a ribadire la nostra vicinanza agli ex lavoratori Servirail, che abbiamo ospitato al "Celeste", ed all'ospedale Papardo – Piemonte, che abbiamo affiancato nel progetto volto all'aumento dei prelievi sanguigni".
Nelle foto: il presidente del Città di Messina Elio Conti Nibali, in basso con il sindaco Giuseppe Buzzanca.
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