K1 - Rules
Katia Currò in spolvero al Gala di kick boxing e K1 rules di Catanzaro
L’allieva del maestro Toni Auditore si è aggiudicata l’incontro con la marocchina Emily Whaaby, al limite dei 60 chili secondo le regole del K1 Rules. La messinese ha imposto un ritmo elevato alla contesa.
Un gala degli sport da combattimento dai contenuti tecnici interessanti si è svolto a Catanzaro presso il Parco della Biodiversità. Tra i tanti fighters che hanno incrociato i guantoni in occasione della kermesse sportiva, anche la messinese Katia Currò della Profighting Messina New Life. L’allieva del maestro Toni Auditore si è vista opposta alla marocchina Emily Whaaby, in un incontro professionistico al limite dei 60 chili secondo le regole del K1 Rules (la Thai boxe senza clinch).
Prestazione convincente per la Currò che, messa di fronte alla mobile magrebina in possesso di una ottima tecnica, teneva bene il passo, risultando decisamente più incisiva nelle tecniche di boxe. La messinese ha imposto sin dall’avvio un ritmo elevato alla contesa, che è risultata avvincente, tanto da riscuotere i consensi del numeroso pubblico presente.
A confrontarsi dunque due scuole di combattimento diverse: la Whaaby predilige agire di rimessa, mentre Katia Currò mette in mostra una condotta decisamente aggressiva e potente, sempre protesa alla ricerca dei colpi duri. Gli elevati ritmi mandavano sovente in difficoltà la marocchina Whaaby costretta a legare. Alla fine della contesa, il risultato premia la fighter allenata e seguita all’angolo dal maestro Toni Auditore che adesso attende nuovi e importanti confronti all’estero.
Nella foto in alto Katia Currò e la sua avversaria Emily Whaaby; sotto la locandina della manifestazione