Serie B2 Femminile
Barcellona a tutto Campo: “Presto le prime novità, priorità alla scelta del ds"
Al presidente della Polisportiva Barcellona abbiamo chiesto di raccontarci come procedono i lavori sia di potenziamento della rosa che della struttura socio-dirigenziale, affrontando anche altri temi. “Partiamo da uno staff tecnico consolidato oltre che ben preparato, il nostro obiettivo adesso è quello di potenziare ulteriormente la struttura dirigenziale perché ci rendiamo conto di quanto sia elevato il livello della B2 e dunque anche le difficoltà. Da qui la decisione di prendere un direttore sportivo”. Confermato Aia Scarpaci come sede delle partite casalinghe. “Si adatta meglio alle nostre esigenze”.
L’euforia per la promozione è ormai un lontano ma piacevole ricordo per Barcellona. Finita la fase dei festeggiamenti e dei giusti premi (l’ultimo in occasione del Gran Galà dello Sport) per il sodalizio diretto dal presidente Campo è iniziata la fase della programmazione della prossima stagione. Salendo di categoria il livello delle difficoltà aumenta ecco perché ogni aspetto va curato per tempo, senza tralasciare nessun dettaglio. La B2 è un patrimonio da salvaguardare per l’intera comunità. Il primo ad esserne consapevole è il massimo responsabile della Polisportiva Barcellona, cui abbiamo chiesto di raccontarci come procedono i lavori sia di potenziamento della rosa che della struttura socio-dirigenziale, affrontando anche altri temi.
“Ci stiamo muovendo con attenzione - sottolinea il numero umo del club del Longano - ma anche con le idee chiare, soprattutto seguendo una precisa linea strategica. Partiamo da uno staff tecnico consolidato oltre che ben preparato, il nostro obiettivo adesso è quello di potenziare ulteriormente la struttura dirigenziale perché ci rendiamo conto di quanto sia elevato il livello della B2 e dunque anche le difficoltà. Da qui la decisione di prendere un direttore sportivo, una figura che la scorsa stagione non avevamo ma che, adesso che siamo chiamati ad affrontare un torneo nazionale, riteniamo sia importante che ci sia”.
Circola nell’ambiente il nome di Ernesto D’Agata, si tratterebbe di un ritorno ma dal presidente Campo non arrivano ne conferme ne smentite sull’argomento. Una cosa è sicura: spetterà al nuovo ds delineare quelli che saranno gli obiettivi di mercato. Il primo dirigente del Barcellona tende subito ad escludere eventuali rivoluzioni del gruppo. “Il volto della squadra non sarà stravolto. Il nucleo cardine del team di cui conosciamo il valore sarà mantenuto ma verrà puntellato con degli innesti. La società e il ds si muoveranno tenendo naturalmente conto di quelle che sono le indicazioni del mister. Il tempo non manca e noi non intendiamo muoverci frettolosamente, le scelte andranno ponderate”.
Di sicuro Barcellona non cambierà impianto per gli incontri casalinghi: l’Aia Scarpaci continuerà ad essere il centro del mondo barcellonese. “Non avrebbe senso, il Palalberti è troppo dispersivo per la B2, se consideriamo che le presenze standard alle nostre partite si aggiravano intorno alle trecento-quattrocento persone. In quest’ottica l’Aia Scarpaci si adatta meglio alle nostre esigenze, anche dal punto di vista del calore del tifo che le ragazze hanno bisogno di sentire. Senza dimenticare che, giocandoci da qualche anno, hanno ormai i loro punti di riferimento tecnici e cambiando impianto si dovrebbe di fatto ripartire da zero”.
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