In line - Serie B
Festa al PalaMerlino per i Kings Messina che abbracciano la serie A2
La formazione messinese supera per 8 reti a 7 il Cus Verona nella finale dei play off ed approda nella categoria superiore. Decisiva nei supplementari la rete di Ottino.
Si conclude con il miglior risultato possibile la stagione dei Fontenoce Kings, compagine impegnata nel campionato di serie B di hockey in line. Al PalaMerlino la squadra peloritana batte il Sorciverdi Cus Verona nella finale dei play off e stacca cosi il biglietto per la serie A2.
Entrambe le squadre si sono classificate al secondo posto nei rispettivi gironi e negli ultimi anni sono sempre andate vicino al salto di categoria: ma se da una parte i veneti possono contare su 16 anni di attività, la Fontenoce è una realtà giovane nata soltanto nel 2009. Nei primi minuti della gara le squadre si studiano puntando molto sulla circolazione di disco ma senza affondare i colpi. Sono i padroni di casa a rompere l’equilibrio iniziale al 7' portandosi in vantaggio con un tiro dalla distanza di La Face.
Il Verona però è ben organizzato e, nonostante il caldo non agevoli il compito in campo, corre molto sulle fasce e nel giro di due minuti riesce a capovolgere il risultato grazie a una doppietta di Blasi. Lo stesso giocatore del team veneto va ancora a segno al 13’ mandando i Kings in stato confusionale. La formazione peloritana si disunisce e finisce con il prestare il fianco alle sortite avversarie, complice una difesa che commette qualche ingenuità di troppo tanto da subire prima il 4-2 con Pernigo e poi anche la quinta marcatura messa a segno da Begali.
Negli ultimi 5' del primo tempo i Kings riprendono a macinare gioco spinti anche dal supporto del folto pubblico. Ci pensa Ottino a ridare slancio alle speranze locali trovando due marcature in sessanta secondi che consentono di andare al riposo in svantaggio di una rete.
Mister Raimondi nell’intervallo modifica l’assetto tattico della squadra, alla ricerca delle contromisure per arginare le fonti di gioco scaligere e i risultati non tardano a farsi vedere. Fin dai primi minuti della ripresa si vede in campo una Fontenoce più aggressiva che trova al 30’ il meritato 5 a 5 con Ottino. Ma la situazione di parità dura soltanto due minuti. Oberfrininger riporta avanti gli ospiti ma la replica siciliana non si fa attendere con una conclusione potente di La Face che si insacca nella rete veneta.
L'incontro è una continua altalena di emozioni, con le squadre piuttosto sfilacciate alla ricerca del vantaggio che concedono ampi spazi in fase di copertura. Sono i portieri a fare la differenza in questa fase della gara con ripetuti interventi ad evitare la capitolazione. Ottino si carica il peso della squadra sulle spalle segnando al 41' il primo vantaggio di Messina (7-6) per poi chiedere alla squadra una copertura stretta in fase difensiva.
La tattica funziona fino a quando i Sorciverdi pareggiano con Pernigo a 5' dalla fine; risultato che rimarrà inalterato fino al termine dei cinquanta minuti di gioco. Il regolamento prevede la disputa di tempi supplementari ad oltranza da dieci minuti ciascuno con la prima che segna si aggiudica l'incontro. Il primo extra time fa registrare una serie continua di azioni da una parte e dall'altra con i reparti arretrati che si ergono a protagonisti. I padroni di casa vanno vicino alla rete con Ottino e Carnemolla.
Dopo un'ora di gioco effettivo ha inizio il secondo tempo supplementare: Verona recupera il disco e parte in contropiede ma il suo tiro viene intercettato da capitan Minissale che di fatto innesca la partenza di rimessa di Ottino che mette a sedere con una finta il portiere veneto e di rovescio infila in rete il disco che vale la promozione in serie A2.
Scene di grande euforia sia in campo che sugli spalti: in campo il presidente Raimondi si commuove mentre tutti i suoi compagni si stringono intorno all'autore del goal partita. “E' stupendo, un'emozione fortissima- sottolinea il massimo dirigente dei Kings -. Mi ricordo quando nel 2009 Ottino mi convinse ad intraprendere quest'avventura dicendomi "Vedrai che in 3 anni andiamo in A2". Le sue parole sono state profetiche, oggi siamo in A2 grazie a lui ma soprattutto grazie al lavoro di tutti i ragazzi che in queste 3 stagioni di B hanno vestito la maglia verde. Ora ci organizzeremo e prepareremo al meglio la squadra per ben figurare nella serie superiore,che per la prima volta vedrà al via tre compagini del sud italia: Catania, Napoli e Messina”.