Articoli
Condividi su Delicious Condividi su Facebook Condividi su Twitter Aggiungi ai Google Bookmarks Condividi su Segnalo Condividi su Diggita Condividi su OkNotizie Condividi su Digg Condividi su Technorati RSS
Calcio Eccellenza Città di Messina, il film di una stagione magica. Prima parte
L'esultanza del bomber
foto di Giovanni Isolino

Ripercorriamo, passo dopo passo, la strabiliante annata della formazione allenata da Pasquale Rando, promossa in Serie D. Una cavalcata appassionante, ricca di momenti esaltanti ma non priva di brutti imprevisti e ostacoli difficili da superare. Partiamo con il racconto della prima metà di stagione, da agosto a dicembre 2011.

I PRIMI PASSI - Le prime pagine di questa storia vengono scritte sulle montagne di Lorica: è lì che nasce il gruppo chiamato all’impresa. Si parte da una base solida, con la conferma del timoniere Pasquale Rando e di buona parte dei calciatori. Il nuovo direttore generale, Giovanni Carabellò, inserisce subito alcuni tasselli di sicuro valore, come il portiere Di Dio, i difensori Russo e Campanella, il centrocampista D’Arrigo, l’attaccante Fugazzotto. Si punta poi sulla valorizzazione dei giovani messinesi: tra gli juniores che partono per il ritiro c’è chi ha già avuto contatti con la prima squadra e con il campionato di Eccellenza (è il caso di Cannavò, La Rocca, Miano, Cucè e Marchese), alcuni provengono dal settore giovanile (Nicolò, Fragapane, Micalizzi, Pinizzotto, Fiorito, Ricciardo, Giacobbe), altri (come Cordima) vengono ingaggiati per arricchire il reparto under. Il blocco degli “over” confermati è rappresentato dai difensori Cammaroto, Cappello e Panarello (a cui viene anche affidato il ruolo di allenatore in seconda), dai centrocampisti Assenzio, Camarda e Giardina e dagli attaccanti Pirrotta e Buda. Lo staff tecnico, oltre che da Rando e dal suo vice Panarello, è composto dal preparatore atletico Lillo Tracuzzi e dal preparatore dei portieri Mauro Manganaro. Lorica è sede ideale per la preparazione estiva, il gruppo lavora sodo per due settimane. Una volta rientrati in città, la società arricchisce ulteriormente l’organico piazzando due colpi: arrivano il terzino sinistro Domenico Bombara, esperienze in A e in B con l’Fc Messina, e il bomber Peppe Rosa. Alla comitiva si unisce poi anche il giovanissimo portiere Mannino, classe ’95. Lasciano il gruppo, invece, il portiere Oteri e gli attaccanti Cannavò e Miano.

VITTORIE E GOL IN AVVIO – Dalle amichevoli alle prime gare ufficiali il passo è breve, e i risultati sono sempre brillanti. Nei test di inizio stagione la squadra vince sempre, senza mai incassare un gol. Il debutto in Coppa Italia offre nuovi indizi sulla solidità di questo gruppo: vittoria per 1-0 a Taormina nel match di andata (a firmare il successo è Rosa) e goleada al ritorno (5-0 con sigilli di Pirrotta, Frassica, Camarda, Fugazzotto e Buda). E ulteriori conferme arrivano dalla prima di campionato: al “Celeste” 3-1 sul Comiso grazie alla doppietta di Rosa ed alla rete di Assenzio. Stessi protagonisti una settimana più tardi a Misterbianco: sono ancora il bomber e il capitano a firmare il 2-0 esterno. Qualche sofferenza in più alla terza giornata nel derby con l’Orlandina, piegata 2-1 dalla doppietta di Camarda su calcio da fermo (splendida punizione dal limite e rigore trasformato impeccabilmente). Il quarto brindisi consecutivo in campionato arriva a Modica: 2-0 con gol del solito, implacabile, Peppe Rosa e con il primo centro in campionato di Davide Fugazzotto. La corsa degli uomini di Rando diventa inarrestabile con il passare delle giornate: alla quinta 3-0 secco all’Acicatena grazie alle firme dei soliti noti, Rosa, Assenzio e Camarda. Sono passate solo cinque giornate ma il Città di Messina ha già fatto abbastanza per meritarsi un ruolo di primo piano in questo campionato: ha collezionato solo vittorie, segnando tanto e subendo pochissimo, nelle 7 gare disputate tra campionato e Coppa. La squadra di Rando gioca un calcio armonioso, con un 4-3-3 offensivo interpretato da calciatori che si confermano di assoluto spessore: il portiere Di Dio e il difensore Frassica guidano un reparto arretrato che può contare anche sulla qualità di Bombara a sinistra e sulla costante crescita dei due juniores utilizzati fin qui con regolarità, il terzino Nicolò e il centrale Cordima; a centrocampo dirige Camarda, i polmoni, la grinta e la capacità realizzativa di Assenzio si fanno sentire, a correre e “menare” ci pensa il “mastino” Peppe Cucè, centrocampista classe ’92; in attacco, sulle corsie sfrecciano Buda e Pirrotta, in area di rigore comanda Peppe Rosa. La gara di Coppa Italia con l’Orlandina del 12 ottobre offre, poi, nuove conferme anche sull’indiscusso valore dei giocatori fino a quel momento meno utilizzati: da Cappello a Cammaroto, da Russo a Campanella, da D’Arrigo a Fugazzotto, da Giardina ai giovani La Rocca, Marchese, Mannino. Finisce 5-3 una gara assolutamente scoppiettante: per i padroni di casa doppiette di Buda e La Rocca e gol di Giardina.

NUOVE CONFERME E UN AVVERSARIO SUPER – Il 16 ottobre c’è un primo duro test da superare: si va ad Avola, con il ricordo ancora vivo dell’eliminazione subita nei play-off nella stagione precedente. Il gol di Pirrotta spazza via ogni immagine del passato e rafforza le convinzioni di una squadra che vola. Il settimo successo consecutivo in campionato, il decimo stagionale, coincide con la goleada rifilata all’Enna: 5-1 con reti di Pirrotta, Rosa, Buda, Assenzio e La Rocca. La striscia vincente si interrompe a Capo d’Orlando: nella gara di ritorno di Coppa Italia vincono 1-0 i padroni di casa, ma la sconfitta è indolore perchè a passare il turno sono comunque gli uomini di casa. In campionato invece continua il fil…otto: ottavo successo di fila centrato a Taormina con un gol per tempo di Camarda e Pirrotta. Gli uomini di Rando fanno nove su nove in casa contro il Trecastagni: decidono una doppietta dello scatenato Buda ed un gol fantastico di Mirco Camarda, che trafigge il portiere avversario con un destro al volo di rara bellezza. Dunque, 24 punti in otto turni, un passo da schiacciasassi. Purtroppo, però, c’è anche un fattore negativo che turba la cavalcata del Città di Messina: si chiama Ragusa, è l’altra squadra del girone B capace di restare a punteggio pieno, dimostrando anch’essa di possedere tutte le qualità necessarie per vincere questo campionato. Siamo solo ad inizio novembre ma è già chiaro che sarà corsa a due. Assenzio e compagni, stando così le cose, non possono certo dormire sonni tranquilli, anche perchè in arrivo c’è prima il derby sul campo del temibile Due Torri e poi l’attesissimo confronto diretto.

LA PAURA PER FIORITO E IL FACCIA A FACCIA CON IL RAGUSA – Proprio nella notte che precede la gara di Gliaca di Piraino, però, resta coinvolto in un terribile incidente in autostrada il portiere classe ’93 Giuseppe Fiorito, ricoverato in coma farmacologico nel reparto di rianimazione del Policlinico. La squadra apprende la tremenda notizia, sprofondando nel dolore, solo al termine della gara contro il Due Torri, vinta per 2-0 grazie ad una bellissima prestazione ed alle reti di Rosa e Buda. Società, staff e calciatori si stringono attorno alla famiglia. Per diversi giorni i fatti strettamente sportivi passano in secondo piano, anche se ci sono da disputare due gare in soli quattro giorni: il 16 novembre a Vittoria per l’andata dei quarti di Coppa Italia, il 20 l’importantissimo confronto diretto con il Ragusa. Mentre Fiorito mostra ben presto, pur restando in coma, confortanti miglioramenti, la squadra ottiene un buon pareggio per 1-1 a Vittoria (gol del momentaneo vantaggio segnato da Buda su rigore). E proprio mentre la squadra si accinge a sfidare il Ragusa, il nostro portierino si risveglia, colorando di gioia l’immediata vigilia di una partita attesissima. Città di Messina e Ragusa ci arrivano con numeri impressionanti, su tutti i 30 punti rispettivamente conquistati in dieci giornate. Splendida per l’occasione la cornice di pubblico offerta dal “Celeste”, con circa 2000 persone sugli spalti. Il confronto tra le due regine è piacevole, conferma il valore delle due formazioni, ma non regala gol: lo 0-0 finale lascia le due battistrada a braccetto a quota 31 punti. La gara successiva il Città di Messina la vince senza giocarla, 3-0 a tavolino: l’impianto di Gravina, designato come campo che avrebbe dovuto ospitare la gara contro l’Atletico Catania, resta infatti chiuso.

L’INFORTUNIO DI CAMARDA E LE PROVE DI FUGA – Una pagina nera per la stagione dei messinesi viene scritta il 30 novembre: la gara di ritorno dei quarti di Coppa Italia contro il Vittoria produce effetti devastanti, non tanto e non solo per l’eliminazione dopo il 2-2 maturato sul campo, ma perchè priva Rando di Mirco Camarda, vittima di un grave infortunio al ginocchio che lo costringerà a restare ai box per diversi mesi. La presenza in organico di alternative di grande livello come Giardina e D’Arrigo contribuisce certamente a limitare i danni, ma l’uscita di scena del “faro” Camarda è comunque una brutta mazzata. Un pò di meritata serenità la riporta ben presto il rotondo successo sulla Leonzio firmato dai tre attaccanti (doppietta di Rosa e reti di Pirrotta e Buda): un successo che, visto il pari del Ragusa a Capo d’Orlando, proietta il Città di Messina da solo in testa alla classifica. Nel frattempo si registrano alcuni movimenti di mercato: salutano i difensori Russo, Campanella e Micalizzi e l’attaccante La Rocca, arrivano l’esperto centrocampista Vincenzo Berti e il jolly classe ’94 Ciccio Munafò. A Caltagirone, alla quattordicesima giornata, nonostante le assenze pesanti (Camarda, Rosa, Bombara), gli uomini di Rando danno vita all’ennesimo show: pratica chiusa nel primo tempo con le reti di Giardina, Buda e Assenzio ed entusiasmo alle stelle grazie anche al margine che aumenta (+4) sul Ragusa. Il girone di andata ed il 2011 si chiudono al “Celeste” con la straordinaria rimonta sul Vittoria: gli ospiti chiudono in vantaggio il primo tempo ma negli ultimi 25 minuti della ripresa si scatenano gli attaccanti di casa Buda, Pirrotta e Rosa. Il Città di Messina effettua così il giro di boa con numeri impressionanti: conquistati 43 punti su 45 disponibili, grazie a 14 vittorie ed un solo pareggio, 38 gol realizzati e appena 4 incassati.

(tratto da www.cittadimessina.com)

La formazione schierata dal Città di Messina
foto di Giovanni Isolino
di Redazione (25 June 2012)
100
2 voti
1 2 3 4 5
Commenti
Waterpolo Messina Deuchenne Parent Project Festival dei Quotidiani online locali Easy Avvisi