CIR
La Targa Florio si apre nel segno di Andreas Mikkelsen
Al termine della prima tappa della prestigiosa gara automobilistica giunta alla 96esima edizione guida la classifica il pilota norvegese al volante di una Skoda. Giandomenico Basso, terzo, alle spalle anche del ceco Kopecki ma in testa nel Cir. Nel campionato junior, seconda piazza per il santateresino Nucita
Emozioni e duelli avvincenti fin dalla prima tappa nella 96°esima Targa Florio. La gara organizzata dall’Automobile Club Palermo, con validità per l’Intercontinental Rally Challenge e il Campionato Italiano Rally (quarta prova) non delude le aspettative della vigilia. In testa dopo la prima giornata le due Skoda Fabia del norvegese Andreas Mikkelsen e del campione della Repubblica Ceca Jan Kopecki, mentre il migliore dei piloti italiani è Giandomenico Basso (Ford Fiesta RRC).
Il driver veneto, in coppia con Mitia Dotta, è iscritto ad entrambe le serie. Alle sue spalle incalzano Umberto Scandola, in coppia con Federico D’Amore su Skoda Fabia, e la Peugeot 207 dell’equipaggio composto da Paolo Andreucci e Anna Andreussi. Il toscano, vincitore sei volte della classica siciliana, non sembra avere trovato il passo giusto.
La tappa ha mostrato uno sviluppo lineare con Mikkelsen che si è portato subito all’attacco, infilando una serie di cinque prove vinte sulle sei disputate. A spezzare, anche se solo in una occasione, la supremazia dello scandinavo ci ha pensato il ceco Kopecki che è risultato il più veloce sulla quinta speciale. I due sono separati in classifica da poco più di 4 secondi.
Nella classifica del Campionato Rally Junior, Simone Campedelli si è guadagnato la leadership dopo la prima giornata. Il romagnolo della Citroen Italia, precede in classifica il santateresino Andrea Nucita su Citroen C2, ed il primo del Trofeo New Twingo, Mikko Pajunen, dimostratosi molto veloce sui tracciati siciliani. Sempre nel trofeo di casa Renault si stanno mettendo in luce anche Fabrizio Andolfi e Michele Tassone.
La corsa è ancora molto lunga: alla sua conclusione mancano infatti le due particolarmente impegnative prove di Cefalù, di 18 chilometri, e di Castelbuono, di 16,20 da ripetersi due volte.
Nelle foto la Ford Fiesta di Giandomenico Basso; Andrea Nucita dentro l'abitacolo deilla sua vettura