Eccellenza
Rando: "Successo strameritato. Adesso siamo vicini a coronare un sogno"
Il tecnico del Città di Messina si gode la qualificazione alla finale playoff con il Gladiator, nonostante l'espulsione: "Dopo un avvio difficile ci siamo sciolti, macinando azioni su azioni, segnando con Buda, raddoppiando con Assenzio e sfiorando la terza rete in varie occasioni. Il mio allontanamento ? L’arbitro, chiamato a sé dall’assistente, ha preso letteralmente un abbaglio. Ora ci attende un avversario di gran livello". Cipparrone: "La mia squadra ha disputato un grandissima stagione, ma è giunta a questa partita con una tensione eccessiva".
Festa grande in casa Città di Messina dopo il passaggio del turno ottenuto grazie al 2-0 inflitto al Rende nel ritorno della semifinale nazionale dei playoff di Eccellenza. Per il vicepresidente Gianpiero De Leo “vincere è sempre bello, ma oggi è stato entusiasmante. Avevamo giocato bene anche all’andata, pur perdendo, tutti i giocatori hanno dato sempre il massimo. Ero certo che avremmo centrato questo obiettivo e sono particolarmente contento per la risposta fornita dal pubblico. Questo successo spero possa essere il giusto viatico per qualcosa di più grande. Adesso ci attende una doppia battaglia con il Gladiator, ma sono convinto che a questo punto andremo ugualmente in D indipendentemente dall’esito della doppia finale, come accaduto l’anno scorso all’Adrano. La mia opinione è che non servono a nessuno le guerre tra poveri e che molte cose cambierebbero con la nostra promozione”.
Per il tecnico Pasquale Rando la felicità per la qualificazione raggiunta ha di fatto azzerato il rammarico per l’allontanamento dal campo avvenuto nel corso del primo tempo. “E' un successo strameritato e ci fa piacere aver ricevuto i complimenti dal Rende, comportamenti di questo genere sono merce rara nel calcio. Ci siamo trovati nella stessa situazione quando perdemmo a Ragusa. In avvio di partita gli ospiti ci hanno reso la vita difficile. Quella calabrese è un’ottima squadra e sapevo che sarebbe stata dura dopo lo 0-1 dell’andata, ma avevo raccomandato ai ragazzi di avere pazienza e di continuare a credere nelle loro potenzialità. Ad un certo punto ci siamo finalmente sciolti, abbiamo macinato azioni su azioni, segnando con Buda, raddoppiando con Assenzio e sfiorando la terza rete in varie occasioni. Nel nostro dna c’è evidentemente la voglia di complicarci un po’ la vita e non chiudere prima i conti è stata l’unica nota dolente della partita. La mia espulsione? L’arbitro, chiamato a sé dall’assistente, ha preso letteralmente un abbaglio. Mi stavo sbracciando, ma non ho protestato né ho mancato di rispetto a nessuno. Purtroppo, però, paga sempre l’allenatore in certi casi. In panchina sono stato comunque ben sostituito dal vice Panarello, ma è stata dura assistere al resto della gara dalla gradinata, anche per il gran caldo, sebbene la cosa più importante è stata la vittoria valsa la qualificazione alla finale. Sul Gladiator abbiamo già raccolto informazioni e so che possono vantare diversi elementi di categoria superiore. Ci aspetta una doppia sfida particolarmente ostica, ma siamo determinati e intenzionati a giocarci le nostre carte fino in fondo. Vogliamo coronare un sogno”.
Sull’altro fronte, l’allenatore dei calabresi Sandro Cipparrone rende merito agli avversari, ma loda al contempo i suoi per la grande stagione: “Il Rende, raggiungendo la semifinale nazionale dei playoff, è andato oltre le più rosee aspettative. La mia squadra ha disputato un grandissimo torneo, ma è giunta a questa partita con una tensione eccessiva, per la quale non si è riusciti a ripetere la prestazione fornita domenica. Il primo gol ci ha tagliato le gambe, anche perché a difesa schierata non si dovrebbe mai subire una rete del genere. E’ stata la svolta della partita, in quanto il Città di Messina ha preso fiducia. Anche in occasione della seconda segnatura c’è stata una dormita generale della retroguardia. Se riusciamo a giocare senza eccessivi assilli allora produciamo un bel calcio, ma quando si fa sentire il peso delle responsabilità qualche elemento ha dimostrato di soffrire questo stato di cose. L’undici titolare? Ho utilizzato Granata e Pasqua nei loro ruoli, mentre Corapi sapevo che in mezzo al campo mi avrebbe garantito maggiore forza fisica. Si trattava però di giocatori che non avendo disputato tutto il campionato non godevano della necessaria brillantezza. L’unico rammarico è costituito dal fatto che sullo 0-0 abbiamo collezionato tre palle gol e con un pizzico di fortuna, abbinato alla dovuta cattiveria, avremmo potuto sbloccare il risultato. E’ evidente che disputare la seconda partita in casa ha favorito il Città di Messina, ma non dimentichiamo che quella giallorossa è una squadra costruita per vincere il campionato e si è infatti dimostrata superiore al Rende”.
Nelle foto: in alto il tecnico del Città di Messina Pasquale Rando di fronte alla sua panchina, in basso uno stacco imperioso di Francesco Munafò, che anticipa di testa un avversario.
Il Città di Messina vola in finale. Rende piegato 2-0 al "Celeste"
Il Città di Messina prova a ribaltare l'andamento della semifinale con il Rende
Assenzio: "Restiamo consapevoli della nostra forza". Rosa: "Dobbiamo provarci"
Rando: "C'è il sapore della beffa ma la prestazione ci dà fiducia per il ritorno"
Tutti i risultati delle gare d'andata delle semifinali nazionali dei playoff
Città di Messina ko a Rende ma il discorso qualificazione resta aperto
Si apre a Rende la post-season del Città di Messina, in campo dopo una lunga sosta
Rando è pronto per l'esordio nei playoff: "Il Rende è ben organizzato"
Al via nel week-end i playoff nazionali. Ultimo atto previsto il 17 giugno

















