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Pallavolo Serie C Maschile Andrea Caristi: “Stagione positiva, sono state mantenute le aspettative”
attacco di Cascio (Zanclon) contro il Calvaruso

A conclusione del torneo di serie C, per il tecnico messinese è tempo di tracciare il bilancio di quella che lui stesso definisce una delle stagioni più belle della sua carriera. “In estate mi era stato chiesto di avviare un nuovo progetto che prevedeva come obiettivo la qualificazione ai play off e nell’appendice post regular season di avere un rendimento migliore rispetto alla stagione precedente. Credo che abbiamo raggiunto i nostri due obiettivi”.


Nell’estate del 2011 Andrea Caristi ha abbracciato il progetto Zanclon deciso a vivere una nuova avventura, per certi aspetti ripartendo da zero ma con la professionalità, la forza di volontà che lo hanno sempre contraddistinto. A conclusione del torneo di serie C, per il tecnico messinese è tempo di tracciare il bilancio di una stagione che lui stesso definisce una delle più belle della sua carriera, tale da regalargli forti emozioni.

“Il bilancio è positivo sia dal punto di vista dei rapporti umani allacciati in questi mesi che dei risultati. In estate mi era stato chiesto di avviare un nuovo progetto che prevedeva come obiettivo la qualificazione ai play off e nell’appendice post regular season di avere un rendimento migliore rispetto alla stagione precedente. Credo che abbiamo raggiunto i nostri due obiettivi, con il secondo posto nella prima fase e il girone dei play off chiuso con un bilancio di tre gare vinte e tre perse. Certo vi è un pizzico di rammarico per non avere ottenuto il passaggio alla fase successiva, in qualche partita si poteva fare meglio, ma i ragazzi hanno sempre dato il massimo di quelle che erano le loro possibilità in ogni partita”.

Proviamo ad analizzare a mente fredda il rendimento nel corso dei play off. Cosa vi è mancato per andare avanti?
“Ritengo che la squadra ha pagato la mancanza di esperienza in qualche ruolo rapportata a un contesto difficile come i play off. Penso per esempio al palleggiatore, che complice anche la giovane età magari ha mostrato un rendimento con alti e bassi. Ma lo sapevamo fin dall’estate, quando si è costruita la squadra quali potevano essere le nostre carenze. Ma non per colpe del ragazzo sia chiaro anzi nel complesso ha fatto un ottimo campionato. Non si è mai risparmiato dando sempre il massimo sia in allenamento sia nelle partite, ma deve ancora imparare a conoscere tempi e le sfaccettature del ruolo, visto che nasce opposto e da pochi anni gioca da palleggiatore. Poi non dimentichiamo l’infortunio di Cascio che di fatto ci ha costretto a rinunciare all’apporto del nostro opposto titolare nelle prime due partite dei play off. Con Dario Abramo che pur essendo uno schiacciatore è stato chiamato a giostrare da opposto, complice anche l’assenza di Milone che sulla carta rappresentava la naturale alternativa a Cascio”.

“Ma, ripeto – prosegue Caristi – analizzando la stagione tutti i ragazzi sono da elogiare perché hanno reso ben oltre le aspettative, anche nel corso degli allenamenti hanno sempre dato il massimo, non saltando mai una seduta. Anche coloro che alle prese con infortuni si trovavano costretti a restare fermi ai box, erano sempre presenti in palestra a sostenere i compagni, sono cose che fanno veramente piacere”.

C’è un elemento che l’ha sorpresa in modo particolare?
“Faccio una premessa doverosa, per me è la squadra in tutti i suoi componenti da elogiare perché ha fatto un grosso lavoro, da Pelleriti che veniva dalla prima divisione, a Cascio, Briguglio, Mercieca lo stesso Andrea Consolo che non tutti lo sanno ma nelle ultime tre partite ha giocato pur essendo alle prese con un infortunio, a Scimone etc. Certo se devo fare dei nomi di chi mi ha sorpreso oltre le più rosee previsioni dico Luigi Famà. Lui nasce come libero vecchio stampo, questa stagione gli ho chiesto una interpretazione più moderna del ruolo, ossia di svolgere non solo le classiche mansioni di ricettore ma di curare e affinare pure il palleggio dalla seconda linea. Quando chiedi un cambiamento di mentalità non sai mai con certezza che risultati avrai ma in questo caso devo fare i complimenti a Gigi, perché ha disputato un campionato di grande intensità. Un altro elemento è Gabriele Gnani, un ragazzo in possesso della volontà e dell’atteggiamento giusto di chi vuole migliorare i propri limiti. Un atleta giovane con delle pecche di base che ha saputo soffrire in panchina nei primi due mesi, lavorando con umiltà in palestra per portarsi al livello dei compagni più grandi. Quando noi avevamo finito il turno lui spesso continuava ad allenarsi da solo, questa è la mentalità giusta che voglio vedere in un ragazzo. Questo lavoro alla lunga ha dato i suoi frutti tanto che Gnani si è guadagnato il proprio spazio”

Nelle foto un attacco dell'opposto Cascio (scatto De Felice) e in basso l'allenatore della Zanclon, Andrea Caristi

L'head coach della Zanclon, Andrea Caristi
di Massimiliano Andò (06 January 2012)
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