Articoli
Condividi su Delicious Condividi su Facebook Condividi su Twitter Aggiungi ai Google Bookmarks Condividi su Segnalo Condividi su Diggita Condividi su OkNotizie Condividi su Digg Condividi su Technorati RSS
Pallavolo Serie B2 Femminile Caruso: "La promozione è la vittoria del gruppo creato da mister Fazio"
Francesca Caruso (Barcellona) prova la soluzione di potenza

L’opposto del Barcellona 95 racconta le sue sensazioni e parla un pò di lei alla nostra testata giornalistica.“Per una questione di ruolo ero chiamata a concludere il lavoro iniziato dalle compagne, una grande responsabilità che credo di aver gestito nel migliore dei modi”. Per chi come lei ha vissuto sulla pelle l’amarezza della retrocessione in B2, questo ritorno nei campionati nazionali ha “un sapore dolcissimo, perché è stata una vittoria sudata, fortemente voluta e guadagnata sul campo contro un’avversaria di tutto rispetto”.

Nelle fila della Polisportiva Barcellona '95, Francesca Caruso ha compiuto tutti i passi della sua carriera fin da quando a dieci anni si avvicinò per la prima volta al mondo della pallavolo. Con il sodalizio tirrenico ha condiviso gioie ed amarezze, vittorie e sconfitte instaurando un legame familiare che si è andato rinforzando nel tempo. Anche il suo apporto al gioco della squadra è andato crescendo stagione dopo stagione, sia in termini quantitativi che qualitativi. In serie C oggi è uno dei più forti opposti in circolazione, tanto da venire considerata una sorta di lusso per la categoria. C’è tanto del suo in questa promozione, ma lei preferisce ripartire i meriti con le compagne, a sottolineare la forza e la compattezza del gruppo creato da mister Fazio. La pallavolo, in fondo è uno sport di squadra dove non è il singolo a fare la differenza, ma la forza del collettivo.

“Questa promozione – afferma Francesca Caruso - la considero una vittoria del gruppo, più che del singolo, ognuna di noi ha dato il massimo in questa stagione seguendo i consigli e il grande lavoro fatto dallo staff tecnico. Io ovviamente per una questione di ruolo ero chiamata a concludere il lavoro iniziato dalle  compagne, una grande responsabilità che credo di aver gestito nel migliore dei modi. Se sono riuscita ad essere incisiva in attacco devo ringraziare le compagne che mi hanno messo nelle condizioni di poter essere un fattore determinante. Un grazie anche al mister che ha sempre creduto nelle mie qualità”.

Innegabile che, per chi come lei ha vissuto sulla pelle l’amarezza della retrocessione in B2, questo ritorno nei campionati nazionali ha una valenza speciale. “Questa promozione ha un sapore dolcissimo, perché è stata prima di tutto inattesa in quanto nessuno ad inizio stagione lo credeva possibile. Una vittoria aggiungo sudata, fortemente voluta e guadagnata sul campo contro un’avversaria di tutto rispetto. Quando si raggiungono certi obiettivi non puoi che essere soddisfatta del lavoro fatto. L’ultima stagione in B2 nonostante il risultato finale, che purtroppo per noi ha significato la retrocessione, la considero comunque una fantastica esperienza. Per me la quarta serie non era una novità, ma confrontarsi con giocatrici di un certo livello e andare in piazze importanti rappresenta un prezioso bagaglio di esperienza. E’ stata una tappa del mio percorso di crescita oltre che uno stimolo a migliorarsi a prescindere dal risultato finale”.

Ha una persona cui vuole dedicare la promozione?
“Alla mia famiglia che da quando gioco mi è sempre stata accanto in ogni gara, uno stimolo ulteriore a fare bene. Ma anche a me stessa perché mi ripaga dei tanti sacrifici affrontati nel corso degli anni, anche questa stagione è stata davvero faticosa. Infine il pensiero va a due persone che purtroppo quel giorno non erano più con noi. Mio nonno che è venuto a mancare due giorni prima di gara due della semifinale play off con Giarre, questa vittoria è anche per lui. E Santino Bonaceto un nostro tifoso che ci seguiva sempre ogni stagione e anche quest’anno non ha mancato di farci sentire il suo apporto fino a quel triste giorno quando in maniera inaspettata ci ha lasciati. Anche lui sicuramente avrà gioito per noi e ci piace ricordarlo sempre perché sul finire di stagione ci ha dato una carica in più”.

Un giudizio finale sul suo campionato e su quello della squadra?
“Abbiamo conquistato sul campo una splendida promozione, il giudizio non può che essere positivo. Personalmente sono contenta di aver mantenuto delle buone medie realizzative, e una condizione ottimale fino alla fine del torneo. Fortunatamente non ho avuto grosse problematiche dal punto di vista fisico e quando riesci ad avere continuità tutto diventa più semplice. La squadra ha dato una grande risposta ai più scettici, dopo una falsa partenza ha creduto nel lavoro del mister, ha saputo rialzarsi dalle sconfitte, dai momenti di difficoltà e alla fine ha messo la testa davanti a tutti, la forza sta nel gruppo che si è formato”.

Quando ha maturato la convinzione che potevate farcela?
“Credo che la partita della svolta sia stata nel girone di ritorno, la vittoria casalinga contro la capolista Santa Teresa, che fino ad allora stava dominando il campionato. Sicuramente quella vittoria ci ha fatto capire che potevamo dire la nostra contro chiunque, è stata una delle nostre migliori prestazioni e quando giochi così bene, cresce l’autostima e tutto appare in modo diverso. Non è un caso che dopo quella partita si è assistito a un crescendo culminato con la promozione in B. Con Santa Teresa è iniziato un cammino e contro di loro si è anche chiuso, fortunatamente per noi è andata nel migliore dei modi dopo l’esperienza della finale persa appena un anno fa. Ma questo fa parte del gioco, qualche volta si perde e qualche volta si vince”.

Da quanti anni gioca nelle fila del Barcellona?
“Sono ormai la veterana del gruppo, Barcellona è stata la società dove sono cresciuta, ho sempre giocato portando sulle spalle i colori di questa squadra, quindi non può che esserci un legame forte. Il palazzetto è praticamente la mia seconda casa, il rapporto con tutti è ottimo dal presidente al magazziniere della società”.

Come nasce la sua passione per la pallavolo?
“E’ iniziato tutto per caso, all’età di 10 anni, quando un dirigente della società mi ha notata per la mia struttura fisica, inconsueta per una ragazzina di quell’età e mi ha proposto di iniziare a praticare questo sport.  Da allora non ho più smesso di giocare”.

Uno sguardo al futuro. Continuerà ancora a indossare la maglia del Barcellona?
“Personalmente non ho nessun motivo per non continuare con questa maglia. Poi i matrimoni si fanno in due, quindi tutto può accadere. Adesso pensiamo a scaricare l’adrenalina di questa stagione molto intensa, un po’ di relax è la giusta ricompensa. Per la prossima stagione ancora c’è tempo, anche se un campionato di quarta serie va preparato nel migliore dei modi, ma questo è un compito che spetta alla società e sono fiduciosa nel lavoro del nostro presidente Campo e dello staff tecnico”.

Nelle foto: in alto Francesca Caruso in azione durante la finale di Coppa (scatto di Giovanni Scopelliti), in basso mentre viene premiata dal presidente della Fipav di Messina Antonio Lotronto (foto realizzata da Paola Castagna).

Francesca Caruso premiata nella finale Coppa Sicilia
di Massimiliano Andò (06 March 2012)
54
7 voti
1 2 3 4 5
Commenti
Waterpolo Messina Deuchenne Parent Project Festival dei Quotidiani online locali Easy Avvisi