Serie A2 Femminile
Nubi si addensano sul futuro della compagine femminile dell'Orlandia '97
Epilogo amaro per il team di calcio femminile paladino guidato dalla dottoressa Catania e da Tonarelli che dopo aver rinunciato all'ultima ed irrilevante gara di campionato in Serie A2 al cospetto della capolista Carpisa Napoli, s'interroga sul proseguire la propria attività nei campionati nazionali.
Potrebbe essere stata, ma speriamo vivamente che non lo sia, quella 2011/12 appena conclusa l'ultima stagione dell'Orlandia '97 nei tornei nazionali di calcio femminile. A distanza di poco più di un anno dall'epilogo dell'esperienza sul massimo proscenio della Serie A della Divisione Calcio Femminile, delusioni ed incertezze potrebbero originare la cessazione dell'attività del sodalizio orlandino che da tempo si sta interrogando sul proseguire la propria attività.
Attività sportiva, ma anche un importante ruolo di emancipazione sociale per affermare anche alle nostre latitudini il diritto ad appassionarsi, a praticare e competere delle donne nello sport più amato dagli uomini, il calcio. La delusione ultima di una stagione contraddittoria e per certi versi traumatica in un doppio "declassamento" in una Serie A2, lontana anni luce dalla ribalta di quel massimo torneo assaggiato lo scorso anno per la prima volta anche per i problemi strutturali del movimento in rosa e che ha generato al suo interno un malessere profondo in un gruppo che sempre si era distinto per coesione.
Due domeniche addietro, per l'ultima giornata del Girone D della Serie A2 le gialloblu avrebbero dovuto rendere visita alla capolista Carpisa Napoli, già promossa da tempo in massima serie con un ruolino di solo vittorie ed appena un pareggio, guarda il caso proprio al "Ciccino Micale" di Capo d'Orlando nell'andata, ma la squadra per motivi organizzativi non specificati ha disertato l'evento e rinunciato alla trasferta incassandone le dovute conseguenze di risultato e penalità, ormai irrilevanti ai fini della classifica.
Una rinuncia che in verità si era già verificata in stagione e sempre in occasione di un'altra sfida ancora con la compagine partenopea, ma per un turno eliminatorio della Coppa Italia - la manifestazione che aveva visto la squadra presente per due volte consecutivamente alle fasi finali, ospitandone tra l'altro una nel giugno del 2010 - quando "ufficialmente" ad impedire la presenza di un gruppo, falcidiato dalle defezioni, sarebbe stato un guasto meccanico del mezzo.
In realtà, nell'ambiente sportivo nebroideo da tempo si vociferava di difficoltà gestionali di un gruppo di atlete che in modo autonomo si era autogovernato al punto da generare l'allontanamento di qualche atleta invisa allo spogliatoio, di esonerare il tecnico Roberto Curasì ed imporre altre scelte. A nulla sarebbero valsi gli sforzi profusi dalla dirigenza guidata dalla dottoressa Valeria Catania e dal marito Leuccio Tonarelli che aveva interrotto un "sabbatico" anno di riflessione per ritornare in panchina per consentire il naturale epilogo della stagione.
I tempi per ritornare sui propri passi di una sofferta quanto amara scelta ci sarebbero tutti, sperando anche di poter coinvolgere nuovi soggetti onde evitare che l'intera provincia di Messina si privi di una compagine che con onore ed impegno si era distinta negli anni affermandosi nel panorama sportivo nazionale. Le nubi restano addensate, e l'Orlandia '97 appare destinata verso il suo crepuscolo.
Nella foto in alto un ingresso in campo dell'Orlandia '97 e la foto di gruppo della rappresentativa 2010/11 militante in Serie A.