Campionato Italiano
Scandalo tesseramenti degli atleti stranieri, irregolari ma archiviati
Una questione sollevata da alcune società scuote la Federazione Italiana Tennistavolo, rea di aver archiviato i tesseramenti di atleti stranieri risultati irregolari. La Procura stessa ammette le irregolarità ma non prende alcun provvedimento nei confronti delle società interessate.
Uno scandalo scuote il mondo del tennistavolo: la Procura Federale ha ammesso di aver archiviato la posizione di 32 atleti stranieri i cui tesseramenti erano irregolari.
Veniamo agli antefatti: il tesseramento di 32 atleti stranieri su un totale di 90, impegnati nei campionati italiani dalla serie A1 alla C è risultato irregolare perché non completato nei tempi stabiliti dai regolamenti.
Lo stesso Segretario generale della Fitet, Giuseppe Marino, ha ammesso l’irregolarità, precisando subito dopo che comunque i campionati appena conclusi sono da considerarsi regolari. Ricordiamo che il torneo di A1 maschile è stato vinto dal TT Città di Siracusa che ha riportato il tricolore in Sicilia dopo quello vinto nel lontano 1999 dal Body Center Messina.
Anche la Procura Federale ha ammesso le irregolarità legate al tesseramento di alcuni atleti ma non ha preso alcun tipo di provvedimento. In realtà le violazioni regolamentari avrebbero dovuto portare a sanzioni nei confronti delle società “colpevoli”, da sancire con punti di penalizzazione e incontri persi.
La norma federale comportava la scadenza del termine utile per i tesseramenti stranieri per il campionato di A1 alla data del 10 settembre, mentre per le altre serie il termine ultimo era il 16 di settembre. Nella prima giornata di campionato molti atleti stranieri scendono in campo in posizione di “sub judice”, ma nel torneo Nazionale del 22 ottobre a Cortemaggiore, gli stessi non vengono ammessi alle gare per tesseramento irregolare.
Sollecitato da un consigliere federale sull’argomento, il Segretario generale della Fitet Giuseppe Marino risponde tramite e-mail che la Federazione in questa stagione, come nelle precedenti, è andata incontro alle società che per motivi burocratici non avevano perfezionato in tempo i tesseramenti degli atleti stranieri.
La società TT Universitaria Messina ha denunciato il tutto al Coni, inserendo nella denuncia anche un’altra questione: un immobile di proprietà del presidente federale Franco Sciannimanico sarebbe stata dato in affitto alla Fitet.
Inoltre il giocatore romeno Illi, della società Refrancorese militante in serie B2 è stato squalificato per tesseramento irregolare, per lui nessuna amnistia. A completare il tutto arriva la decisione della Procura tramite il procuratore federale Di Ruocco il quale riconosce che “Le pratiche di tesseramento sono state completate nei giorni immediatamente successivi alla scadenza, ma che la cosa non ha comportato pregiudizio per la regolarità dei campionati”.