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Calcio Scenari futuri Pietro Lo Monaco ha confermato il suo interesse per le sorti dell'ACR Messina
Il dg del Catania Lo Monaco
foto di Gabriele Maricchiolo

Ai microfoni di Sky Sport l'ex ad del Catania ha ribadito il suo possibile impegno in riva allo Stretto: "Se posso dare una mano lo farò volentieri. Sono per il rilancio del calcio in determinate zone in cui al momento è sottozero, soprattutto in una terra in cui vivo e mi trovo bene". Manfredi ha ribadito l'intenzione di passare la mano.

Sono giorni di attesa in casa ACR Messina. Il presidente Lello Manfredi ed i vari soci attendono le valutazioni da parte del gruppo che fa riferimento alla famiglia Lo Monaco, che nei giorni scorsi ha incontrato gli attuali vertici del club di serie D.

Una volta consegnato, almeno simbolicamente, il titolo di Lega Pro del Milazzo all'Amministrazione Comunale mamertina, l'ex amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco, ormai destinato ad intraprendere una nuova avventura con il Genoa, sta pianificando un impegno volto alla rinascita del calcio nel capoluogo peloritano. Una soluzione che ridarebbe ambizioni, fiducia e soprattutto liquidità economica alla prima squadra cittadina, già da quattro stagioni condannata al declassamento tra i Dilettanti dopo la mancata iscrizione in serie B del FC Messina ed il successivo fallimento sancito dal Tribunale nel marzo del 2009.

Ai microfoni di Sky Sport l'ex ad etneo ha confermato il suo interesse per l'ACR: "Se posso dare una mano lo farò volentieri. Sono per il rilancio del calcio in determinate zone in cui al momento è sottozero, soprattutto in una terra in cui vivo e mi trovo bene". Un'ammissione che comunque al momento non rappresenta ancora una definitiva discesa in campo ma che lascia filtrare spiragli positivi sulla conclusione positiva dell'operazione.

Negli ultimi giorni l'attuale massimo dirigente Lello Manfredi, che ha già annunciato a più riprese l'intenzione di disimpegnarsi dopo il salvataggio del club operato la scorsa estate, ha incontrato sia il gruppo dirigenziale che ha investito a Milazzo che il main sponsor della società, l'imprenditore barcellonese Immacolato Bonina, titolare del marchio "Sigma". Entrambi avrebbero richiesto determinate garanzie sui debiti pregressi della società, che dovranno essere garantiti con una fideiussione.

Ai microfoni di Radio Messina Sud il presidente dell'ACR ha ribadito le sue perplessità sull'ipotesi legata al trasferimento del titolo del Milazzo, che non a caso sembra definitivamente tramontata dopo l'intervento dell'Amministrazione Comunale: "Non era un'idea perseguibile e mi sembra che gli ultimi avvenimenti lo abbiano dimostrato".

Manfredi ha tracciato un consuntivo dell'annata appena conclusa: "Darei un bell'otto alla nostra stagione. È stato un risultato ottenuto in condizioni difficili, ma non posso dare voti più alti perché la squadra aveva nelle corde la possibilità di recuperare quel pesante handicap dovuto alla penalizzazione. Vorrei rigiocare le due partite con il Sambiase, entrambe si sono rivelate un pugno allo stomaco. E poi l'ultima a Bocale contro il Cittanova, anche se inutile ai fini della classifica, ma inaccettabile per il risultato conseguito contro una squadra di giovanissimi".

Il presidente non nasconde un po' di delusione per la risposta della gente, al di sotto delle aspettative dell'ultima estate: "Mi aspettavo di più da parte della città, non intendo i tifosi e la stampa, ma da tutte le altre componenti. Messina è rimasta assente nella stragrande maggioranza, colpita dal solito torpore che caratterizza le giornate dei messinesi. Dopo quattro anni di buio la squadra tornava in mano ad un gruppo di amici, tutti messinesi, ed un po' di aiuto in più lo avremmo meritato. In quel caso avremmo atteso il Messia di turno con meno preoccupazioni. Alle giuste aspettative della piazza, invece, dobbiamo abbinare la necessità economica che qualcuno di un certo livello faccia un passo avanti. Vogliamo mettere a disposizione la società di chi vuole rilanciare il calcio, basta che si passi dall'ACR Messina e non per vie alternative".

Sull'esito della post-season hanno inciso invece stanchezza ed obbligo di disputare due gare in quattro giorni lontano dallo Stretto, con la trasferta del "San Vito" che ha seguito quella vittoriosa a Battipaglia: "Nei playoff il Cosenza aveva qualcosa in più di noi. Abbiamo affrontato una squadra molto in forma che alla seconda partita è arrivata con maggiore serenità, potendo contare anche sul fattore campo. Eravamo parecchio stanchi, ma se avessimo giocato al San Filippo sarebbe stato diverso".

Nelle foto: in alto l'ormai ex amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco sugli spalti del "Grotta Polifemo" per seguire una gara del Milazzo, in basso la sua dichiarazione a Sky Sport 24 ribattuta dalle agenzie.

La dichiarazione di Lo Monaco ribattuta da Sky Sport 24
di Alessandro Calleri e Francesco Straface (31 May 2012)
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