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Calcio Seconda Divisione Quintoni: "Una salvezza sofferta è ancora più bella. A Milazzo due anni splendidi"
Peppe Quintoni
foto di Gabriele Maricchiolo

L'esterno mamertino traccia un bilancio positivo della sua stagione in rossoblu: "È stato faticoso in considerazione dei numerosi turni infrasettimanali. Ad inizio stagione ha avuto paura ma poi sono emerse le qualità del gruppo. Sono deluso per il calo di pubblico, evidente anche rispetto a dieci anni fa quando ho giocato qui in serie D".

Tra i protagonisti della salvezza conquistata in anticipo dal Milazzo c'è sicuramente l'esterno difensivo Giuseppe Quintoni, uno degli stakanovisti del gruppo, come testimoniano le 35 presenze collezionate nel corso di una stagione davvero impegnativa: "È stato faticoso. La Seconda Divisione di quest'anno assomigliava moltissimo alla serie B, che dopo l'allargamento è caratterizzata da svariati turni infrasettimanali. Mi è capitato di dovere scendere in campo anche in giornate in cui non ero al meglio della forma. All'inizio facevamo fatica e per uscirne il mister si è affidato ad uno zoccolo duro, che comprendeva gli elementi più esperti. Poi c'è stato maggiore ricambio, sono diventati determinanti anche gli altri compagni e fortunatamente abbiamo lasciato le zone calde della graduatoria".

Le difficoltà di inizio campionato hanno comunque aumentato il valore di una permanenza ottenuta con un finale in crescendo, caratterizzato da ben dieci risultati utili nelle ultime undici giornate: "Una salvezza sofferta è ancora più bella. Abbiamo sicuramente vissuto un anno più difficile rispetto al precedente e devo ammettere che soprattutto ad inizio stagione ho avuto un po' di paura. Il campionato era iniziato male ma poi abbiamo superato brillantemente le difficoltà. Come un anno fa potrebbero avere pesato i carichi di lavoro svolti durante la preparazione ma con il cambio di allenatore è arrivata una ventata di aria nuova ed abbiamo ottenuto la permanenza in anticipo".

L'esterno messinese, classe 1984, è soddisfatto anche per la sua produzione offensiva e la costante pericolosità sui calci piazzati: "Ho realizzato sei gol tra campionato e Coppa Italia e mi sono riconfermato. Essendo uno degli elementi più grandi tra quelli in organico credo di avere dato un buon esempio ai più giovani. Segnare così tanto per un difensore è importante. Ringrazio la società ed i compagni che mi hanno coccolato e mi hanno fatto sentire importante".

Una citazione è d'obbligo per i compagni che si sono messi maggiormente in luce: "Roberto Chiaria ha segnato otto reti, rispettando in pieno le aspettative. Angelo Scalzone dopo le difficoltà mostrate all'andata ha disputato un ottimo girone di ritorno. Tra i giovanissimi si è ben disimpegnato soprattutto Giuseppe Messina, ma tutta la rosa ha risposto alla grande, mostrando unità d'intenti. Con il tempo siamo divenuti un gruppo vero".

L'unico cruccio è legato al fatto che questo traguardo a lungo inseguito non è stato celebrato fino in fondo, per via di qualche screzio con la tifoseria organizzata, sfociato perfino nell'aggressione del centrocampista Rosario Bucolo: "C'è un po' di rammarico effettivamente. A me dispiace tantissimo perché a Milazzo ho vissuto due anni belli ed intensi. Non ci aspettavamo questo distacco e questa reazione della gente, che forse dopo i play-off della stagione precedente non ha accettato di doversi misurare soltanto con la bassa classifica. Ad ogni modo ritengo che non vi sia mai stato fin dall'inizio un particolare feeling con la società. Avevo già giocato qui dieci anni fa (in rossoblù collezionò 26 presenze in serie D, nella stagione 2001/2002, ndc) con Pino Irrera allenatore ed il mio attuale mister, Gaetano Catalano, che ricopriva i gradi di capitano. Paradossalmente la squadra era più seguita allora. Questo gruppo dirigenziale va comunque ringraziato perché ha consentito alla città di vivere un biennio tra i professionisti".

Enigmatico il futuro, sia sul fronte di un organico che potrebbe essere notevolmente rinnovato che soprattutto per gli scenari societari: "Non so cosa ci riserveranno le prossime settimane. Si sente parlare tanto del possibile trasferimento del titolo da Milazzo a Messina ma queste operazioni non sono mai semplici. Il mio contratto scade a fine giugno, ma sinceramente essendomi trovato bene qui spero di prolungare la mia permanenza".

Nelle foto: l'esterno del Milazzo Giuseppe Quintoni in azione con la maglia del Milazzo.

Quintoni in azione
foto di Gabriele Maricchiolo
di Francesco Straface (15 May 2012)
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